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Vietato, durate il lavoro, vendere merce ai propri colleghi

25 agosto 2015


Vietato, durate il lavoro, vendere merce ai propri colleghi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 agosto 2015



Legittimo il licenziamento del dipendente che, nelle ore lavorative, promuove e smercia prodotti, sottraendo tempo e risorse all’attività aziendale.

Niente attività parallele mentre si lavora: il tempo sottratto all’attività lavorativa dal dipendente che smercia, in azienda, prodotti di qualsiasi tipo, legittima nei suoi confronti il licenziamento disciplinare. Lo ha chiarito la Cassazione con una recente sentenza [1].

Il datore di lavoro, allora, dovrà prima inviare la lettera di contestazione al dipendente, che specifichi in modo dettagliato (ma pur sempre senza schemi prestabiliti e rigidi), le condotte illegittime oggetto dell’addebito, dando così a quest’ultimo la possibilità di difendersi e poter replicare.

Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto legittimo il licenziamento perché intimato a seguito di ben due diverse contestazioni tutte dello stesso tenore; il dipendente, tuttavia, indifferente ai richiami dell’azienda, ha proseguito nella propria attività di promozione e commercio.

Viene quindi punita la condotta recidiva che, pur avendo avuto la possibilità di difendersi contro le contestazioni, non lo ha fatto, ma anzi ha perseverato nell’illiceità.

L’attività commerciale portata avanti nell’orario di lavoro mina il rapporto fiduciario con il datore e pertanto, il licenziamento disciplinare è più che legittimo.

note

[1] Cass. sent. n. 17117/15.

Autore immagine: 123rf com

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