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Cittadinanza italiana per il bambino straniero nato in Italia?

29 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 gennaio 2018



Immigrati: cittadinanza italiana per il figlio di stranieri nato nel nostro Paese, condizioni, legge applicabile.

La natalità in Italia ha raggiunto il minimo storico, non si fanno figli a causa della crisi economica e della precarietà del lavoro. Le politiche per la famiglia sono scarse e spesso fallimentari, nel frattempo, gli italiani invecchiano sempre di più. Gli immigrati, al contrario, nonostante le condizioni di vita disagiate, continuano a fare figli. Pertanto, molti si chiedono se lo Stato possa conferire la cittadinanza italiana per il bambino straniero nato in Italia.

L’Italia e le politiche di accoglienza

L’Italia è il Paese europeo maggiormente investito dalla forte ondata migratoria proveniente dall’Africa e dal Medio Oriente. Nonostante le lodi ricevute dalle massime cariche dell’Unione Europea e dagli altri leader mondiali, la nazione affronta da sola, con molteplici difficoltà, una vera e propria emergenza. Non tutti i migranti sono uguali, alcuni vengono definiti migranti economici perché lasciano il proprio luogo d’origine per cercare lavoro e creare una prospettiva di vita altrove, altri invece sono profughi perché costretti a fuggire dalla propria terra a causa della guerra, ad esempio dalla Siria, e possono beneficiare dello status di rifugiato politico. I migranti, una volta sbarcati sulle coste italiane vengono visitati dal personale medico, viene dato loro del cibo o dei vestiti e vengono collocati presso i vari centri di accoglienza presenti lungo tutto il territorio nazionale, in attesa di definire la propria situazione. Da quanto emerge, in mezzo a questo esercito di disperati in cerca di una speranza vi sono organizzazioni criminali che effettuano una vera e propria tratta degli esseri umani, una traversata dalla Libia, porto di partenza, all’Italia, porto di arrivo, può arrivare a costare diverse migliaia di Euro e spesso usufruiscono di questo percorso anche i terroristi dell’Isis che, fingendosi migranti, riescono a raggiungere più agevolmente le proprie destinazioni.

Questo stato di cose apre degli interrogativi, ad esempio, è prevista la cittadinanza italiana per il bambino straniero nato in Italia?

La cittadinanza

La normativa italiana[1] che disciplina la delicata materia della cittadinanza, in relazione agli immigrati, si basa essenzialmente sul principio che il bambino straniero, seppur nato in Italia, conserva la sua cittadinanza di origine, ossia quella dei propri genitori. La stessa legge evidenzia inoltre che è cittadino italiano per nascita:

  • il bambino nato da padre e madre italiani;
  • il bambino che nasce nel territorio italiano da genitori ignoti o apolidi (privi di cittadinanza);
  • il bambino che nasce da genitori stranieri che non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono;
  • il bambino nato da ignoti in territorio italiano non in possesso di altra cittadinanza.

Come si ottiene attualmente la cittadinanza

Il bambino straniero che nasce in Italia, in base alla normativa attuale, può ottenere la cittadinanza in due modi:

  • in seguito alla cittadinanza attribuita, eventualmente, ai genitori, dopo dieci anni di residenza legale, mediante trasferimento diretto;
  • con una richiesta di cittadinanza effettuata al compimento del diciottesimo anno di età.

È bene evidenziare che, in ambedue i casi, il conferimento della cittadinanza non è automatico ma è soggetto alla verifica della presenza di determinati requisiti, come ad esempio la dimostrazione di avere vissuto ininterrottamente sul territorio italiano. Si tratta di procedure, dal punto di vista burocratico, molto complesse.

Cosa si intende per ius soli

Con il termine ius soli si intende il diritto del bambino straniero di acquisire con la nascita la nazionalità del Paese ospitante. L’intento della legge, che ha creato numerose polemiche tra le diverse forze politiche, è quello di concedere automaticamente la cittadinanza italiana al bambino nato in Italia da genitori stranieri. In alcune nazioni questa legge è già in vigore, come ad esempio negli Stati Uniti d’America, in cui chi nasce nel territorio dello Stato è automaticamente cittadino, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori, prevale dunque il diritto che sancisce la cittadinanza in base al luogo di nascita.

Il dibattito sul tema è molto acceso in quanto secondo i partiti del centro sinistra, attribuire sin dalla nascita la cittadinanza italiana potrebbe favorire maggiormente l’integrazione degli stranieri nel tessuto nazionale creando quella società multietnica presente ad esempio in Gran Bretagna o in Francia, secondo i partiti di destra invece, l’automatica concessione della cittadinanza potrebbe provocare un aumento considerevole delle presenze straniere sul territorio ai danni dell’identità nazionale.

Al momento, l’approvazione dello ius soli è stata rimandata in quanto le parti politiche, a causa delle idee contrapposte, non sono riuscite a trovare un punto di incontro valido.

note

[1] L. 5 febbraio 1992, n. 91

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