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Lo sai che? Bollo auto: esenzione solo con l’accompagnamento

Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

Tassa automobilistica: non basta l’handicap, ma c’è necessità dell’indennità di accompagnamento.

L’ esenzione dal pagamento del bollo auto, in caso di handicap, spetta solo se c’è l’indennità di accompagnamento; è il chiarimento fornito dalla Cassazione [1]. La legge [2] estende l’esenzione della tassa di circolazione in favore anche dei soggetti con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento e agli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni a prescindere dall’adattamento del veicolo.

Dalla norma emerge quindi con chiarezza che il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento è una condizione che deve caratterizzare l’handicap psichico o mentale perché quest’ultimo dia diritto all’esenzione dal pagamento del bollo auto [3].

In proposito una circolare dell’Agenzia delle Entrate [4] chiarisce che è sufficiente il semplice riconoscimento dei requisiti sanitari (in astratto) per la concessione dell’indennità di accompagnamento e non già la materiale erogazione della stessa.

note

[1] Cass. sent. n. 16966/2015.

[2] Art. 30, co. 7, l. n. 388/2000

[3] Prevista dall’art. 8, ult. co., L. n. 449/1997.

[4] Ag. Entrate circolare n. 21/2010.

Autore immagine: 123rf com


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