HOME Articoli

Le Guide Pensione di vecchiaia: quando e come si calcola

Le Guide Pubblicato il 20 settembre 2015

Articolo di




> Le Guide Pubblicato il 20 settembre 2015

Lavoratori dipendenti, usurati e non vedenti: ecco i diversi trattamenti pensionistici che fanno capo all’AGO (assicurazione generale obbligatoria) e che sono attualmente in vigore.

Pensione di vecchiaia: più si va avanti con gli anni, più ci si pensa e, quasi, la si agogna fino a sentire come insopportabili gli ultimi anni di lavoro. Non è un mistero, infatti, che, arrivati a una certa età, si inizi a pensare a quando finalmente arriverà la mattina in cui non dovremo più far tacere la sveglia, per poi uscire di casa e, per l’ennesima volta, recarci in ufficio oppure in fabbrica.

Legittimo, allora, è chiedersi “Quando riuscirò ad andare in pensione?” e, soprattutto, “Quanto prenderò al mese?”.

Prima di entrare nel dettaglio della risposta, occorre fare una premessa: i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia variano in base al momento in cui soggetti interessati hanno cominciato a versare i contributi IVS (prima e dopo il 1° gennaio 1996).

1- Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

I lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono ottenere la pensione di vecchiaia se ricorrono le seguenti condizioni:

– compimento dell’età pensionabile;

– possesso dei requisiti assicurativi e contributivi minimi richiesti;

cessazione dell’attività lavorativa dipendente.

Vediamo singolarmente i suddetti requisiti nei successivi paragrafi.

1 | ETÀ PENSIONABILE

 

Il diritto alla pensione di vecchiaia dei lavoratori dipendenti è subordinato al compimento dell’età anagrafica (sino al 2011 pari a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne) indicata nella seguente tabella:

Anno di decorrenza  Requisito anagrafico
Uomini Donne
2012 66 anni 62 anni
2013 66 anni e 3mesi 62 anni e 3mesi
2014-2015 66 anni e 3mesi 63 anni e 9mesi
2016-2017 66 anni e 7mesi 65 anni e 7mesi
2018 66 anni e 7mesi 66 anni e 7mesi

È prevista un’agevolazione per le lavoratrici dipendenti del settore privato che hanno compiuto i 60 anni di età entro il 31 dicembre 2012 e possono far valere un’anzianità contributiva almeno pari a 20 anni; queste ultime conseguono il trattamento di vecchiaia, se più favorevole, con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni.

Condizione affinché scatti l’agevolazione, è il rapporto di lavoro in atto alla data del 28 dicembre 2011.

Lavori usuranti

Sono previsti requisiti agevolati per l’accesso alla pensione da parte dei lavoratori occupati in attività particolarmente usuranti, i quali possono avere l’anticipazione dei limiti di età pensionabile di due mesi per ogni anno di occupazione nelle predette attività, fino ad un massimo di 60 mesi complessivamente considerati. Si precisa però che tali agevolazioni di fatto non sono ancora operanti per mancanza della copertura finanziaria.

Per attività particolarmente usuranti si intendono quelle attività che richiedono un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, tale da incidere sulle aspettative di vita del lavoratore e da esporlo a rischio professionale più o meno elevato [1]. Si tratta del lavoro:

– notturno continuativo;

– alle linee di montaggio con ritmi vincolati;

– in galleria, cava e miniera;

– espletato direttamente dal lavoratore in spazi ristretti, come ad esempio all’interno di condotti, cunicoli di servizio, pozzi, fognature, serbatoi, caldaie, ecc.;

– in altezza, come quelli su scale aeree, con funi a tecchia o a parete, su ponti a sbalzo, su ponti a castello installati su natanti, su ponti mobili a sospensione, ecc. (a questi lavori sono assimilati quelli svolti dal gruista, dall’addetto alla costruzione di camini e dal copritetto);

– in cassoni ad aria compressa;

– svolto da palombari;

