Avvocati: tutte le novità nel ddl concorrenza

31 agosto 2015


Avvocati: tutte le novità nel ddl concorrenza

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 agosto 2015



Novità su Associazioni e società tra avvocati; cade l’obbligo del preventivo scritto solo su richiesta del cliente.

Tra poco più di una settimana riprenderà il suo corso l’annuale legge sulla concorrenza le cui novità toccano innanzitutto le professioni legali, avvocati e notai in prima linea. Il testo, in discussione alla Camera, ha già visto lo stralcio della previsione che avrebbe consentito, agli avvocati, di stipulare – in concorrenza coi notai – atti di compravendita di immobili di uso non abitativo per un valore inferiore a 100mila euro. Ora però sembra esserci un parziale passo indietro. In particolare, i rappresentanti del mondo forense hanno chiesto un rafforzamento della negoziazione assistita: in questa sede, attualmente, l’accordo in materia immobiliare raggiunto davanti all’avvocato vale come titolo per l’iscrizione di ipoteca, mentre ora si vorrebbe concedere, a detto atto, il valore di titolo per la trascrizione di trasferimento di proprietà del bene. Il che porterebbe un notevole risparmio di tempo e di denaro per i cittadini. Il ministro Orlando ha già detto di volersi adeguare alla proposta, presentando un emendamento in tal senso.

Associazioni tra avvocati

Dopo l’approvazione della bozza di decreto ministeriale che allarga la possibilità di stringere patti associativi tra avvocati e altre 17 categorie professionali regolamentate (leggi “Avvocati: sì associazione con altri professionisti”), le novità in materia di associazioni professionali proverranno anche dalla legge sulla concorrenza. In particolare si prevede che l’avvocato possa partecipare a più di un’associazione, possibilità attualmente vietata. Non solo. L’avvocato potrà anche avere domicilio di studio in luogo diverso da quello dell’associazione (oggi invece sussiste l’obbligo che il domicilio professionale dell’avvocato coincida con quello dell’associazione).

Società tra avvocati

In materia di società tra avvocati sono numerose le novità.

L’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito esclusivamente a società di persone, di capitali e cooperative.

Non essendoci la previsione che i soci siano solo avvocati iscritti all’Albo, si apre alla possibilità di soci di capitale.

La società tra avvocati deve essere iscritta in un’apposita sezione dell’Albo professionale (previsione già esistente).

La prestazione professionale deve conservare la natura personale (previsione già esistente).

La responsabilità della società e quella dei soci non esclude la responsabilità del professionista (previsione già esistente).

Viene precisato che la società tra avvocati deve rispettare il codice deontologico forense. Sulle questioni disciplinari interviene l’Ordine.

 

Compenso professionale

Ultimo gradino è quello del compenso. Viene eliminato l’obbligo di preventivo solo su richiesta del cliente: ora il legale dovrà sempre comunicare, per iscritto e dettagliando le voci di spesa, il costo preventivato della prestazione professionale. Insomma, parcelle scritte, in chiaro e in anticipo sempre.

note

Autore immagine: 123rf com


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