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Si perde la disoccupazione della NASPI con la Partita IVA?

22 Giu 2016


Si perde la disoccupazione della NASPI con la Partita IVA?

> Business Pubblicato il 22 Giu 2016



E posso aprire la Partita IVA se ho la NASPI attiva? Facciamo chiarezza su una delle richieste più frequenti del lavoratore in disoccupazione.

Quando si perde la NASPI se si apre una partita IVA? Ed è possibile aprirne una qualora avessimo la possibilità di rilanciare sul lavoro autonomo?

Non tutti sanno che Partita IVA e NASPI convivono tranquillamente, ma è necessario mantenere alcune condizioni. Vediamo quali, partendo prima da una definizione di NASPI.

Cos’è la NASPI e quando scatta il sussidio di disoccupazione?

Dal 1° maggio 2015 la disciplina della disoccupazione è ricondotta alla NASPI [1] ed è rivolta a tutti i lavoratori dipendenti, sono invece esclusi da questa disciplina gli operai agricoli (OTI e OTD) la cui tutela è affidata ad una disciplina speciale.

La Naspi spetta a tutti i lavoratori che abbiano perso l’occupazione involontariamente o si siano dimessi per giusta causa. Per beneficiarne è necessario che siate in possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione;
  • almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • stato di disoccupazione.

Per continuare a percepire l’indennità, ovvero perchè continui ad operare la NASPI, è necessario che la condizione di disoccupazione permanga per tutto il periodo di riferimento.

Posso ottenere la NASPI se ho la Partita IVA?

La NASPI può essere ottenuta anche nel caso in cui si svolga un lavoro autonomo precedente alla decadenza del lavoro dipendente, ma il reddito annuale di tale attività non deve superare il reddito minimo escluso da imposizione fiscale (reddito che ad oggi corrisponde ad un ammontare di 4.800 euro). Si deve inoltre comunicare all’INPS entro un mese quale sia il reddito annuo previsto. L’indennità della NASPI viene ridotta di un importo che è pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo che intercorre tra l’inizio della NASPI e la fine della stessa o – se precedente – la fine dell’anno. Al momento della presentazione della domanda questa riduzione sarà calcolata d’ufficio dall’INPS.

Posso aprire una Partita IVA se percepisco la NASPI?

Sì, è possibile percepire la NASPI e aprire una partita IVA e il diritto alla corresponsione dell’indennità sarà mantenuto sino al raggiungimento del reddito da partita IVA di 4.800 euro e il reddito presunto deve essere comunicato all’INPS entro i trenta giorni successivi all’apertura della Partita IVA. Ne conseguirà un adeguamento d’ufficio degli importi di indennità percepiti. La comunicazione Deve essere effettuata per ogni nuovo anno entro il 31 gennaio. La mancata comunicazione non determina tuttavia la decadenza della prestazione bensì la sospensione della stessa fino alla nuova comunicazione.



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1 Commento

  1. Buonasera,
    se al momento della perdita del lavoro dipendente sono iscritto ad una società di network marketing ma non percepisco alcun reddito da questa attività, posso avere delle riduzioni sulla Naspi che mi spetta?

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