Riforma PA, nuovi concorsi e part time prima della pensione

25 agosto 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 agosto 2015



Previste nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione, grazie allo sblocco del turnover e al part-time per chi è vicino alla pensione.

La Riforma della Pubblica Amministrazione [1] è ormai in dirittura d’arrivo: stanno per essere varati, infatti, diversi decreti attuativi, che andranno a ridisciplinare la materia ed il Testo Unico sul Pubblico Impiego [2].

Una prima novità, senz’altro positiva, è che, dopo tanti anni di blocco dei concorsi, dovuto al contingentamento della spesa pubblica, finalmente i decreti consentiranno di indire regolarmente dei bandi d’assunzione. Ancora non si sa se alcune delle nuove procedure di reclutamento potranno essere indette già dal 2016, grazie all’inserimento nella Legge di Stabilità, o se si dovrà attendere al 2017; quel che è certo, è che la normativa metterà la parola fine al blocco del turnover, assicurando un ricambio generazionale costante, anche se equilibrato e nell’ottica di una riduzione del personale.

La Riforma PA, infatti, consentirà l’assunzione di 8 dipendenti pubblici, per ogni 10 dipendenti cessati: un buon compromesso, che permetterà non solo l’inserimento di nuovi soggetti, ma anche la stabilizzazione di chi ha in corso, o ha concluso, dei rapporti di lavoro precari con Enti pubblici.

La Riforma del Pubblico Impiego incentiva, per di più, il personale prossimo alla pensione ad un’uscita graduale, permettendo di lavorare, per gli ultimi anni prima del termine del servizio, a tempo parziale: le nuove assunzioni, allora, serviranno anche a coprire le ore lasciate libere dai dipendenti in part-time.

Questi ultimi, per non ricevere penalizzazioni nella pensione, dovute ai minori versamenti, potranno effettuare delle integrazioni volontarie dei contributi, che saranno incentivate.

Sempre in materia di lavoro flessibile, le nuove assunzioni pubbliche potranno prevedere sia formule di telelavoro, che di smart working e di coworking: in pratica, vi sarà una maggiore elasticità in merito alle sedi ed alle tempistiche di lavoro, per consentire ai dipendenti una maggiore conciliazione tra famiglia e impiego.

Quali saranno i prossimi maxi concorsi?

Oltre al nuovo concorso dell’Agenzia delle Entrate, che servirà a reclutare il personale dirigenziale, dopo lo scandalo degli accertamenti effettuati dai falsi dirigenti, è ormai certo, nel 2016, un maxi concorso Inps.

Sono diverse migliaia, infatti, i dipendenti pensionatisi nell’ultimo triennio, ed una loro sostituzione, almeno parziale, è quanto mai necessaria: si parla di un minimo di 2.500 nuove assunzioni, tra tutte le sedi dell’Istituto.

Non dimentichiamo, poi, il maxi concorso scuola 2016, il cui bando, dalle ultime indiscrezioni, verrà pubblicato nel dicembre 2015: in questo caso, si parla addirittura di 60.000 assunzioni. Tuttavia, ancora non si conoscono le modalità, i criteri ed i requisiti di selezione.

note

[1] L. 183/2014.

[2] D.Lgs.165/2001.

Autore immagine: 123rf com


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