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News Facebook esige i documenti d’identità dei profili dai propri iscritti

News Pubblicato il 31 agosto 2015

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> News Pubblicato il 31 agosto 2015

Nickname e pseudonimi su Facebook ma dietro si nasconde la più massiccia raccolta di dati che il web abbia mai conosciuto; servono per combattere i profili falsi, fanno sapere dalla California, mentre il Commissario per la protezione dei dati personali di Amburgo ha emesso un provvedimento contro il social network americano.

Facebook ha iniziato a chiedere i documenti ai propri iscritti. Non solo carte d’identità, ma anche carte di credito, bollette, estratti conto, badge lavorativi o qualsiasi documento in grado di provare la reale identità di una persona. Pena, la disattivazione totale dell’account a tempo indeterminato. Si tratta di una misura resasi necessaria – fanno sapere da Palo Alto, sede principale del social network di Zuckerberg – solo al fine di combattere il fenomeno dei profili falsi. Ma dietro si nasconde anche la più massiccia “data collection” di documenti identità fatta a mezzo informatico e dai toni simili a quelli di un’estorsione (o mi dai la tua patente o ti disattivo).

È possibile verificare tutti i dettagli di cosa viene richiesto qui, senza peraltro alcuna garanzia sul rispetto della privacy. Non c’è, infatti, alcuna traccia della obbligatoria informativa sul trattamento dei dati, l’indicazione del responsabile del trattamento, le modalità con cui vengono conservati e trattati detti documenti. Insomma, come dare una caparra senza firmare alcuna ricevuta.

Bloccati e senza risposta

Inizialmente si pensava che il fenomeno fosse limitato solo agli Stati Uniti; invece si sta estendento a tutta l’Europa e anche in Italia, a giudicare dalle lamentele in giro. Nei numerosi treat inoltrati a Facebook, sono ormai molte le lamentele degli utenti bloccati senza peraltro alcuna risposta dal centro assistenza. La questione, poi, sembra non interessare solo i profili aperti con nickname (e, quindi, con nomi falsi), ma anche quelli con nomi veri, corrispondenti a quelli registrati all’anagrafe. I forum sono pieni di racconti paradossali.

L’unica autorità che, in merito, si è mossa è il Commissario per la protezione dei dati personali di Amburgo che ha emesso un’ordinanza contro Facebook Ireland Ltd per violazione della legge federale e la legge Telemedia su carte d’identità e identificazione elettronica (qui il testo). L’autorità ha interdetto a Facebook di bloccare i profili utenti aperti sulla base di uno pseudonimo. Viene inoltre disposto che Facebook debba astenersi dal rinominare unilateralmente il nome utente nel corrispondente nome reale. Inoltre viene vietata ogni richiesta di copie digitali di documenti di identità (carta d’identità o passaporto) per scopi di identificazione.

All’origine dell’ordine vi è la denuncia di un utente, che aveva usato il proprio account di Facebook con un nome alias (pseudonimo). Facebook gli aveva bloccato l’uso del profilo, imponendogli di rinominarlo con il nome reale di battesimo, previa presentazione di un documento di identità a prova della corrispondenza. Contro la volontà dell’utente, Facebook ha infine cambiato il nome del suo profilo in quello con il suo vero nome. In tal modo Facebook ha rivelato il suo vero nome ai suoi “amici”.

Johannes Caspar, Commissario Amburgo per la protezione dei dati e la libertà d’informazione, ha riferito in merito: “Come in molte altre denunce contro Facebook, anche questo è un esempio che dimostra come il provider rafforzi prepotentemente, ogni giorno, la propria politica nei confronti dei propri utenti e dei relativi dati personali senza alcun rispetto per le disposizioni legislative nazionali. L’imposizione dell’utilizzo del vero nome viola il diritto dell’utente all’utilizzo di pseudonimi, come disciplinata dalla legge federale tedesca Telemedia”.

Di tutt’altro avviso è il Garante per la privacy dell’Irlanda, nazione dove Facebook ha il proprio distaccamento e sede per l’Europa. Secondo tale Authority, il comportamento di Facebook è legittimo.

Si pone allora l’inevitabile problema della competenza territoriale: quanto potrà essere valida e applicabile la decisione del Commissario tedesco? Secondo quest’ultimo, nei casi in cui Facebook gioca fuori casa deve applicare le leggi degli altri Stati e non quella del suolo irlandese.

Il problema nascosto

Solo pochi giorni fa Facebook ha comunicato di aver raggiunto 1 miliardo di visite in un solo giorno (non parliamo del numero di iscritti, sensibilmente superiore, ma di quante persone, nell’arco delle 24 ore, si sono collegate al social). È una cifra enorme per chi fa servizi sul web.

