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Permesso di soggiorno: in Italia costa troppo

2 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 settembre 2015



Ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno in Italia ha un costo troppo alto: a dirlo è la Corte di Giustizia Europea.

L’Europa boccia l’Italia e le sue leggi. Questa volta l’attenzione della Corte di Giustizia Europea è caduta sui costi eccessivi che gli immigrati devono sostenere per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno [1]. Più nello specifico:

– 80,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;

– 100,00 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;

– 200,00 euro per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e per i richiedenti che siano dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia [2].

La Corte di Giustizia Europea ha stabilito con specifica sentenza [3] che il contributo richiesto dallo Stato italiano (da 80,00 a 200,00 euro in base alla durata e al tipo di permesso di soggiorno) è eccessivo.

Gli Stati membri, nell’ambito della definizione delle spese della procedura per stabilire se gli immigrati hanno i requisiti necessari al rilascio del documento richiesto, hanno un certo margine di discrezionalità, ma non così ampio da raggiungere simili cifre. Il dato è ancora più rilevante se si mette a confronto con il costo del rilascio di una carta di identità: 10 euro. Nella migliore delle ipotesi, ottenere un permesso di soggiorno costa otto volte tanto, nella peggiore venti.

L’obiettivo è l’integrazione e, sottolinea la Corte, prezzi così alti possono rappresentare un ostacolo, soprattutto se si considera che tali contributi devono essere versati non solo in occasione del primo rilascio, ma anche in occasione dei rinnovi del permesso di soggiorno (da fare più e più volte in caso di permessi di breve durata).

E in cambio i migranti che cosa ricevono? Un costo più alto del servizio corrisponde a un servizio migliore? Tutt’altro: la normativa prevede che il permesso di soggiorno debba essere rilasciato, rinnovato o convertito entro 60 giorni dalla data in cui è stata presentata la domanda [4]. Tuttavia spesso trascorrono diversi mesi, se non anni, prima che la pubblica amministrazione porti a termine la procedura.

note

[1] Decreto Ministero Economia e Finanze del 6.10.2011, art. 1.

[2] TU Immigrazione, art. 27, c. 1, lett. A.

[3] Corte di Giustizia Europea, sentenza del 2.09.2015, causa C‑309/14.

[4] TU Immigrazione, art. 5, c. 9.

Autore immagine: 123rf com

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