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Come farsi cancellare dalla banca dati dei cattivi pagatori

18 agosto 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 agosto 2015



Centrale Rischi, Crif e Sic: vediamo in quali casi si può essere iscritti nelle banche dati, e come richiedere la cancellazione.

 

Cattivi pagatori: Nella vita, prima o poi, si manifesta, per svariate esigenze, la necessità di chiedere un prestito; può trattarsi di un mutuo per pagare la casa, di un finanziamento per l’auto, per altri beni, o per temporanee difficoltà, o semplicemente dell’apertura di un fido, o di una carta revolving per piccole somme.

Qualunque ne sia la ragione, la concessione di un credito, da parte di banche, finanziarie, ed operatori assimilati, è puntualmente monitorata, e , in quasi tutti i casi, dà luogo all’iscrizione in apposite banche dati: difatti, non è vero che il proprio nominativo è inserito nei database in caso di mancato pagamento delle rate dovute, poiché si viene iscritti per il solo sorgere del rapporto.

Questo, in quanto non bisogna confondere la sola presenza del proprio nominativo, nei Sic o nella Centrale Rischi della Banca d’Italia (in quest’ultima ipotesi, però, l’iscrizione avviene per i soli debiti superiori a 30.000 Euro), con la presenza di una segnalazione come cattivo pagatore.

La normativa relativa alla Centrale Rischi [1] è, in effetti, stata fondata sullo scopo di segnalare le situazioni più critiche, ossia i prestiti più rilevanti, suscettibili di trasformarsi in sofferenze.

A questa si sono aggiunti, poi, i Sistemi d’informazione creditizia ( i Sic), ossia delle banche dati (a cui aderiscono banche ed operatori finanziari privati, volontariamente) nelle quali confluiscono informazioni di ogni genere, relative a esposizioni debitorie di varia natura, come mutui, leasing, fidi, finanziamenti, carte di credito. I principali Sic Italiani sono Crif, Ctc ed Experian –Cerved.

Per scoprire quali informazioni personali sono presenti all’interno dei sistemi, è necessario collegarsi ai portali web di ciascuna di tali banche dati, compilare l’apposita modulistica ed inoltrarla agli enti: entro 15 giorni, si riceverà il riscontro. Per quanto concerne la Centrale Rischi della Banca d’Italia, bisognerà, invece , scaricare l’apposita modulistica dal sito, o presso uno degli sportelli della Banca. Dopo aver compilato la documentazione, dovrà essere consegnata allo sportello, oppure inviata via Pec, fax o raccomandata: si riceverà l’esito via posta o tramite Pec.

 

Come richiedere la cancellazione dai Sic

Quando i dati presenti sono positivi, ossia si è stati iscritti per il solo sorgere del credito, si può chiedere la cancellazione dai sistemi, semplicemente revocando il consenso al trattamento dei dati personali.

Tuttavia, domandare la cancellazione, nel caso in cui non vi siano segnalazioni negative, non è consigliabile, in quanto la presenza in banca dati costituisce un’ottima referenza per la concessione di nuove linee di credito.

Quando, invece, si è stati iscritti come cattivi pagatori, si può richiedere la cancellazione solo in caso di errore, di un furto d’identità o di una frode creditizia: in tali ipotesi, ci si dovrà recare presso l’istituto di credito, muniti della denuncia effettuata alle Forze dell’Ordine; a questo punto, starà alla banca o alla finanziaria doversi attivare per cancellare la segnalazione. Nel caso in cui l’istituto tardasse ad attivarsi, sarà possibile richiedere la cancellazione in prima persona, scaricando l’apposita modulistica online dal sito del Sic in questione.

Infine, se si è stati iscritti come cattivi pagatori perché non sono state saldate, effettivamente, delle rate di un mutuo o di un prestito, si verrà cancellati dopo:

12 mesi dalla data di regolarizzazione, per le morosità inferiori a 2 mesi o a 2 rate;

24 mesi dalla regolarizzazione, per le morosità superiori a 2 rate o a 2 mesi;

36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall’ultimo aggiornamento, per le morosità non saldate.

note

[1] Circ. B. D’Italia n.139/1991.

Autore immagine: 123rf com 


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1 Commento

  1. Vorrei chiedere informazioni sul mio stato presso le centrale rischi:
    a) Non ho mai ricevuto nessuna raccomandata da creditori avvisandomi di avermi segnalato presso tali organismi.
    2) sono oltre 3 anni che ricevo soltanto dalla soc. Cofactor spa solleciti X un presunto credito di 2 carte revolving, sulla quale X parecchi mesi ,ci richiedevano importi già pagati alla banca Capitalone dalla quale avevano comprato l’attività delle carte revolving, La banca Capitalone aveva aspettato 5 mesi x aggiornare Unicredit della situazione dei suoi clienti, e per 5 mesi io e mia moglie abbiamo pagato ogni mese degli importi pagati ma non segnalati ad Unicredit ,mandai a suo tempo una raccomandata ad Unicredit diffidandogli di segnalarci come cattivi pagatori, lo fecero senza avvisarci, per poi mandarci una lettera di scusa. Oramai la segnalazione èra stata già fatta con tutte le sue conseguenze. Da 4 anni siamo assillati da questa Cofactor spa , alla quale non rispondiamo più .

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