Una cifra che deve far pensare ai possibili problemi che una raccolta indiscriminata di dati potrebbe comportare, senza peraltro alcuna garanzia sul relativo trattamento.

C’è poi da dire che il comportamento di Facebook viene a ledere non solo il diritto all’anonimato ormai riconosciuto da tutti i moderni Stati democratici, ma anche il diritto alla libertà di parola: subordinare la cessione incondizionata dei propri dati alla possibilità di comunicare con il mondo presenta, già secondo molti, profili di illegittimità. Non è da escludere, quindi, l’intervento della Corte di Giustizia europea.

note

Autore immagine: 123rf com


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16 Commenti

  1. Penso che una persona onesta, pulita, semplice, con intenti benevoli verso se stesso ed il prossimo, non posso che gioire e sentirsi protetta e tutelata dal marasma di malati mentali e perversi che si iscrivono sul social per molestare, offendere, perseguitare e odiare le persone tramite commenti lesivi, denigratori, in terza persona e difficilmente punibili dai processi penali. Ci sarebbe da ingolfare i tribunali se dovessimo denunciare tutti coloro che hanno fatto del male volontariamente, dimostrando di essere pure potenzialmente pericolosi, per cui chi impone regole ferree e chiare per me è un Angelo protettore degli innocenti. Un pò come le intercettazioni: Dio le benedica. Danno fastidio a chi vuol fare crimini.

  2. Tra il chiacchericcio anche offensivo (=maleducazione) tra alcuni utenti pascolanti nel cortile Facebook e le ferite ben più gravi verso la libertà di parola [1] e di privacy [2], c’è sia il numero che la diversa caratura dei concetti/valori in gioco. Sottomettere PER SEMPRE (dato che dare i propri dati è un atto a valenza definitiva) sia le libertà individuali che la privacy rispetto ad eventi sicuramente non continui e non interessanti TUTTI gli utenti, è appunto una opinione che può venire in mente ad un sottomesso: un povero bipede manomesso nella sua intelligenza e morale, pronto a sacrificare le proprie libertà & diritti per…. comodità (vedi traditore nel film Matrix), così si evitano fastidi…. molestie… ecc. Il perfetto “cittadino” pronto per i RID sottocutanei e insomma per il controllo sempre spinto delle proprie libertà ed atti. L’optimum per questi centri di potere massonico/bancario che lavorano indefessi per il controllo totale delle genti: il New World Order vuole simili “esseri”, omogeinizzati e facilmente digeribili /sfruttabili (= tosabili).
    Io sono stato bloccato perché volevano i miei dati, foto eccetera, che non ho voluto fornire.
    Se uno non vuole commenti offensivi da parte di un altro utente, gli toglie l’amicizia e, a quanto ho visto, non può più postare alunché in quel profilo. In ogni caso, tutto è meglio che chinare la testa e vendersi. Se proprio non va, si entra in altri social network. Io ho fatto una ricerca e ce ne sono, eccome, anche simpatici.

  3. Facebook, con la prepotenza tipica USA, si comporta come fosse uno stato: la legge parla chiaro, i documenti possono essere richiesti solo da Stati/ Enti Pubblici/ Pubblici Funzionari.

    FB non è nulla di tutto questo.

  4. Ieri il mio profilo è stato sospeso perchè non ho fornito la carta di identità. Non scrivo su fb con il mio vero nome ma con un nome di fantasia, non perché abbia chissà che da nascondere, ma solo per gioco, solo perché mi diverte così e, udite udite, sono libera di farlo. Non ho nessuna intenzione di permettere ad un social network di dirmi come di devo chiamare in rete e, soprattutto, non ho nessuna intenzione di fornire a fb, e quindi di mettere in rete, mettere nelle mani di non so chi, la mia carta di identità. Ma siamo matti? Solo le forze dell’ordine mi possono intimare di fornire un documento di identità, chi è fb per osare tanto? Per quel che mi riguarda, se mi sbloccano il profilo, bene, altrimenti pazienza, farò a meno di fb come ne ho fatto a meno per tanti anni.

  5. Ma allora se facebook vuole che il nome sia corrispondente al nome di anagrafe ha il dovere di pretenderlo prima della creazione dellaccount e di controllarlo…ma a me dopoo 2 anni mi blochhi e poi mi ricatti… FB è uno strumneto pubblico come un negozio e non possono ricattare o il documento o niente, io avevo sul FB tanti ricordi cose care…scomparse in un attimo . almeno dovrebbero dare il tempo di sloggiare prima di bloccare così uno si scarica le sue cose e al diavolo. mando un documento a chi? a che ufficio? dove?? ma siamo davvero arrivati al ricatto del grande freatello? e se adesso dicono che ci vogliono 50 euro per riattivare? bsiamo tutti ricattati, si è scritto che è gratie e per sempre ma poi ci fregate in ALTRI modi.. io spero che qualcuno crei un FB alternativo.. sono sicuro che avrebbe un grande successo

  6. FACEBOOK CONTINUA A LEDERE LA PRIVACY PERFAVORE SEGNALATE LE VIOLAZIONI ANCHE ALL’ANTITRUST ! ————–NON E GIUSTO CONSEGNARE DOCUMENTI A QUESTI FURFANTI. SENZA UNA GARANZIA E PER COSA ? NON SONO AUTORITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA….. Neppure pubblici Ufficiali.
    GUARDATE COSA SCRIVONO-
    ——————————————————
    Ciao,
    Il documento che ci hai inviato non si trova nell’elenco dei documenti di identità che accettiamo. Prima di aiutarti a risolvere il problema, ti preghiamo di consentirci di verificare che questo è il tuo account rispondendo a questa e-mail fornendoci quanto richiesto in una di queste opzioni:
    1. Un documento di identità ufficiale che riporti il tuo nome, la foto e la data di nascita
    2. Due diversi tipi di documenti di identità. I nomi dei tuoi documenti di identità devono corrispondere e uno dei documenti deve contenere una foto o la data di nascita presente nel tuo profilo.
    3. Se non disponi di un documento di identità contenente il tuo nome autentico e la foto o la data di nascita, puoi fornire due documenti di identità e un documento ufficiale in cui sia presente la foto o la data di nascita corrispondente a quella del tuo profilo.

    Se possibile, salva i file in formato JPEG e oscura eventuali informazioni personali non necessarie per la verifica della tua identità (ad es. l’indirizzo o il numero di patente).

    Se non hai un documento di identità contenente la foto, puoi anche allegare una tua foto in cui tieni in mano il documento di identità (assicurati che si veda chiaramente il tuo viso nella foto e nel documento).

    Visualizza gli aggiornamenti della tuo Riepilogo segnalazioni: https://fb.me/xxxxxxxxxxxx
    Grazie, – Abby – Community Operations Facebook
    A qualcuno di laleggepertutti.it Interessa ? OPPURE SIAMO ALLE SOLITE E continuiamo a offendere anche le Leggi nello Stato Italiano ? . Chiedono un documento valido e lo ripetono, ma questi non sono Polizia o Autorita’ Giudiziaria NE’ possono richiedere un documento !
    Ma nessuno se li inc**** a questi ? Visto che oramai fanno il bello e il cattivo tempo ?
    Eppure hanno il mio numero di cellulare !!!!!!!!!!!!!
    Mandare un sms ci voleva tanto, proprio un branco di schifosi ?

    Ettore

  7. Quoto Simona Lupini, Ettore , Adriana, Rodolfo. Mi piacerebbe che ci si potesse organizzare e delegare un avvocato (ad esempio di un’associazione di consumatori) per poterci fare rispettare, almeno in Italia. Mi pare un po’ come la Apple che non si rassegna a dare due anni di garanzia sui suoi prodotti, neppure in Europa, dove deve darli. Ma questo è peggio.

  8. Vengo continuamente segnalato da personaggi misteriosi come profilo falso, il social ha già il mio numero di cellulare che basta e avanza come identità, imei e altri dati come l’ip, ora vogliono anche un documento qualsiasi, dato che, attualmente qualsiasi servizio di aziende e non offerto alle persone spesso vanno a rimandare alla loro pagina facebook, perché una persona deve per forza fornire i suoi dati pubblicamente e privatamente ad una società non italiana e nel caso a loro veduta bloccare un profilo impedendo l’accesso ai servizi di quelle società?

    Perché costringere qualcuno a fornire i propri dati quando non gli interessa minimamente mettersi in bella vista pubblica con nome cognome e foto a qualsiasi cybercriminale a caccia di dati personali? E’ possibile bloccare il social a livello DNS tramite un decreto del gdp o di un tribunale ordinario, fino al momento in cui il social non sbloccherà il profilo senza il ricatto dell’esibizione di documenti vari, sappiamo bene che fb è tra quelle piattaforme ad sfruttate dai servizi segreti americani per spiare chiunque gli faccia comodo.