– in celle frigorifere o all’interno di ambienti con temperatura uguale o inferiore a 5 gradi centigradi;

– ad alte temperature, come quelli degli addetti ai forni e dei fonditori nell’industria metallurgica, o quelli dei soffiatori nella lavorazione del vetro cavo;

– degli autisti di mezzi rotabili di superficie;

– dei marittimi imbarcati a bordo;

– del personale addetto ai reparti di pronto soccorso, rianimazione e chirurgia d’urgenza;

– dei trattoristi;

– degli addetti alle serre e fungaie;

– di asportazione dell’amianto da impianti industriali, da carrozze ferroviarie e da edifici industriali e civili.

Invalidi

Gli invalidi con grado di infermità pari o superiore all’80% beneficiano dei limiti di 55 anni per le donne e 60 per gli uomini.

Non vedenti

Un regime speciale +è previsto anche a favore dei non vedenti: i non vedenti dalla nascita o da data anteriore all’inizio dell’assicurazione o che comunque possano far valere almeno dieci anni di assicurazione e di contribuzione dopo l’insorgenza dello stato di cecità, hanno diritto alla pensione con il requisito di età ridotta di 55 anni per gli uomini e 50 per le donne.

2 | REQUISITI ASSICURATIVI E CONTRIBUTIVI

Il diritto alla pensione di vecchiaia è riconosciuto, in via generale, quando siano trascorsi almeno 20 anni dall’inizio dell’assicurazione e risultino versati o accreditati in favore dell’assicurato almeno 20 anni di contribuzione (fatte salve le eccezioni che a breve si diranno).

Per questo requisito la legge di riforma ha previsto un regime transitorio che ha consentito l’elevazione graduale di un anno ogni due.

Periodo Anni di contribuzione Numero di contributi settimanali
1993-1994 16 832
1995-1996 17 884
1997-1998 18 936
1999-2000 19 988
dal 2001 20 1040

Mantengono il vecchio requisito di assicurazione e di contribuzione di 15 anni i lavoratori che lo hanno maturato entro il 31 dicembre 1992 e quelli ammessi alla prosecuzione volontaria prima del 31 dicembre 1992.

Lavori usuranti

I lavoratori che svolgono attività usuranti beneficiano per legge di una riduzione del requisito contributivo. Esso consiste nella riduzione del limite di anzianità contributiva di un anno ogni 10 di occupazione in attività usuranti, fino a un massimo complessivo di 24 mesi. Tali agevolazioni di fatto non sono ancora operanti per mancanza della copertura finanziaria.

Non vedenti

Per i lavoratori non vedenti sono confermati i già visti requisiti di età e contribuzione in vigore alla data del 31 dicembre 1992.

I lavoratori non vedenti possono richiedere il riconoscimento di una maggiorazione di quattro mesi di contribuzione convenzionale per ogni anno di servizio effettivamente svolto in qualità di privo della vista. Il beneficio è concesso proporzionalmente, anche per periodi di attività inferiori all’anno, aumentando di un terzo il numero delle settimane di lavoro svolto. La maggiorazione è rapportata ai soli periodi di attività svolta (sono pertanto esclusi quelli coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivante da riscatto non correlato ad attività lavorativa). Inoltre essa è utile sia ai fini del diritto che dell’anzianità contributiva e assicurativa di tutte le pensioni, dirette e indirette.

3 | CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente.

Tuttavia la pensione può essere liquidata anche nel caso in cui, a prescindere dalla durata del periodo di inattività, il soggetto si sia rioccupato presso lo stesso datore di lavoro o presso un datore di lavoro diverso da quello alle dipendenze del quale si trovava al momento della domanda di pensione.

Si precisa che la condizione della cessazione del rapporto di lavoro :

– riguarda esclusivamente il lavoro dipendente e pertanto non incide sul lavoro autonomo;

– si applica anche i lavoratori italiani all’estero, i lavoratori agricoli e gli addetti ai servizi domestici e familiari;

– non è richiesta per i coloni e mezzadri reinseriti nell’assicurazione generale obbligatoria e per i pescatori che esercitino la pesca per proprio conto: la loro attività, infatti, costituisce lavoro autonomo e non dipendente.

