Diritto e Fisco | Articoli

Affidamento del figlio per coppia convivente: non serve l’avvocato

28 Agosto 2015
Affidamento del figlio per coppia convivente: non serve l’avvocato

Coppie di fatto conviventi “more uxorio”: il ricorso congiunto in tribunale sulla regolamentazione dell’esercizio della potestà e delle responsabilità sul figlio non necessita dell’assistenza di un avvocato.

Non serve alcun avvocato alle coppie non sposate che decidono di dirsi addio e che presentano un ricorso in tribunale per stabilire le modalità di visita e gli impegni reciproci nei confronti del figlio (minore o maggiorenne non autosufficiente) [1]: questi accordi vengono ratificati dal Presidente del tribunale anche senza la cosiddetta assistenza tecnica del legale. E ciò perché, non trattandosi di coppia sposata, non c’è bisogno né di verificare l’irreversibilità della crisi coniugale, né – di conseguenza – del tentativo di conciliazione invece obbligatorio per chi è salito sull’altare e ora vuole annullare il vincolo matrimoniale.

È quanto risulta da una innovativa sentenza del tribunale di Milano [2] che, comunque, fa salvi i casi “speciali” nei quali, invece, potrebbero emergere particolari situazioni delicate. Dunque, il giudice si riserva la possibilità di decidere diversamente in ipotesi in cui gli interessi dei minori siano tali da richiedere l’assistenza dell’avvocato. Fuori da queste ipotesi (che, peraltro, la sentenza non specifica, ma che considera come l’eccezione), le parti possono presentarsi da sole in tribunale e procedere autonomamente a regolare la responsabilità genitoriale sui figli dopo lo “scoppio” della coppia.

Presupposto per esercitare tale diritto di “autodifesa” è che ci sia un accordo congiunto da parte di entrambi gli ex conviventi e che non si finisca “in causa”.


note

[1] Ex art. 316 cod. civ.

[2] Trib. Milano decr. del 16.04.2015.

Autore immagine 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube