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Come inviare una diffida con l’ufficiale giudiziario

6 settembre 2015


Come inviare una diffida con l’ufficiale giudiziario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2015



Procedura, modalità per notificare la contestazione alla controparte e costi per attivare il procedimento mediante l’ufficiale giudiziario.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, e a differenza dei giudici, l’ufficiale giudiziario non svolge le proprie attività solo su richiesta degli avvocati: molti atti da questi notificati sono atti cosiddetti “di parte”, ossia documenti che anche il comune cittadino, privo di iscrizione a un ordine professionale, può redigere, firmare e poi consegnare in prima persona all’ufficiale stesso affinché li recapiti al destinatario. Alcuni di questi atti devono necessariamente essere notificati con l’ufficiale giudiziario, altri invece no (ma la parte può ugualmente affidarsi a tale organo per la consegna).

L’ufficiale giudiziario, una volta ricevuto l’atto, notificherà l’atto o in prima persona (recandosi al domicilio del destinatario e consegnandolo nelle mani di quest’ultimo) o attraverso il servizio postale, ossia affidando la busta chiusa ai dipendenti di Poste Italiane: in tal caso, a recapitare materialmente il plico – sebbene con l’intestazione del Tribunale del luogo – sarà il postino).

Gli atti che si possono notificare con l’ufficiale giudiziario

Un esempio di atto di parte” è il precetto che, nonostante sia di regola redatto dall’avvocato, può ben essere compilato anche dalla stessa parte direttamente interessata a ottenere la prestazione. Il precetto, per essere valido, deve essere notificato con l’ufficiale giudiziario (non potrebbe quindi pervenire con le poste private o con Poste Italiane).

Ricordiamo, per chi non è pratico di affari legali, che il precetto è l’atto che preannuncia il pignoramento e consiste in un ultimo avvertimento rivolto alla controparte debitrice, con cui le si intima il pagamento di una somma o il compimento della prestazione dovuta entro il termine massimo di 10 giorni.

Tra gli atti di parte, però, possono entrare una serie di altre intimazioni previste dal codice civile (si pensi alla mora del creditore: l’atto con cui il debitore, dovendo consegnare un oggetto o una somma di denaro al proprio creditore e non ricevendo la necessaria collaborazione di quest’ultimo nel riceverla, si cauteli contro eventuali rischi di morosità offrendo formalmente la propria disponibilità alla consegna di detto bene attraverso l’ufficiale giudiziario).

Sempre con l’ufficiale giudiziario si potrebbe notificare la cosiddetta diffida con “termine essenziale”. Si pensi a un contratto dove una delle due parti sia particolarmente in ritardo nell’esecuzione della propria prestazione; la controparte – che potrebbe aver giustamente interesse a definire i rapporti senza ricorrere al giudice – può assegnare a quest’ultima un “termine finale” entro cui adempiere, scaduto il quale il contratto si intenderà risolto e ognuno potrà andare per la propria strada. È il caso, ad esempio, di Tizio che acquisti un’automobile da una concessionaria e questa ritardi di diversi mesi nella consegna; affinché Tizio possa sentirsi libero di andare ad acquistare il mezzo da un altro rivenditore potrebbe assegnare al titolare della concessionaria un termine ultimo entro cui adempiere il contratto: scaduta la deadline, il rapporto si intenderà risolto in automatico – ossia senza bisogno di una sentenza – e Tizio non sarà obbligato, qualora dovesse poi giungere l’auto ordinata, a pagarla.

La diffida ad adempiere e contenuto

La lista degli atti con cui si può procedere con la notifica a mezzo di ufficiale giudiziario potrebbe continuare. Ma preferiamo soffermarci sulla semplice diffida ad adempiere.

Così come con l’assegnazione del termine essenziale, anche la semplice diffida può essere effettuata con l’ufficiale giudiziario (ma si tratta di una formalità non necessaria, né richiesta dalla legge).

La diffida notificata a mezzo dell’ufficiale giudiziario – così come qualsiasi altra diffida – avrà il contenuto simile al precetto:

– l’indicazione delle parti (creditore e debitore);

– la prestazione richiesta (per es. il pagamento di una somma di somma di denaro, la restituzione di un bene mobile o immobile, una garanzia, l’intimazione a non compiere più un determinato comportamento);

– il termine entro cui adempiere (non è un elemento essenziale);

– il contenuto dell’atto deve effettivamente avere le caratteristiche di una intimazione (il che non vuol dire “intimidazione”): deve cioè specificare le conseguenze che, dalla mancata prestazione, scaturiranno (per esempio, il diritto al creditore di agire presso le sedi giudiziarie) e manifestare, senza mezzi termini, la volontà del creditore di ottenerla.

Gli effetti

Contrariamente a quanto potrebbe credersi, gli effetti che sortisce una notifica a mezzo dell’ufficiale giudiziario – almeno per quegli atti come la diffida ad adempiere per i quali l’intervento di tale autorità non è necessario – non sono diversi da quelli che si avrebbero con una semplice raccomandata a.r., se non fosse per l’ufficialità (solo sotto il piano formale) con cui avviene tale consegna. Peraltro, se l’ufficiale notifica a mezzo del servizio postale, il destinatario riceverà comunque il plico dal postino, con poca differenza rispetto alla normale raccomandata se non per il colore della busta (verde militare, nel caso di notifica con l’ufficiale giudiziario).

Come la normale raccomandata, la notifica comporta l’interruzione dei termini di prescrizione.

Costi

I costi sono davvero minimi. Essi si aggirano intorno ai cinque euro per gli atti da notificare a mano (di norma nello stesso Comune o nelle immediate vicinanze) per arrivare a 11 euro per quelli a mezzo posta. In ogni caso è diritto della parte chiedere la notifica con urgenza e, in tal caso, si dovrà pagare un supplemento.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Dopo un atto di messa in mora per mancate e varie voci di retribuzioni in busta se si passa alla via giudiziaria quale e il termine previsto per la conclusione della pratica, grazie.

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