  9. Io mi sono ritrovato con il profilo disattivato a causa di una segnalazione fasulla, è stato riattivato e ora da due giorni risulta disattivato in modo permanente sempre a causa di segnalazioni fasulle; ho creato un altro profilo (entrambi sempre con il mio nome e cognome) e me l’hanno disattivato dopo che gli ho inviato la scansione della carta di identità. Il loro comportamento è molto scorretto e se ti rivolgi al loro centro di assistenza ti rispondono con mail automatiche senza peraltro verificare se la violazione ci sia stata oppure no

  10. Un pò mi meraviglio nel leggere certi ingenui commenti di persone che si prostrano dinnanzi a questo baraccone da circo chiamato Facebook quasi fosse lo Stato Italiano. Appena la gente si renderà conto che sta passando ore e ore a produrre gratuitamente contenuti intellettuali che servono unicamente a far fatturare mister Z., forse le cose cambieranno.

    Quanto ci vorrà mai a fare un social più democratico che redistribuisce i profitti tra gli utenti?

    Detto questo, se Facebook vuole giocare.. e allora giochiamo. Non è un’autorità governativa e non ha alcun diritto di chiedere alcun documento, SENZA PERALTRO FAR SAPERE CHI VI AVRA’ ACCESSO, e questo è una violazione palese di tutte le norme riguardanti la conservazione dei dati personali.

    La conseguenza è che non potendo legittimamente richiedere documento, tantomeno ha la facoltà legale di controllarne l’autenticità.

    E faccio notare il piccolo ma fondamentale dettaglio che Facebook non ti chiede un documento, bensì una foto jpg che SECONDO LORO dovrebbe riprodurre un documento.

    Ergo.. apri Photoshop, fai un bel collage e mandagli quello che ti chiede. Ovviamente con un nome falso.

  11. BUONGIORNO! AVVOCATI E AVVOCATE DA PIU DI TRE ANNI MI BLOCCHANO EMAIL E FACEBOOK ESTATO IERI CHE ME L’HANNO BLOCCHATO DI NUOVO HO 14 PROFILI INUTILIZZABILI PER COLPA NON SO DI CHI MA PENSO PER MINACCIA SU FACEBOOK FACCIO VOLONTARIO NELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI TRIGGIANO

  12. Non potevo leggere un commento più giusto e attinente alla realtà come il tuo, condivido e approvo il tuo pensiero.

  13. Ciao a tutti…
    la metà di febbraio facebook mi ha chiesto la conferma dell’identità perché pare fosse stata segnalata (o almeno nella mail che mandano sembra sia così, sempre che non sia pre-impostata di default)… ho inviato mio malgrado i documenti (non credo sia regolare la cosa, ma mi sono adeguato per poter mantenere il profilo senza tante discussioni).
    Ho anche trovato questo: [cut]
    Il nome del profilo con la mia data di nascita corretta non era esattamente il mio nome e cognome, ma Famiglia (ed il mio cognome reale)… Famiglia perchè era un profilo usato di casa…
    Non so chi abbia tempo da perdere per segnalare eventualmente il mio profilo, che non ha abusi ed è tuttosommato un profilo reale, con il solo nome come “Famiglia”.
    Mi piacerebbe sapere in caso chi fosse stato.
    Cmq tutto questo per dire che dopo 2 mesi… e almeno 25 invii di documenti (alla mia prima risposta era stata inviata una nuova mail da facebook che diceva che dovevo mandare i miei documenti, dopo averli già inviati almeno 2 volte…)… io sono sempre qui in attesa che li valutino!!!
    Serietà ZERO e incredibile anche solo da pensare.
    Qualcuno di Voi ha trovato una soluzione? O altro modo per mettersi in contatto?
    Grazie

    1. purtroppo sono nelle tue stesse condizioni, ho deciso di lasciar perdere. fanno schifo. non avranno mai i miei documenti,

  14. ciao a tutti, purtroppo anche io mi sono ritrovata con l’account bloccato solo perché su fb sono iscritta con un nickname ( questo perchè non voglio dare al mondo intero il mio vero nome e cognome). Profilo che uso da anni e anni, palesemente non fake , ma nulla me lo hanno bloccato. Come possiamo difenderci dall’assurda richiesta dei documenti ? Ovviamente siamo nulla rispetto al colosso americano che ormai di noi fa quel che gli pare. Presa dal nervosismo ho mando il documento ma non appena ( e se) mi riabiliteranno l’account , lo elimino. addio fb. Stiamo davvero esagerando. Vabene essere schedati, ma fino a questo punto no.

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