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Separazione e divorzi: negoziazione assistita senza contributo unificato

4 settembre 2015


Separazione e divorzi: negoziazione assistita senza contributo unificato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 settembre 2015



Niente contributo unificato, diritti di copia e bolli per le procedure di negoziazione assistita in materia di separazione e divorzi.

Non è necessario pagare il contributo unificato, né tantomeno bolli o diritti di copia all’atto del deposito in Tribunale degli accordi di separazione e divorzio raggiunti dai coniugi mediante negoziazione assistita: questo perché il procedimento rivolto ad ottenere il nulla osta del pubblico ministero ha carattere amministrativo e non giudiziario (è proprio lo spirito della legge, infatti, che spinge alla “degiuririsdizionalizzazione” di tutta la procedura di separazione e divorzi).

È altresì esente dai predetti oneri fiscali la prosecuzione del giudizio davanti al Presidente del tribunale in caso di diniego del P.M.

Lo ha chiarito da una circolare del Dipartimento per gli Affari di Giustizia inviata in questi giorni alle Corti d’appello.

Secondo poi un parere dello scorso 3 luglio fornito dall’Agenzia delle entrate, gli accordi che vengono depositati in Procura devono essere considerati esenti da imposta di bollo: esenzione che si estende estesa a tutti gli atti, documenti e provvedimenti che i coniugi pongono in essere nel corso dell’iter per lo scioglimento del matrimonio.

Per le stesse motivazioni, i predetti atti vanno ritenuti esenti anche dai diritti di copia.

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Autore immagine: 123rf com

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