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News Iri 2016, nuova imposta in arrivo per le imprese

News Pubblicato il 15 agosto 2015

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> News Pubblicato il 15 agosto 2015

Nel 2016 debutterà l’Imposta sul Reddito Imprenditoriale, che sostituirà l’Ires e si applicherà anche alle ditte individuali.

Dell’Iri, una nuova tipologia d’imposta sul reddito d’impresa, si è parlato in più di un’occasione: è stata prevista, per la prima volta, nel 2008, e successivamente dal Ddl Delega Fiscale del 2012, ma mai attuata.

Ora, grazie alle numerose istanze provenienti dalle maggiori associazioni imprenditoriali, nonché nell’ottica di un ampio rilancio delle aziende, parrebbe sicuro il suo inserimento all’interno della Legge di Stabilità 2016.

 

Come funzionerà l’Iri

L’Iri si configurerà come un’imposta sul reddito d’impresa, con un meccanismo del tutto simile all’Ires: difatti, si applicherà al reddito prodotto dall’azienda un’aliquota unica del 27,5%, dunque non vi saranno aliquote progressive applicate per scaglioni, come avviene per l’Irpef.

A differenza dell’Ires, però, l’Iri potrà applicarsi anche alle società di persone ed alle ditte individuali; inoltre, verrà scontata sul reddito decurtato di quanto prelevato dall’imprenditore individuale o dai soci.

I prelevamenti di soci ed imprenditore, a titolo di compenso per l’attività svolta, saranno invece assoggettati all’Irpef: dunque, il reddito prodotto dall’azienda avrà due vie di tassazione, una ridotta, anche se non progressiva, ed un’altra ordinaria. Un incentivo, tanto più conveniente quanto più saranno alti i guadagni dell’impresa, a lasciare in azienda ed a reinvestire gli introiti: tra l’altro, il beneficio andrà a sommarsi con l’Ace (aiuto alla crescita delle imprese), che resterà comunque in vigore.

 

A chi si applicherà l’Iri

Ad oggi, due sono le ipotesi possibili:

– la prima, più probabile, è l’applicazione dell’Iri alle sole ditte individuali ed alle società di persone (per quanto concerne, come già detto, il reddito non distribuito), mentre le società di capitali continuerebbero a scontare l’Ires;

– la seconda ipotesi, invece, prevede la sostituzione integrale dell’Ires da parte dell’Iri, che quindi sarebbe applicata anche alle società di capitali: questo scoraggerebbe notevolmente la distribuzione di dividendi, che dunque sarebbero totalmente soggetti ad imposizione Irpef.

Da quando si applicherà l’Iri.

L’imposta, con ogni probabilità, sarà inserita all’interno della Legge di Stabilità 2016, dunque potrà iniziare ad essere applicata da gennaio 2016 in poi.

 

Quali saranno gli altri regimi di vantaggio per gli imprenditori

È indubbio che l’Iri risponda alle istanze di tutti quegli imprenditori che desideravano una tassazione più leggera, senza essere costretti a costituire una società di capitali ( che comporta adempimenti complessi ed oneri non indifferenti).

Tuttavia, per le aziende a basso reddito, nonché per i professionisti, è ormai certo che saranno prorogati sia il regime dei Contribuenti Minimi che il nuovo Regime Forfettario: chi opterà per i Minimi potrà fruire di una tassazione sostitutiva unica del 5%, ma solo per i primi 3 anni di attività, anziché per i primi 5, mentre nessuna novità è prevista per il Forfettario.

note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Renzi ha detto che abolirà l’IRI. Siamo alle comiche finali. Si promette di abolire le tasse mai entrate in vigore. Poveri noi ….

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