Breaking News Google cambia e diventa Alphabet

Breaking News Pubblicato il 12 agosto 2015

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Rivoluzione a casa Google: Gmail, Youtube, GoogleMaps, G+ e tutti gli altri servizi di Google faranno capo a differenti società, controllate da Alphabet; il titolo schizza a Wall Street; le ragioni del riassetto e cosa cambia per gli utenti.

Alphabet e non più Google Inc.; “Alphabet” come alfabeto, che dà l’idea di un ritorno alle origini, a scuola, a imparare (o insegnare ai competitors?) come si fa finanza; ma anche “Alpha-bet”, vale a dire una scommessa (bet) su Alpha (un rendimento dell’investimento superiore agli indicatori di riferimento). È questa la mossa a sorpresa annunciata da Google, il colosso di Montaiun View fondato da Larry Page e Sergey Brin: una rivoluzione che riguarderà più la struttura societaria che non il corebusiness del motore di ricerca più famoso al mondo.

In pratica, “Alphabet” sarà la società ombrello, la principale quotata in borsa, cui faranno capo tutte le altre divisioni del gruppo, compresa Google Inc., di cui prenderà il posto anche a Wall Street.

In questo modo Google risponde alle richieste dell’Antitrust e delle autorità amministrative che avevano chiesto all’azienda americana di gestire i suoi vari servizi attraverso differenti strutture (per maggiore trasparenza ed evitare il pericolo di abusi).

Ciò che vedrà l’utente, molto probabilmente, non cambierà: il motore di ricerca continuerà a chiamarsi Google, la piattaforma video ancora Youtube, il servizio di email sempre Gmail, per trovare una via continueremo a cercare l’icona GoogleMaps, il social network resterà GooglePlus (G+) e così via. Dal punto di vista societario, invece, tutti i vari servizi saranno strutturati attraverso società differenti, la cui “capostipite”, appunto, sarà Alphabet ed a cui la storica Google farà capo.

L’obiettivo è razionalizzare le variegate attività del gruppo, collocandole in una struttura più indipendente e trasparente: dalle società internet a Google Ventures, che si occupa di investimenti di capitali, da Google Capital alle società di sviluppo e ricerca come Google X.

Per come c’era da attendersi, la notizia è stata accolta con un forte rialzo del titolo a Wall Street. In particolare, le azioni sono subito salite del 6% assestandosi ieri a un rialzo comunque ben superiore al 3%, a un soffio dalla soglia dei 690 dollari, per un titolo che da inizio anno era comunque già salito del 25%.

Gli investitori possono dormire sonni tranquilli: i 66 miliardi di dollari di fatturato globale annuo continueranno a mantenersi grazie alla raccolta di pubblicità sul web, il maggior traino della società americana (l’89% del suo giro di affari).

Ma Google (o meglio, Alphabet) continuerà a investire anche in altri settori come quelli dell’auto e dei droni. E il nuovo assetto societario servirà a dare maggior slancio, flessibilità e corsa.

L’ira della BMW

Alla notizia del maxi riassetto di Google, con la decisione di chiamare la società madre “Alphabet” Bmw si è subito svegliata attivando i propri legali per verificare il diritto di esclusiva sul marchio “Alphabet”, con cui la casa automobilistica ha chiamato una sua filiale (Alphabet Fuhrparkmanagement) attiva nel leasing e nel carsharing. Alla Bmw hanno raccontato che, subito dopo l’annuncio del riassetto del cambio di nome da parte di Google, il server della Alphabet tedesca è rimasto bloccato per ore per eccessivo numero di collegamenti.

Bmw ha fatto sapere di non essere stata contattata da Google riguardo all’uso del marchio che è depositato e sul quale “si dovranno ora esaminare le implicazioni in termini di diritti”.

La possibilità di utilizzare un marchio debole come Alphabet (trattasi, infatti, di una parola di uso comune) andrà verificata anche alla luce dell’eventuale coincidenza del settore merceologico dell’attività delle due società: Google e Bmw sono in concorrenza solo nella produzione di auto elettriche (attualmente allo studio di Google) e nel servizio di mappe elettroniche, dove Bmw, con Daimler e Audi, ha rilevato Here, il servizio Nokia di cartografia.


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