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Sospensione di pagamenti di P.a. se il creditore ha un debito fiscale

12 Agosto 2015 | Autore:
Sospensione di pagamenti di P.a. se il creditore ha un debito fiscale

Cartelle esattoriali non pagate a Equitalia: la pubblica amministrazione deve sospendere i pagamenti degli importi dovuti ai propri fornitori se questi ultimi, in qualità di contribuenti, hanno debiti con l’erario superiori a 10mila euro.

Ai sensi dell’art. 48bis del D.P.R. 602/73 le pubbliche amministrazioni prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a 10.000 euro verificano, anche telematicamente, se il beneficiario è inadempiente dell’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a detto importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Come anche precisato dal D.M. 18-1-2008, n. 40, di attuazione dell’art. 48bis del D.P.R. 602/73, il controllo va effettuato presso Equitalia S.p.A. nella sua qualità di agente della riscossione sia con l’utilizzo di strumenti tradizionali che attraverso procedure telematiche. In alternativa si può ritenere sufficiente la dichiarazione resa dal beneficiario dalla quale risulti l’assenza di qualsiasi inadempimento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento ovvero lo stato e la misura delle somme eventualmente dovute.

L’eventuale presenza di debiti in misura pari almeno a 10.000 euro comporta la sospensione del pagamento delle somme dovute al beneficiario fino a concorrenza dell’ammontare del debito rilevato mentre nel caso di mancata presentazione della dichiarazione da parte del beneficiario, e sino alla presentazione della stessa, verrà sospeso il pagamento per l’intero importo.

In questo caso l’amministrazione provvederà a comunicare tale circostanza all’agente della riscossione territorialmente competente al fine di consentire la riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Questa disposizione, tuttavia, non si applica alle aziende o società per le quali sia stato disposto il sequestro o la confisca ovvero che abbiano ottenuto la dilazione del pagamento ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 602/73.

 

Manuale di Diritto Tributario


note

Autore immagine: 123rf com


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