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Permesso di costruire anche a chi non ha versato le tasse comunali

5 Settembre 2015
Permesso di costruire anche a chi non ha versato le tasse comunali

Tar Campania: il rilascio del nulla osta a costruire non può essere subordinato alla dimostrazione di essere in regola con i tributi come la Tares di pertinenza del Comune.

Il Comune non può subordinare il rilascio del permesso di costruire alla dimostrazione, da parte del contribuente, di essere in regola con il pagamento dei tributi locali: lo ha chiarito il Tar Campania con una recente sentenza [1]. La concessione edilizia, dunque, va rilasciata anche ai morosi e agli evasori.

Le due questioni, infatti – la conformità alla normativa urbanistica da un lato, e l’adempimento delle obbligazioni tributarie dall’altro – non hanno nulla in comune tra loro, e quindi non possono essere messi sulla stessa bilancia.

Viene così bacchettato il Comune di Fisciano (Sa) che con delibera del consiglio comunale, finalizzata a “contrastare il fenomeno dell’evasione dei tributi» aveva imposto ai richiedenti dei permessi di costruire di allegare, assieme all’istanza, anche «la prova di essere in regola con i tributi comunali”.

Nella sentenza in commento si precisa che il rifiuto, da parte dell’ente locale, a esaminare l’istanza di permesso a costruire, in presenza di irregolarità tributaria, costituisce una vera e propria sanzione accessoria, estranea ai poteri e alle competenze del Comune. La materia di permessi di costruire [2] non prevede, infatti, tale possibilità.

Peraltro l’eventuale partecipazione dei Comuni all’accertamento fiscale e contributivo – i quali cioè abbiano firmato un accordo con l’Agenzia delle Entrate diretto a contrastare l’evasione – non contiene alcun riferimento al rilascio di titoli edilizi.


note

[1] Tar Campania, sez. Salerno, sent. n. 01611/2015

[2] Dpr n. 380/2011.


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