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Lo sai che? Coniuge non più a carico: quando dichiararlo al datore

Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

Al momento mia moglie è fiscalmente a mio carico: vorrei sapere dopo quale soglia di reddito non lo è più e quando devo dichiararlo al mio datore di lavoro per le detrazioni fiscali.

Allo stato attuale della legge, è possibile ritenere un proprio familiare come “fiscalmente a carico” quando quest’ultimo abbia posseduto, nel corso dell’anno (quello d’imposta al quale si riferisce la richiesta di detrazione o al quale si riferisce la dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico), un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Tale limite di reddito di 2.840,51 euro deve essere valutato con riferimento all’intero periodo d’imposta: non rileva, quindi, il periodo dell’anno all’interno del quale il reddito è stato prodotto. Pertanto, se al termine del periodo di riferimento il limite è stato superato, il familiare non potrà più essere considerato “a carico” del contribuente richiedente per tutto l’intero anno e, pertanto, le detrazioni fiscali non possono essere beneficiate o, nel caso fossero già state fruite, dovranno essere restituite con le operazioni di conguaglio o con autonoma dichiarazione dei redditi (Unico o 730).

Il dipendente il cui parente fiscalmente a carico (nel quesito in questione, la moglie) riceva redditi oltre il richiamato limite deve, entro il termine per il conguaglio (entro il 31 dicembre nei casi ordinari, essendo il pagamento delle retribuzioni da effettuarsi entro il 12 gennaio) presentare al proprio datore di lavoro apposita dichiarazione attestante la perdita del diritto alla detrazione per coniuge a carico che, come anzidetto, decorrerà dal primo gennaio dell’anno in corso.

Le conseguenze dell’eventuale falsità della dichiarazione di spettanza o non spettanza delle detrazioni per familiari a carico ricadono solo sul contribuente, tenuto a fornire una dichiarazione veritiera. Egli, quindi, è l’unico soggetto responsabile.

In alternativa, il contribuente potrà regolarizzare la sua posizione presentando la dichiarazione dei redditi entro le date di scadenza previste.

note

Autore immagine: 123rf com


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