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Lo sai che? Come non pagare l’imposta di bollo sul conto corrente

Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

Giacenza media sul conto corrente bancario da tenere sotto la soglia dei 5mila euro.

Il bollo sul conto corrente ammonta, ad oggi, a 34,20 euro per le persone fisiche e 100 euro per aziende, associazioni, imprese individuali e professionisti.

L’imposta di bollo si applica in misura fissa (euro 34,20) con riferimento ai depositi che rappresentano la provvista di un rapporto di conto corrente; diversamente la stessa imposta si applica in misura proporzionale (1,5 per mille) nel caso di contratti giuridicamente distinti dal conto corrente o di depositi in conto corrente la cui funzione principale non è quella di fornire una provvista al conto.

Tale importo, viene prelevato direttamente dalla Banca o dalla Posta trimestralmente (quindi 8,55 euro ogni 3 mesi) o mensilmente (2,85 euro al mese). La legge però, prevede la possibilità di una esenzione di imposta. Vediamo come ottenerla.

L’imposta di bollo sul conto corrente si applica solo se la giacenza media del conto è superiore a 5.000 euro. Sotto questa soglia scatta invece l’esenzione.

La legge infatti stabilisce che qualora il cliente sia una persona fisica, l’imposta non è dovuta per gli estratti conto e i rendiconti con un valore medio di giacenza pari o inferiore ad euro 5.000: a tale fine, sono considerati unitariamente tutti i rapporti di conto corrente ed i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la medesima banca, con Poste Italiane s.p.a. o emessi da Cassa Depositi e Prestiti , sommando i relativi valori medi di giacenza di periodo, a prescindere dall’eventuale circostanza che la periodicità di rendicontazione differisca da un rapporto all’altro.

La giacenza media

La giacenza media non è costituita dall’ammontare della provvista depositata a fine anno (che è un dato statico), ma dalla media dei depositi ogni 90 giorni. In particolare la giacenza media annua conto corrente, è la somma di denaro di cui dispone il cliente in un dato periodo dell’anno, ossia l’importo medio depositato sul conto.

Per determinare la giacenza media si deve far riferimento agli estratti conto in cui sono riportati i dati che servono per calcolare la somma delle giacenze giornaliere da dividere poi per 365 (la formula per calcolare l’importo della giacenza media).

Tuttavia il calcolo della giacenza media si effettua non su base annua (cioè ogni 12 mesi dell’anno) ma ogni trimestre. Per esempio, se sul conto corrente, nei primi sei mesi, il correntista deposita 4mila euro e nei mesi successivi 5500 euro, nei primi due trimestri il bollo non è dovuto mentre nei successivi 2 vengono addebitate 2 quote di imposta totale, ovvero, 8,55 euro ad ogni trimestre.

Inoltre, il calcolo del saldo medio, ai fini dell’applicazione di imposta bollo sui conti correnti, si effettua considerando tutti i rapporti intestati ad un’unica persona fisica o aperti in una sola banca. Anche il conto corrente cointestato è gravato da imposta di bollo, qualora la soglia limite di 5.000 euro venga superata nell’arco dei 90 giorni.

È quindi importante tenere sotto controllo la soglia del deposito del conto se si vuole evitare l’imposizione fiscale. Ossia, bisogna fare in modo che la giacenza media del conto non superi 5mila euro. Come fare?

In alcuni casi le banche assistono il cliente fornendo questa informazione. Ci sono dei servizi di remote banking messi a disposizione dall’istituto di credito che riportano direttamente sul sito della banca tale informazione. Il correntista, accedendo alla apposita sezione del proprio pannello di controllo, potrà verificare in tempo reale se la giacenza media ha superato la soglia della tassabilità.

Se non si ha a disposizione tale servizio, il dato della giacenza media si può rinvenire dall’estratto conto: in esso sono indicati, ai fini di calcolo degli interessi, i cosiddetti “numeri creditori” (in verità, a seconda della banca, possono essere chiamati anche in modo differente, come ad esempio “calcolo delle competenze o degli interessi”, “riassunto scalare” o “scalare per valuta”). Per ottenere la giacenza media, è sufficiente prendere tutti gli estratti conto bancari o postali ricevuti nel corso dell’anno, per cui se si ricevono estratti conto trimestrali, si avranno 4 estratti conto per ciascun anno. Per ciascun estratto conto, devono essere rilevati i numeri creditori totali, dopo devono essere sommati e divisi per 365: in questo modo si ottiene l’importo della giacenza media.

note

Autore immagine: 123rf com


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