4 | DECORRENZA

La pensione di vecchiaia decorre:

– dal primo giorno del mese successivo a quello di compimento dell’età;

– dal primo giorno del mese successivo a quello di conseguimento dei requisiti assicurativi e contributivi, se questo posteriore al compimento dell’età;

– su richiesta dell’interessato, dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

2- Soggetti in possesso di anzianità contributiva dal 1.01.1996

Dal 1o gennaio 2012, i lavoratori che abbiano acquisito il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 o che, già titolari di un conto assicurativo a quella data, optino per il sistema contributivo, conseguono la pensione di vecchiaia contributiva se ricorre una delle seguenti condizioni:

– maturazione degli stessi requisiti anagrafici e contributivi esaminati sopra, a condizione che l’importo della pensione risulti essere non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (c.d. importo soglia);

70 anni di età e almeno 5 anni di anzianità contributiva effettiva (nel calcolo sono esclusi i contributi figurativi).

Decorrenza Uomini Donne
2012 66 anni con 20 di contributi
70 anni con 5 di contributi
62 anni con 20 di contributi
70 anni con 5 di contributi
2013 66 anni e 3
mesi con 20 di contributi
70 anni e 3 mesi con 5 di contributi
62 anni e 3
mesi con 20 di contributi
70 anni e 3 mesi con 5 di contributi
2014-2015 66 anni e 3
mesi con 20 di contributi
70 anni e 3 mesi con 5 di contributi
63 anni e 9
mesi con 20 di contributi
70 anni e 3 mesi con 5 di contributi

Lavori usuranti

Nel regime contributivo decorrente dal 1° gennaio 1996,  il lavoratore che svolge attività particolarmente usuranti può scegliere uno dei seguenti benefici:

aumentare l’importo della pensione, che viene calcolata sulla base del coefficiente di trasformazione relativo all’età anagrafica all’atto del pensionamento aumentato di un anno per ogni sei anni di occupazione nelle attività usuranti, oppure

andare prima in pensione, utilizzando il periodo (un anno ogni sei di lavoro usurante) per anticipare l’età pensionabile fino ad un anno rispetto al requisito anagrafico di accesso alla pensione di vecchiaia.

Lavoratrici madri

Un’agevolazione è riconosciuta anche alle lavoratrici madri, a prescindere dall’assenza o meno dal lavoro al momento del verificarsi dell’evento maternità.

In questo caso la lavoratrice può scegliere tra:

anticipo di età pensionabile, rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia, di 4 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 12 mesi (e quindi dopo il terzo figlio non è previsto alcun beneficio);

aumento della pensione con la maggiorazione del coefficiente moltiplicatore corrispondente all’età di accesso alla pensione di un anno, in caso di uno o due figli, o di due anni, in caso di tre o più figli.

note

[1] Art. 2, D.M. 208/1999.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. A MIO MODESTO AVVISO,L’ETA’ EDEALE PER OTTENERE LA PENSIONE DI VECCHIAIA,E’ LA DONNA A 60anni L’UOMO A 65anni,
    PER DUE SEMPLICISSIMI E’ LOGICI MOTIVI; OLTRE I 60anni LA DONNA,E 65anni l’UOMO,NON ABBIAMO PIU’ LE FORZE DI “ESPLETARE” IL LAVORO A PIENO RITMO COME QUANDO SI E’ PIU’ GIOVANI,INOLTRE E’ NON DA MENO,BISOGNA INSEGNARE E’ AVVIARE I GIOVANI AL LAVORO. AGGIUNGO,DA PREMETTERE CHE ALCUNI DI NOI CHE PROSEQUIAMO IL LAVORO OLTRE IL 65mo ANNO DI ETA’,E’ SOLO PERCHE’ LA PENSIONE E’ “SUPER MINIMA”,PER CUI NON SI PUO’ SOPRAVVIVERE CON I SUPER MINIMI PENSIONISTICI,NONOSTANTE CHE SVARIATI ABBIAMO “REALMENTE” LAVORATO TANTISSIMI ANNI,MENTRE CHI A LAVORATO POCO HO PER NIENTE,(DIFATTI,SVARIATI ESSERI,NON CONOSCONO NEANCHE IL COLORE DELLA TERRA E’ NEANCHE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA LAVORO),EPPURE RISCUOTE FIOR DI QUATTRINI PENSINISTICI. NON E’ GIUSTO L’ANDAZZO CHE REGNA SOVRANO DA TANTISSIMI ANNI,PER CUI,BISIGNA URGENTE RINTRACCIARE LE PERSONE DOTATE DI CAPACITA’,VALORI,SANI PRINCIPI,SERIETA’,ONESTA’,E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALL’UMANA CIVILTA’,PER AMMINISTRARE A REGOLA D’ARTE E’ TRAMITE LA “SEMPLICISSIMA LOGICA”,POICHE’ FINO ADESSO NOI GENTE UMILE,SERIA E’ ONESTI LAVORATORI, SIAMO PRESI A BEFFE E’ PER I FONDELLI,POICHE’ ANZICCHE’ OTTENERE L’AUMENTO DELLE SUPER MINIME PENSIONI E’ RELATIVI ARRETRATI SCATURITI DALL’ ISTANZA DI “RICOSTIRUZIONE”,CI DECURTANO LA PENISIONE PER OTTENERE L’INPS DETERMINATE SOMME DI DANARO A NOI GENTE ONESTA MAI EROGATA. “TANGIBILE” CASO PERSONALE ,DIFATTI,TRAMITE FALSIFICAZIONI E’ QUANT’ALTRO DI ANOMALO,ILLEGALE E’ VIA DICENDO,QUALCUNO A FATTO FIGURARE CHE E’ STATO EROGATO L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO DAL CONIUGE SEPARATO,”NULLA DI PIU’ FALSO”,DIFATTI LUI HA INVIATO LA CONFERMA CHE NON EROGA NULLA DAL MESE DI APRILE 1994;(PER CUI DA OLTRE 21anni), EPPURE VOGLIONO TRUFFARMI €URO 22.586,72;PER CUI,SGORGA SPONTANEA LA DOMANDA;MA SVARIATI CHE SIEDONO LA POLTRONA SANNO LEGGERE E’ SANNO AMMINISTRARE ???
    PERTANTO,L’IDEALE E’,TUTTI RIMBOCARCI LE MANICHE PER RINTRACCIARE GENTE CAPACE DI AVVIARE SULLA RETTA VIA TUTTU,RIBADISCO “TUTTI” PER UNA VITA SERENA E’ TRANQUILLA. CHIEDO SCUSA DEGLI EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI E’ ORTOGRAFICI POICHE’ O FREQUENTATO SOLO FINO ALLA IV E. PER CRUDELTA’ E’ IGNOBILTA’ DI TERZI. RINGRAZIO LO STEFF PER L’OCCASIONE CHE CI DATE PER ESPRIMERE LE NOSTRE IDEE E’ PER PORTARE A CONOSCENZA DI QUANTO CAPITATOCI PER ABUSO DI POTERE,PER INCOMPETENZA,PER CRUDELTA’,PER CATTIVERIA E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVILTA’. COLGO L’OCCASIONE PER PORGE ALLO ALL’INTERO STAFF OSSEQUI PRESIDENTE ASSOCIAZIONE A.N.I.O.P.A.

  2. Circa l agevolazione donna settore privato del 52 con 20 anni di contributi e 60 di età nel 2012 in pensione a 64 ma a lavoro il 28/12/2011 è una cosa vergognosa xche è sbagliata la nota aggiunta in quanto queste donne se avessero continuate a lavorare sarebbero già andate in pensione nel 2009 con 57 anni e 39 contributi avendo iniziato a 18 anni nel 1970 SUBITO in pensione

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI