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Lo sai che? Pignoramento: blocco dello stipendio anche con cessione del quinto

Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 agosto 2015

Mio padre ha numerosi debiti: su consiglio di alcuni amici abbiamo fatto un prestito con una banca cedendo il quinto della pensione in modo da avere già il quinto impegnato: possiamo stare tranquilli?

La cessione del quinto dello stipendio in favore di un intermediario finanziario (una banca, una finanziaria) non impedisce il pignoramento dello stipendio o della pensione. Questo perché la cessione è un atto volontario che nulla ha a che fare né con un debito, né tantomeno con il pignoramento vero e proprio. Dunque se anche la legge stabilisce che non si può pignorare più di “un quinto” per volta della retribuzione o della pensione del debitore (estendibile fino alla metà nel caso di crediti aventi natura diversa: si pensi al debito con Equitalia e, contemporaneamente, a quello con l’ex moglie per il mantenimento), queste regole non vengono scalfite minimamente dall’esistenza di una cessione del quinto. “Cessione del quinto” che non varrà neanche a ridurre la base dell’emolumento, percepito dal debitore, sul quale va calcolato il quinto: per esempio, se il debitore percepisce uno stipendio di mille euro e, al netto della cessione del quinto gli rimangono solo 800 euro, in caso di pignoramento del quinto quest’ultimo verrà calcolato sulla retribuzione effettiva, ossia su 1.000 euro e non già su 800.

Restano ferme, dunque, tutte le regole generali sul pignoramento anche in presenza di “cessione del quinto”. Con tre importanti precisazioni:

– per le pensioni esiste il minimo vitale impignorabile pari alla pensione sociale aumentata della metà: Per es.: il pensionato percepisce 1.500 euro; la pensione sociale nel 2015 è di 448,51 (aumentata della metà è pari a 672,76). Dunque, la parte di pensione che non potrà mai essere toccata è di 672,76, mentre il “quinto” pignorabile si applica su 827,24 euro (ossia 1.500 euro di pensione – 672,76)). Per approfondimenti sul tema leggi “Pignoramento di stipendio e pensione: nuove regole”;

– una volta che la pensione o il reddito sia stato accreditato in banca, valgono le regole introdotte con la recente riforma della giustizia che prevedono nuovi limiti di impignorabilità. Anche qui, per lo schema, leggi “Pignoramento di stipendio e pensione: nuove regole”;

– se il creditore è Equitalia, il pignoramento è di “un quinto” solo per emolumenti percepiti superiori a 5.000 euro. Invece per quelli fino a 2.500 euro il pignoramento massimo consentito è di “un decimo”, mentre per quelli tra 2.501 e 5.000 euro, il limite è di “un settimo”.

note

Autore immagine: 123rf com


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