Diritto e Fisco | Articoli

Testamento senza notaio: come si fa

7 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 settembre 2015



Come si scrive, il fac simile, quali sono le regole per la validità, libertà limitata di disporre dei propri beni, i legittimari, le quote spettanti ai parenti.

 

È possibile redigere un testamento senza necessità di recarsi dal notaio: si parla, in tal caso, di “testamento olografo[1]. Perché però esso possa essere valido, è necessario che sia scritto di completo pugno da parte del testatore. In pratica, questo significa prendere foglio di carta e penna, senza potersi valere di computer, stampanti, carte copiative o fotocopiatrici. Non ci sono particolari prescrizioni in ordine al tipo di penna da utilizzare, ma di certo quelle colorate garantiscono una tenuta dell’inchiostro per minor tempo. In teoria, si potrebbe usare anche la matita, se non fosse elevato il rischio di alterazione. In passato la giurisprudenza ha ritenuto valido un testamento scritto su un muro da una persona cosciente di essere in fin di vita.

Un secondo aspetto fondamentale da non dimenticare per la validità del “testamento fai da te” è quello della firma e della data. È sempre meglio mettere entrambi tali elementi alla fine del documento, per evitare possibili contestazioni.

Vediamo, quindi, nel dettaglio di rispondere alle domande più frequenti in materia di testamento olografo.

Come si fa il testamento olografo?

Occorre prendere carta e penna e cominciare a scrivere, avendo prima ben chiaro in che modo si vuole disporre dei propri beni [2], per evitare il rischio di correzioni e alterazioni successive, che potrebbero pregiudicarne l’intellegibilità.

È sempre bene redigere una seconda copia dello stesso testamento, possibilmente scritta anch’essa a mano, da consegnare a un terzo soggetto o agli stessi eredi, affinché la copia dell’uno combaci con quelle degli altri e non possano sorgere contestazioni.

Quali sono le regole per la validità di questo testamento?

La prima regola è la forma scritta: tutto il contenuto deve essere vergato a mano senza l’uso di computer o stampante.

La seconda è la data.

La terza la firma.

Se manca uno solo di questi requisiti il testamento è nullo.

 

Sono libero di disporre come voglio?

Solo entro certi limiti: la legge riserva una parte della propria eredità ad alcuni soggetti stabilendo quale quota gli debba essere necessariamente destinata. Questa quota riservata dal Codice ad alcuni soggetti viene definita “Quota di legittima”. Ciò che rimane detratte le quote di legittima e di cui il testatore può disporre liberamente viene definita “Quota disponibile.

 

Chi sono i legittimari?

Legittimari sono, secondo il codice civile: i figli (legittimi o naturali) il coniuge, i genitori, i fratelli [3]. Le proporzioni di legittima sono diverse a seconda dei casi (ad esempio figli, coniuge e figli, coniuge ed ascendenti).

 

Osservate le quote spettanti a ciascuno, come debbo conservare il documento da me scritto?

Un requisito essenziale del testamento è la data (oltre alla firma). Per dare una data certa si hanno due possibilità: la prima è quella di chiuderlo in una busta e spedirlo, possibilmente a mezzo raccomandata, a sé stessi o ad una persona di propria fiducia che è stata precedentemente informata e che consegnerà la busta agli eredi o ad un notaio nel momento in cui si dovrà aprire la successione. Il documento andrà conservato in luogo sicuro e della sua esistenza dovrà essere informata una persona di fiducia (il destinatario della raccomandata che lo contiene, per esempio).

Un’altra possibilità è quella di depositare il documento presso un notaio (a questo punto il testamento viene definito “segreto”).

FAC-SIMILE DI TESTAMENTO OLOGRAFO.

(Da scrivere tutto di proprio pugno)

Io sottoscritto M. G., nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, dispongo che dopo la mia morte i miei beni vengano destinati come segue:

Lascio a mio figlio M. R. le somme depositate nel libretto di risparmio intestato a mio nome presso la Banca ………… .

Lascio a mia figlia M. A. la casa di mia proprietà nel Comune di R. alla Via ………., n. 54

Se il valore della casa sarà superiore a quello del denaro lasciato a mio figlio, voglio che l’eccedenza venga imputata alla mia quota disponibile in segno di gratitudine per l’assistenza personale che M. A. mi ha prestato negli ultimi anni della mia vita.

Luogo e data

Firma

note

[1] Art. 6022 cod. civ.

[2] La bozza, oltre che essere predisposta personalmente, può essere impostata da uno dei consulenti di questo portale. Vai a : Servizi di consulenza “La Legge per tutti”. Redazione bozza testamento olografo.

[3] Artt. 581, 582, 583 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

10 Commenti

  1. se invece il testamento è fatto a pc ed è autenticato da un notaio secondo la normativa di un paese diverso, sarà valido anche in italia?

  2. Gentile Sig. Serino,
    Se il testamento è redatto secondo le norme di uno stato estero, esso è efficace anche in Italia. In questo caso gli eventuali titolari delle quote di legittima conservano i loro diritti, a condizione che dimostrino che all’epoca della morte del de cuius risiedevano in Italia. Sul punto si veda, per esempio, la sentenza del Tribunale di Messina – sez. I – 13/10/2009 che, se mi da un recapito, posso inviarLe. Cordialità.
    Avv. Vincenzo Rizza

    1. Egr. Avv. Rizza,
      per motivi lavorativi e familiari ho spesso a che fare con il “mondo delle successioni”, disciplinato molto bene (a parer mio) nelle norme codicistiche.
      Per puro caso effettuando una ricerca sulle cause di nullità o annullabilità di un testamento olografo, mi sono imbattuto nel suo articolo “Testamento senza notaio: come si fa” e vorrei farLe i miei complimenti per la Sua capacità di rendere comprensibile la disciplina dei rapporti successori, così come indicata nel codice, che non è assolutamente semplice.

