Diritto e Fisco | Articoli

Lavoratori a tempo determinato: diritto di precedenza sulle assunzioni

15 agosto 2015 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 15 agosto 2015



Diritto dei dipendenti assunti a termine ad essere preferiti in caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato: modalità per esercitare la richiesta al datore di lavoro.

Il diritto di precedenza consiste nella possibilità per i lavoratori che hanno prestato attività lavorativa con contratto a tempo determinato, di essere preferiti ad altri lavoratori nel caso l’azienda proceda a nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Il diritto di precedenza compete a tutti i lavoratori assunti a termine che abbiano prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi (art. 5, co. 4quater, D.Lgs. 368/2001).

Esso favorisce il lavoratore nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro nei successivi 12 mesi, con riferimento alle mansioni già espletate dal lavoratore in esecuzione dei rapporti a termine.

In sede di contrattazione collettiva, a livello nazionale, territoriale o aziendale, possono, tuttavia, essere introdotte «diverse disposizioni».

Il diritto di precedenza spetta inoltre ai lavoratori assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali.

Per tali lavoratori non è richiesto il requisito del possesso di almeno 6 mesi di anzianità aziendale, ma il diritto di precedenza si applica solo se le previste nuove assunzioni a termine riguardano le medesime attività stagionali (art. 5, co. 4quinquies, D.Lgs. 368/2001).

Il lavoratore interessato a far valere il diritto di precedenza deve manifestare tale volontà al datore di lavoro, entro 6 mesi dalla scadenza del contratto per la generalità degli assunti a tempo determinato, ed entro 3 mesi dalla scadenza del contratto per i lavoratori stagionali. Inoltre, il diritto di precedenza si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Il lavoratore resta quindi fuori da tutte le nuove opportunità lavorative che si realizzino, presso la medesima azienda, decorso un anno dalla cessazione del suo rapporto di lavoro.

Da ultimo, con il cd. decreto Poletti (D.L. 34/2014 conv. in L. 78/2014), il diritto di precedenza è stato riconosciuto anche nei confronti delle lavoratrici in congedo di maternità. In particolare, il periodo di congedo obbligatorio di maternità intervenuto durante un contratto a termine concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza.

Anche in questo caso, il diritto di precedenza, vale per le nuove assunzioni (oltre che a tempo indeterminato, anche a termine) effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine.

Il diritto di precedenza deve essere espressamente richiamato nel contratto di lavoro redatto in forma scritta.

catuc

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI