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Lo sai che? Cedolare secca solo per uso abitativo e per persone fisiche

Lo sai che? Pubblicato il 12 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 agosto 2015

Affitto e tassazione dei canoni di locazione: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nel caso di uso promiscuo.

L’applicazione del regime della cedolare secca non è mai ammesso nei casi di utilizzo dell’immobile locato per scopi diversi da quelli abitativi. Poiché la normativa in questione riguarda soltanto quei contratti aventi a oggetto i “redditi derivanti dalla locazione per finalità abitative degli immobili ad uso abitativo e delle loro pertinenze”, devono pertanto ritenersi esclusi eventuali scopi lavorativi, anche promiscui.

Ai fini dell’applicabilità della disciplina risulta irrilevante che il professionista adibisca l’immobile a uso anche abitativo, in quanto rientrano nella disciplina di specie soltanto gli immobili destinati “esclusivamente” a fini abitativi.

Al riguardo occorre precisare che l’agenzia delle Entrate [1] ha chiarito che sono idonei, ai fini dell’applicazione della tassazione alternativa, solo gli immobili di categoria catastale A (immobili a uso abitativo), con esclusione, quindi, degli immobili di categoria A/10 (immobili adibiti ad uffici o studi privati).

La legge [2] dispone che la facoltà di optare per il regime speciale previsto dalla “cedolare secca” è riservata al locatore “persona fisica“, titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sull’immobile.

L’agenzia delle Entrate [1] ha chiarito che la “riserva” della disciplina a favore delle sole persone fisiche risulta dalla lettura complessiva della norma, che dall’assoggettamento del reddito fondiario derivante dalla locazione alla cedolare secca fa anche conseguire l’obbligo di considerare tali entrate ai fini della determinazione dell’imposta personale,onde verificare il riconoscimento della spettanza o della determinazione di eventuali deduzioni, detrazioni fiscali o altri benefici anche di natura non tributaria, oltreché la loro rilevanza ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Possono fruire dei benefici derivanti dal regime di cedolare secca i soggetti che, pur non avendo la proprietà dell’immobile da locare ad uso abitativo, vantino comunque sullo stesso un diritto reale di godimento, quale l’usufruttuario, purché non agiscano nell’esercizio di attività d’impresa o di arti e professioni.

note

[1] Ag. Entrate circolare n. 26/E del 1.06.2011.

[2] Art. 3, primo comma, del Dlgs 23/2011.

Autore immagine: 123rf com


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