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Che fare se l’inquilino non paga la bollette di acqua, luce o gas

6 settembre 2015


Che fare se l’inquilino non paga la bollette di acqua, luce o gas

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2015



Il Comune o la società erogatrice del servizio non può imporre al proprietario di pagare le bollette dell’utenza dell’inquilino moroso.

Non sono pochi i casi in cui l’inquilino, al termine del contratto di locazione, non avendo ormai molto da perdere, interrompa il pagamento delle utenze o degli oneri condominiali. Se per le spese condominiali risponde sempre il padrone di casa nei confronti del condominio (salvo poi rivalersi, in base agli accordi, contro il conduttore), nel caso dei contratti di fornitura della luce, del gas e dell’acqua è necessario fare una distinzione a seconda che l’utenza sia rimasta intestata al padrone di casa oppure l’inquilino abbia sottoscritto un proprio contratto. Analizziamo entrambe le ipotesi, con riferimento alla bolletta dell’acqua (il discorso, però, può essere esteso, per analogia, anche alle altre utenze).

Utenza intestata all’inquilino

Se l’inquilino lascia l’appartamento preso in affitto nonostante non abbia pagato le bollette dell’acqua, il debito non si trasferisce al padrone di casa, contro il quale il Comune non può agire per ottenere il versamento della morosità. Lo ha chiarito il giudice di Pace di Pistoia con una recente sentenza [1]. Così, se anche vi fosse un regolamento comunale che, infischiandosene di tale principio, imponesse al padrone di casa di comunicare immediatamente, agli uffici del Comune, il rientro nel possesso della casa dopo la fine della locazione, a pena di responsabilità in solido con il conduttore per l’arretrato non pagato dell’acqua, tale regolamento sarebbe illegittimo e il giudice sarebbe tenuto a disapplicarlo.

Questo perché – sostiene la sentenza in commento – il proprietario di casa non può ereditare i debiti dell’inquilino intestatario dell’utenza dell’acqua. O meglio: è escluso che possa essere il regolamento comunale a imporre la responsabilità solidale nella pregressa morosità a chi non comunica in modo tempestivo il rientro in possesso dell’immobile. Il giudice, infatti, ben può disapplicare l’atto amministrativo illegittimo.

Che fare in questi casi?

Il padrone di casa tornerà nella disponibilità del proprio appartamento e, insieme ad esso, potrà sottoscrivere nuovi contratti per le utenze. È stato peraltro ritenuto illegittimo il comportamento di quelle compagnie che hanno subordinato l’allaccio di un nuova fornitura al pagamento dell’arretrato relativo a utenze per lo stesso immobile, intestate però a un soggetto differente. Così, per esempio, la società dell’energia elettrica sarà tenuta a garantire al padrone di casa una nuova fornitura, senza addebitargli il residuo dell’inquilino al padrone di casa.

Dunque, è soltanto il conduttore dell’appartamento locato a dover pagare gli arretrati al gestore del servizio idrico, elettrico o del gas. Se la compagnia o il comune emette un decreto ingiuntivo nei confronti del proprietario dell’immobile, l’atto è nullo per “difetto di legittimazione passiva”. E ciò perché il contratto di somministrazione risulta intestato al solo inquilino e il proprietario dell’immobile non può in alcun caso essere ritenuto debitore della società che eroga il servizio.

Utenza intestata al padrone di casa

In tale ipotesi, il locatore dovrà pagare per poi rivalersi contro l’inquilino. Sempre che le diffide preventive a sanare la morosità inviate al conduttore prima del pagamento non sortiscano effetto. Dunque, se non vuole rischiare il distacco della fornitura di luce, gas o acqua il titolare dell’immobile deve ricordare che gli effetti del debito ricadono in prima persona su di lui.

note

[1] G.d.P. Pistoia sent. del 18.03.2015.

 

Autore immagine: 123rf com


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7 Commenti

  1. L’inquilino,moroso con l’affitto ha lasciato l’appartamento senza pagare le utenze di luci e gas. Il nuovo inquilino subentrante con regolare contratto si è trovato dpo 30 giorni senza senza fornitura delle utenze e per la riattivazione il proprietario,io, mi sono sobbarcato le pendente dell’inquilino moroso.Ora quale è la via òegale perchè possa rientrare del mio credito ammontante a euro 1.500,00? Grazie

    1. Salve nel 2016 ho affitto una casa acqua e a nome mio ho la residenza li ma il domicilio da mia madre, ad agosto arrivo una lettera a mio nome dove io ho la residenza le inquiline mi hanno avvisato giorni fa , perché mi dissero che la lettera era sopra il porta lettere e l hanno vista pochi giorni fa Chi deve pagare ?

  2. Buongiorno,
    mia madre affitta un appartamento per un durata di 4 anni, nel 2010 i coinquilini se ne vanno, mia madre come ogni volta che i coinquilini se ne sono andati ma non hanno dato la disdetta abbanoa. Ora il 2/09/2015 vengono a cambiare i contatori e mia madre scopre che il contatore dell’appartamento che noi abbiamo sfitto da quando se ne sono andata via quei coinquilini è ancora a nome loro. Se mia madre volesse fare nuovamente la voltura a nome sua cosa deve fare ? Precisamente che spese dovrebbe sostenere?

  3. Potreste inviarmi il PDF o il numero della sentenza del Giudice di Pace di Pistoia del 18/03/2015 riguardante chi deve pagare le bollette in caso di morosità? Ringrazio anticipatamente.

  4. se si staccano le utenze ad inquilino moroso da oltre un anno che non solo non paga affitto ma anche bollette, intestate al locatore, che tipo di sanzione si potrebbe incontrare.

  5. io vivo nell’appartamento dei miei genitori dato in uso senza nessun contratto registrato, mi hanno fatto lo slaccio del contatore dell’acqua senza nessun preavviso ai miei genitori che sono i proprietari perchè il precedente occupante non ha pagato diverse bollette, vi chiedo è legale slacciare il contatore senza che abbanoa abbia avvisato il reale proprietario dell’immobile e poi e possibile che non mi faccia il subentro perche’ non ho un contratto registrato?

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