Nuove vendite mobiliari con il commissario

26 agosto 2015


Nuove vendite mobiliari con il commissario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 agosto 2015



Esecuzioni forzate mobiliari e immobiliari: le novità del Dl 83/2015.

 

Tra le novità dell’ultima riforma della giustizia [1] vi sono le norme sui pignoramenti e sulla vendita dei beni mobili, che ora verrà, come regola generale, effettuata sempre tramite il commissario delegato: il giudice – recitano le nuove norme – deve procedere in tal senso quando ritiene che la procedura possa essere effettuata senza incanto. A tal fine, il magistrato è tenuto a determinare in anticipo il numero complessivo degli esperimenti di vendita e individua i criteri per determinare i ribassi. Sempre nell’ordinanza il giudice indica il prezzo e l’offerta minima.

Se non è possibile procedere senza incanto, viene autorizzata la vendita all’incanto.

Il professionista delegato può rivolgersi al giudice dell’esecuzione per qualsiasi problema legato alla vendita e contro la decisione del magistrato le parti possono proporre reclamo al collegio.

Vendite immobiliari

Nuove regole anche per quanto riguarda le procedure immobiliari. Nella vendita senza incanto sono respinte le offerte inferiori di oltre un quarto al prezzo stabilito, che peraltro è contestualmente riportato ai valori di mercato e dunque presumibilmente alzato.

L’offerta deve essere accolta se pari o superiore al valore dell’immobile determinato mentre prima era richiesto che l’offerta fosse superiore di un quinto rispetto al valore dell’immobile; se invece l’offerta è inferiore al valore fissato, ma in misura non superiore a un quarto, il giudice può procedere alla vendita se ritiene che non c’è modo di ottenere un prezzo più alto; quando ci sono più offerte, risulta consentita la vendita a favore del miglior offerente solo se il giudice si convince che con una nuova vendita non sia possibile conseguire un prezzo più alto; in caso di presentazione di istanze di assegnazione del bene da parte dei creditori, il giudice procede all’assegnazione invece che alla vendita se il prezzo indicato nella migliore offerta è inferiore al valore dell’immobile. Il pagamento del prezzo può essere rateale, previa fideiussione, ma il mancato versamento anche di una sola rata costituisce inadempimento dell’aggiudicatario.

note

[1] L. 132/2015 di conversione del Dl 83/2015.

Fonte Cassazione.net

Autore immagine: 123rf com


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