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Tempi di efficacia del decreto ingiuntivo e del precetto

13 agosto 2015


Tempi di efficacia del decreto ingiuntivo e del precetto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 agosto 2015



Vorrei sapere per quanto tempo è valido, dopo la sua notifica, un decreto ingiuntivo e un precetto.

Decreto ingiuntivo e atto di precetto hanno diversi termini di efficacia. Esaminiamoli qui di seguito brevemente.

 

 

DECRETO INGIUNTIVO

 60 giorni per la notifica

Il decreto ingiuntivo, per essere efficace, deve essere notificato al debitore entro 60 giorni dalla sua emissione. Nel caso di notifica a mezzo posta, si considera la data in cui il creditore ha consegnato l’atto all’ufficiale giudiziario e non quello di ricevimento. Per cui, se tale consegna è avvenuta il 59mo giorno, ma l’atto è stato materialmente recapitato il 62mo giorno, la notifica si considera nei termini. Questo perché – secondo quanto chiarito dalla Corte Costituzionale – non si può imputare al “mittente” l’eventuale disguido o ritardo della posta.

40 giorni per l’opposizione

Il debitore ha 40 giorni di tempo, dalla data di ricezione dell’atto, per notificare al creditore l’eventuale opposizione. Anche in questo caso, come nel precedente, se la notifica avviene per posta, fa fede la data di consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario e non quella di consegna al destinatario.

10 anni di efficacia prima della prescrizione

Una volta notificato il decreto ingiuntivo, il creditore può dormire sonni tranquilli perché, anche se non viene presentata opposizione, ed egli preferisce non agire immediatamente con l’esecuzione forzata e il pignoramento, il decreto ingiuntivo resta efficace per ben dieci anni dalla sua emissione. Peraltro questo termine di prescrizione può essere interrotto con una semplice notifica dell’atto e fatto decorrere nuovamente da capo, trattandosi di un titolo giudiziale.

Anche qualora si sia avviata una esecuzione forzata e questa non abbia sortito buoni risultati (si pensi, ad esempio, all’ipotesi in cui, nel corso del pignoramento, l’ufficiale giudiziario non rinvenga beni da acquisire), il decreto ingiuntivo conserva efficacia per il suddetto decennio.

10 anni dopo la sentenza di opposizione

Anche nell’ipotesi in cui il decreto ingiuntivo venga opposto e si arrivi a una sentenza che ne confermi il contenuto, condannando il debitore, quest’ultima, così come il decreto ingiuntivo, avrà efficacia per 10 anni, essendo soggetta allo stesso termine di prescrizione.

Che succede se il termine non viene rispettato

Se il creditore notifica un precetto o procede con l’esecuzione forzata in forza di un decreto ingiuntivo notificato oltre i 60 giorni dall’emissione, il debitore può procedere a una opposizione all’esecuzione, contestando il diritto fatto valere per inefficacia del titolo.

Se il creditore procede con l’esecuzione forzata in forza di un decreto ingiuntivo notificato da oltre 10 anni e ormai prescritto, il debitore può procedere ugualmente con una opposizione all’esecuzione, contestando l’intervenuta prescrizione.

PRECETTO

Dopo la notifica del decreto ingiuntivo – o contestualmente allo stesso – va notificato il precetto affinché il creditore possa procedere ad esecuzione forzata. Anche il precetto, però, ha dei termini di efficacia.

90 giorni di efficacia

A differenza del decreto ingiuntivo, non esistono termini minimi per la notifica del precetto, se non, ovviamente, la stessa efficacia del decreto ingiuntivo. In altre parole, se il titolo sulla base del quale viene notificato il precetto è un decreto ingiuntivo, il precetto può essere notificato anche dopo 9 anni, sempre che il decreto ingiuntivo sia stato notificato entro i 60 giorni dalla sua emissione.

Il precetto, però, a differenza del decreto ingiuntivo ha una data di scadenza di 90 giorni, oltre i quali esso non è più valido; il creditore dovrà quindi notificarne uno ulteriore e successivo per poter procedere al pignoramento. In altre parole, se il creditore ha notificato il precetto da oltre 90 giorni, il debitore non dovrà più temere l’esecuzione forzata dall’oggi al domani, perché, se il creditore volesse davvero agire, dovrebbe prima notificare un nuovo precetto.

Che succede se il termine non viene rispettato

Sia nel caso in cui il creditore proceda al pignoramento dopo oltre 90 giorni dalla notifica del precetto, il debitore può contestare l’esecuzione forzata con una opposizione all’esecuzione.

note

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. Decorsi 10 anni dalla notifica, i molti precetti successivi hanno impedito la prescrizione del credito, non anche quella del titolo?
    Grazie

  2. A seguito di parziale pagamento di un decreto ingiuntivo (nel caso di più debitori) il precetto può avere un importo diverso (ridotto) del decreto ingiuntivo regolarmente valido?

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