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Creditori e pignoramenti: accesso diretto all’anagrafe tributaria

13 Agosto 2015


Creditori e pignoramenti: accesso diretto all’anagrafe tributaria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Agosto 2015



Esecuzione forzata: la ricerca dei beni del debitore da sottoporre a pignoramento può avvenire, da subito, in modalità telematica, con l’accesso alle banche dati della P.A.; le novità introdotte dal dl 83/2015 sono subito operative, senza bisogno di decreto ministeriale.

 

Il creditore alla ricerca di beni del proprio debitore da pignorare, può accedere direttamente all’anagrafe tributaria e interfacciarsi, così, con la più grande e completa banca dati a disposizione dell’amministrazione fiscale. La riforma del processo civile, approvata dal governo con decreto legge [1] e pochi giorni fa convertita in legge da Camera e Senato, ha infatti tolto ogni ostacolo alla ricerca telematica dei beni del debitore da pignorare.

La previsione non è nuova, anzi: la norma era stata prevista già un anno fa dal legislatore [2], ma era rimasta inapplicata perché, per come scritta, necessitava del decreto attuativo del ministero che regolasse le modalità di accesso, da parte dell’ufficiale giudiziario (cui il creditore avrebbe dovuto rivolgersi) e le regole sul rispetto della privacy. Decreto che, ad oggi, non è ancora intervenuto. E sebbene alcuni tribunali abbiano, nei mesi passati, consentito ugualmente l’accesso diretto del creditore alle banche dati telematiche della P.A., senza quindi bisogno del provvedimento ministeriale, la questione era ancora controversa.

Ad esempio, il tribunale di Alessandria, con provvedimento del 30 giugno 2015, aveva ritenuto che anche l’ultimo decreto legge, il dl n. 83/2015, dovesse comunque attendere il regolamento di attuazione del ministero della giustizia.

In sede però di conversione del dl 83/2015, il Parlamento ha operato un chiarimento, andando a modificare ulteriormente il codice di procedura civile [3] e rimuovendo ogni ostacolo al potere creditore di ricercare telematicamente i beni da pignorare, sempre comunque in attesa di una regolamentazione organica e definitiva della materia. Ecco, dunque, come risulta oggi la questione.

Non vi sono più dubbi sul fatto che il codice di procedura civile [3] consenta al creditore il diritto di accesso all’anagrafe tributaria senza dover più attendere alcun decreto ministeriale attuativo. In pratica, viene proprio meno la necessità dell’adozione del suddetto decreto e, in sua assenza, cade il ragionamento che sospendeva fino a un tale decreto la possibilità di accesso diretto del creditore tramite il gestore della banca dati. Risultato: il creditore potrà farsi autorizzare, fin da subito, dal presidente del tribunale, a cercare beni pignorabili tramite l’anagrafe tributaria.

I tribunali, quindi, non avranno più possibilità di adottare interpretazioni più rigorose e restrittive, dovendo al contrario sempre garantire l’accesso diretto del creditore all’anagrafe tributaria. Creditore che, innanzitutto, dovrà chiedere l’autorizzazione al Presidente del Tribunale.

Per il momento, l’accesso sarà “diretto”, non bisognerà cioè far riferimento agli ufficiali giudiziari così come originariamente strutturata la legge del 2014.

Nel frattempo, le pubbliche amministrazioni che gestiscono le banche dati con le informazioni utili ai fini della ricerca di beni pignorabili, dovranno stipulare delle convenzioni con gli ufficiali giudiziari, e sentito il Garante della Privacy. Il Ministero della giustizia dovrà pubblicare, sul portale dei servizi telematici, l’elenco delle banche dati per le quali è operativo l’accesso da parte dell’ufficiale giudiziario: esse, sono, al momento, l’anagrafe tributaria, l’archivio dei rapporti finanziari (anche conosciuto come anagrafe dei conti correnti) e le banche dati degli enti previdenziali.

note

[1] Dl n. 83/2015.

[2] Dl 132/2014

[3] Art. 155-quiquies disp. att. cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Potreste per favore chiarire da quali importi di debito è ammessa l’esecuzione forzata descritta nell’articolo? Grazie.

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