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Infedeltà: contro i tradimenti basta il detective senza testimoni

24 agosto 2015


Infedeltà: contro i tradimenti basta il detective senza testimoni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 agosto 2015



Separazione, obbligatorio contestare espressamente la veridicità del rapporto investigativo: altrimenti, per il principio di non contestazione, sono sufficienti le fotografie a fondare la condanna con addebito.

Come dimostrare che lui o lei ti tradisce e, magari, a seguito di ciò, iniziare un giudizio di separazione con addebito? In modo piuttosto facile, almeno secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano [1]: basta il detective privato assoldato dal coniuge tradito.

In controtendenza rispetto a precedenti orientamenti giurisprudenziali (secondo cui il rapporto dell’investigatore non può essere considerato una valida prova nel processo civile e, pertanto, per corroborare detta relazione, è sempre necessario citare lo stesso 007 come testimone dei fatti avvenuti in sua presenza), il foro meneghino offre una diversa interpretazione della relazione del detective. Nella sentenza in commento, il rapporto dell’agenzia di investigazione viene considerato una prova “atipica”, ma comunque valida e sufficiente a fondare il giudizio di colpevolezza nei confronti del coniuge fedifrago, nei limiti – almeno – in cui esso non venga contestato dalla controparte. Risultato: non c’è bisogno di escutere l’investigatore come testimone, a conferma dell’infedeltà consumatasi davanti ai propri occhi.

Basta il rapporto dell’investigatore privato assoldato dalla moglie a inchiodare all’addebito della separazione il marito fedifrago senza che il detective sia chiamato in aula a testimoniare sulle accuse di infedeltà rivolte al coniuge. Possibile? Sì, perché il dossier dello “007” sguinzagliato alle calcagna dell’uomo, con tanto di foto compromettenti, non ha bisogno di conferma con l’escussione del teste di riferimento quando la controparte non riesce a contestare nel merito la violazione dell’obbligo di fedeltà che gli è attribuita.

Insomma, se il rapporto non viene contestato espressamente sul piano dell’attendibilità, ma ci si concentra più che altro su altri tipi di eccezione (come, ad esempio, l’irregolarità amministrativa per la lesione della privacy, eccezione che viene ritenuta dal giudice infondata) si compie un grossolano errore di carattere processuale: perché la mancata contestazione specifica della veridicità dei fatti dichiarati dallo 007 implica anche la sostanziale ammissione degli stessi. È il cosiddetto “principio di non contestazione” previsto dal codice di procedura civile.

Così, solo perché il coniuge pedinato dimentica di contestare la fondatezza del report investigativo, ma si limita a dolersi della violazione della propria riservatezza, il suo comportamento è considerabile come una tacita ammissione dei fatti e, una volta superata l’eccezione sulla lesione della privacy, la prova raggiunta con le foto prodotte in giudizio è più che sufficiente a far scattare l’addebito.

Se invece il rapporto del detective fosse stato contestato, allora sarebbe stata necessaria anche l’escussione dello 007 a fondare la prova della colpevolezza del fedifrago.

note

[1] Trib Milano sent. del 01.07.2015.

[3] Art. 115 cod. proc. civ.

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2 Commenti

  1. Perché deve essere sempre a scapito di chi denaro non ha. Io parlo per me, non ho mai potuto assumere un investigatore privato , non dispongo di grosse somme di denaro. Godo di gratuito Patrocinio , quindi poco tutelata, è da più di 16 anni che ci sono dentro. Mai detective privato sia per confermare il tradimento del mio ex , mai detective privato per investigare sulla sua vita economica reale. Per i poveri questo è LUSSO.

  2. CONDIVIDO IL COMMENTO DI ANNA GRECO,POICHE’ ANCH’IO MI RITROVO CON POCO DENARO NONOSTANTE ABBIA SEMPRE LAVORATO;MA REALMENTE LAVORATO SEMPRE “ONESTAMENTE”, PER CUI,GLI ESSERI SENZA SCRUPOLI CHE AVENDO FORMATO DELLE CRICCHE DI MALAFFARE,CON IL COPIOSO DANARO CHE PER LA SEMPICISSIMA “LOGICA” MI SPETTEREBBE,I PREDETTI SCIACALLI,ESSENDOSI APPROPRIATI INDEBITAMENTE DEL DENARO ALTRUI,ASSOLDONO SVARIATI MICI,MICI,MICI,MICI, “PARDON” AMICI,ANNO IL COMPLETO LAVAGGIO DEL CERVELO,E’ A MODO CONTORTO LORO FANNO E’ SFANNO COME GLI AGGRADA,E’ SPESE ALTRUI MANGIANO E’ BEVONO A QUATTRO GANASCE;IL TUTTO PERCHE’ NON C’E’ “FRENO” E’ NON SI APPLICA LA “SEMPLICSSIMA LOGICA” SU OGNI CASO BELLO O BRUTTO CHE SIA.
    PERSONALMENTE SONO IN POSSESSO DI SVARIATE “TANGIBILI PROVE” RELATIVE ALLE SVARIATE “INGIUSTIZIE” SUBITE E’ SUBENDO TRAMITE SCRITTURE E’ ATTI FALSIFICATI E’ RELATIVE FIRME FALSIFICATE;IL TUTTO,NONOSTANTE ABBIA SUPERATO 70anni;NON E GIUSTO TALE ANDAZZO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI ESSENDO ONESTI CITTADINI.
    CHIEDO SCUSA DEGLI EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI ED ORTOGRAFICI POICHE’ O FREQUENTATO SOLO FINO MALLA IV E. PER CRUDELTA’ E’ IGNOBILTA’ DI TERZI.
    IN FEDE PRESIDENTE ASSOCIAZIOE A.N.I.O.P.A.

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