HOME Articoli

Lo sai che? Il pedone sulle strisce può essere responsabile per l’investimento

Lo sai che? Pubblicato il 31 agosto 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 31 agosto 2015

Il comportamento che il codice della strada impone al pedone: quando la responsabilità non è dell’automobilista.

Per l’investimento del pedone mentre attraversa le strisce la colpa non è sempre dell’automobilista: se infatti questi non solo rispetta le norme del codice della strada, ma ha tenuto un comportamento prudente, tale da consentirgli di evitare anche eventuali manovre improvvise e avventate del pedone, allora la responsabilità non potrà che ricadere su quest’ultimo. Difatti, afferma il Tribunale di Genova [1], in caso di investimento, la responsabilità del conducente è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest’ultimo, alcuna possibilità di prevenire l’evento: situazione che ricorre allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, sicché l’automobilista si sia trovato nell’oggettiva impossibilità di avvistarlo e, comunque, di osservarne tempestivamente i movimenti.

Insomma, il pedone è responsabile del suo investimento sulle strisce quando si rende protagonista di un grave comportamento di imprudenza, noncurante dei divieti di attraversamento.

Così, il passante che, mentre attraversa la strada, è coperto da un’auto non può avere colpe se viene investito da un automobilista che non lo ha visto: era quest’ultimo, infatti, a dover preoccuparsi di raggiungere un campo visivo quanto più ampio possibile, specie nei centri urbani.

Stesso discorso per il passante che, in occasione delle strisce, attraversi la strada sbucando da una siepe posta ai margini. Diverso, però, il discorso se il pedone, nel fare ciò, sbuchi all’improvviso mentre corre: in tal caso, anche un comportamento prudente da parte del conducente rende impossibile l’investimento.

È bene ricordare – ricordano i giudici liguri – che il pedone che attraversa di corsa, come nel caso in esame, anche se sulle strisce, e che si immette nel flusso dei veicoli che marciano secondo la velocità stabilita per legge, pone in essere un comportamento colposo che può costituire causa esclusiva del suo investimento da parte di un veicolo. Questo soprattutto nel caso in cui il conducente del mezzo che lo ha investito dimostra che la comparsa improvvisa del pedone sulla propria traiettoria ha fatto sì che l’impatto fosse inevitabile.

Il pedone del resto ha violato, con la sua condotta, il codice della strada che detta specifiche regole anche per essi. Val la pena ricordarle.

I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi delle strisce pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando le strisce non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo rispettando le seguenti regole:

– possono attraversare solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri;

– devono comunque dare la precedenza ai conducenti.

I pedoni non possono attraversare diagonalmente le intersezioni, non possono sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità.

È vietato ai pedoni effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate.

note

[1] Trib. Genova, sent. n. 645/2015.

[2] Art. 190 cod. str.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI