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Acquisto di prodotti usati: quanto dura la garanzia?

6 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2015



Se compro un prodotto di seconda mano, che garanzia ho se non funziona correttamente o sia diverso dal bene che mi era stato promesso?

La regola fondamentale, quando si compra un prodotto nuovo, è ben chiara: se non funziona o se non ha tutte le caratteristiche che vengono illustrate dalla pubblicità, il negoziante deve garantire per due anni la sostituzione o la riparazione. Si tratta della cosiddetta “garanzia di conformità”, obbligatoria per legge [1].

Più nello specifico, i beni di consumo sono “conformi” se:

idonei all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;

– rispecchiano la descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;

– presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della tipologia del bene e della esposizione delle caratteristiche dei beni fatta dal venditore e dal produttore, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura;

– idonei all’uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento dell’acquisto.

PRODOTTI USATI

Invece, quando si acquista un prodotto di seconda mano, il negozio (fisico o online) può decidere di ridurre la garanzia di conformità fino ad un anno. A poter variare è solo la durata della garanzia e non i contenuti: infatti, il consumatore può comunque richiedere la riparazione o la sostituzione a carico del venditore in tutti i casi in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe.

Per tali motivi, è importante farsi rilasciare dal venditore una scheda di riparazione e la documentazione relativa alle caratteristiche di ciò che si è comprato, in particolare nel caso di prodotti rigenerati o ricondizionati (si pensi a smartphone e tablet restituiti dai clienti per malfunzionamenti o altro, che poi il venditore rimette in vendita; si pensi anche ai pezzi di ricambio delle auto). I prodotti rigenerati vengono venduti come “riportati allo stato d’origine”, e cioè come nuovi. Tuttavia la garanzia su di essi non è di due anni (come per i prodotti nuovi), ma di uno solo.

 

VENDITE TRA PROFESSIONISTI

Nelle vendite di oggetti usati tra professionisti non si applica la garanzia di conformità. Per professionisti si intendono tutti i soggetti titolari di partita iva, che acquistano un bene per l’esercizio della propria attività (dall’avvocato al negoziante, dall’artigiano all’ingegnere).

Benché non si applichi la garanzia di conformità, se il soggetto titolare di partita iva acquista un bene che si dimostra da subito difettoso, viene in soccorso il codice civile [2], che tutela tutti gli acquirenti dai “vizi occulti”, ossia dai difetti che si presentano subito dopo la vendita e che rendono inutilizzabile il prodotto (si pensi ad una lampada usata che non si accende). In questi casi bisogna contestare immediatamente il difetto (entro 8 giorni dalla scoperta del vizio) e pretendere la risoluzione del contratto o una sensibile riduzione del prezzo di acquisto.

 

VENDITE TRA PRIVATI

Anche le compravendite tra privati non sono tutelate dalla garanzia di conformità, ma si applica la garanzia suddetta per i “vizi occulti”. Resta infatti l’obbligo di lealtà, secondo cui l’acquirente non deve nascondere alcuna circostanza relativa al vita del bene (si pensi al caso della vendita dell’auto usata, quando al venditore non viene detto che è incidentata).

 

LA GARANZIA DEL PRODUTTORE

Al di là della garanzia di conformità cui è tenuto il venditore, il bene potrebbe avere un’ulteriore garanzia: quella del produttore. Si tratta però di una garanzia facoltativa, cioè non obbligatoria. Essendo una garanzia extra rispetto a quella prevista dalla legge, sarebbe logico attendersi che offra qualcosa in più, soprattutto in termini di durata. Tuttavia, proprio perché si tratta di una garanzia facoltativa, non sempre è presente oppure è limitata ad alcune parti del prodotto e non al prodotto nella sua interezza.

note

[1] Cod. Consumo, artt. 128 e ss., e art. 1519 cod. civ.

[2] Art. 1490 cod. civ.

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