      Se posso permettermi di fare una critica, che spero venga ritenuta costruttiva, il titolo dell’articolo potrebbe essere fuorviante se, in conclusione del processo di “redazione” delle ultime volontà, non si specifichi che, volenti o nolenti, alla fine si deve per forza andare dal notaio, che redige il Verbale di pubblicazione del testamento olografo. Verbale che va allegato alla Denunzia di successione (in copia semplice o conforme all’originale, a seconda dell’AdE competente….. eh si, purtroppo ogni ufficio territoriale ha una qual certa discrezionalità in merito….).
      Ciò detto e per stimolare un dibattito sul tema de qua, faccio presente che, sulla base della mia esperienza lavorativa, anche il testamento olografo mi sembra un negozio giuridico che al giorno d’oggi è caduto in desuetudine; probabilmente le motivazioni vanno ricercate nelle mutate condizioni socio-economiche in cui oggigiorno versano i potenziali eredi…. Mi spiego meglio: mentre fino ad una decina di anni fa i genitori (o meglio il futuro de cuius) erano soliti pensare che “la roba”, come diceva il Verga, se la divideranno gli eredi dopo il decesso, con conseguente accollo di tutte le spese (che, benefici Prima casa a parte, sono abbastanza sostanziose).
      QUesto modo di agire andava bene fino a che esisteva la cosiddetta famiglia del mulino bianco… tutti allegri pronti ad andare chi a scuola e chi al lavoro…. il lavoro appunto…. Oggi gli eredi quasi mai hanno la disponibilità economica per sobbarcarsi le imposte previste (da un minimo di 519,66 euro a salire….) dallo Stato.
      Lei mi insegna che esistono numerosi negozi giuridici, meno conosciuti del testamento olografo, che consentono ai potenziali testatori di “trasferire” la titolarità dei diritti, ancora quando essi sono in vita.
      Donazione a parte, sulla quale ci sono copiosi materiali sui pro e i contro, solo per fare un esempio: un genitore può costituirsi in atto (adempimento del terzo) e corrispondere in toto o in quota parte, l’importo della compravendita. I risvolti pratici non sono rilevanti anche ai fini successori, in quanto l’esborso di denaro in questo caso si configura come “anticipazione della quota di legittima” a tutti gli effetti….

      Attendo un Suo prezioso articolo, qualora non l’avesse già scritto, sul calcolo della quota di legittima che, ahimè, in pochi sanno effettuare e che non ci insegnano all’Università.

      Ancora complimenti
      Raffaele Langella

    2. Egr. Avv. Rizza, ho inteso dalla sua spiegazione che se uno straniero viene nel nostro paese con un testamento a suo favore scritto a macchina (valido nel suo paese) di un cittadino italiano diventa in regola per la legge italiana.
      Ho capito bene o no?
      Saluti Franco Ragazzi

  3. buongiorno
    avrei una domanda seppur inconsueta credo. C’e’ un modo per escludere un figlio legittimo dall’eredita’? C’è solo la casa di proprieta’ e sono 28 anni che non parla con la madre e ci sono varie cause in corso. Grazie

  4. Gentile Sig. Mincioni,
    il figlio non può essere “diseredato” se non in ipotesi di notevole gravità attestanti la sua indegnità a succedere.
    Le cause civili non rientrano in questi casi.
    Il testatore può, eventualmente, disporre liberamente della sua quota “disponibile” beneficiando chiunque egli creda.
    Altra cosa è l’eventuale vendita della casa cui fa cenno con il cosiddetto “vitalizio assistenziale”: un contratto di vendita vero e proprio con l’obbligo dell’acquirente di assistere il venditore secondo modalità prestabilite.
    In questo caso l’immobile esce dall’eredità e, dunque, nessun erede potrebbe avanzare richieste di sorta.
    Avv. Vincenzo Rizza

  5. Buongiorno,
    Volevo chiederle se un testamento olografo, nel quale viene espresso il volere di cedere la quota disponibile dell’intera eredità (in generale) ad uno solo dei due figli, è valido anche se , sullo stesso testamento, non sono elencati specificatamente i due beni immobili posseduti ?
    La ringrazio anticipatamente

  6. La disposizione con la quale si destina la propria quota “disponibile” dell’eredità ad uno dei figli è perfettamente valida, anche se non si indicano espressamente i beni.

  7. SIAMO DUE CONIUGI IN COMUNIONE DI BENE. VORREMMO SAPERE SE POSSIAMO RISERVARCI, IN CASO DI MORTE DI UNO DEI DUE, TRAMITE TESTAMENTO, L’USUFRUTTO DELLA CASA A NOI INTESTATA E SE POSSIAMO DESTINARE COME EREDE UNIVERSALE L’UNICA NIPOTE CHE ABBIAMO,FIGLIA DELL’UNICA NOSTRA FIGLIA.
    GRAZIE PER LA VOSTRA COLLABORAZIONE

  8. Lei ha inserito tra i legittimari, i fratelli. I fratelli non fanno parte dei legittimari; solamente il coniuge, i figli e, in loro assenza, gli ascendenti.

    Saluti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI