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La banca restituisce gli interessi: come diventare creditore

8 settembre 2015


La banca restituisce gli interessi: come diventare creditore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 settembre 2015



Anatocismo: anche senza aver mai contestato gli estratti conto, il cliente della banca può chiedere in ogni momento la restituzione degli interessi anatocistici illegittimi.

È guerra alle banche che prosciugano il conto corrente dei propri clienti: ancora una sentenza – questa volta del Tribunale di Bari [1] – che riconosce un credito al correntista nei confronti della filiale che ha attinto illegittimamente dal suo conto, forzando il calcolo degli interessi passivi. Fatti salvi, infatti, i normali termini di prescrizione di 10 anni dalla chiusura del conto, chi ha dovuto pagare interessi esorbitanti (per scoperti sul conto, sul fido o sul mutuo) può sempre chiedere la restituzione delle somme, anche se non ha mai sollevato, in precedenza, alcuna contestazione quando ha ricevuto gli estratti conto periodici.

Interessi gonfiati

Che le banche abbiano, sino ad oggi – con o senza il consenso dei giudici – fatto di testa propria è cosa ormai nota, tant’è che è dovuta intervenire la legge di Stabilità del 2013 per vietare espressamente il calcolo degli interessi anatocistici (ne avevamo parlato solo ieri in “Causa di anatocismo alla banca: conviene?”). Ed ora un filone di giudici “d’assalto” ha ritenuto che tale divieto – per quanto ancora manchi il regolamento d’attuazione del Cicr, prescritto dalla stessa norma – sia già vincolante. Risultato: se la banca pretende dal correntista la restituzione delle somme non versate, il correntista è a sua volta creditore della banca per gli interessi gonfiati.

Non rileva che non vi sia mai stata contestazione dell’estratto conto con connessa implicita approvazione delle operazioni in esso annotate. Ciò non tocca la possibilità di intraprendere comunque una causa per l’anatocismo subìto in tutti questi anni. Con la conseguenza che il giudice deve annullare gli interessi superiori a quelli stabiliti dalla legge e l’indebita pratica della capitalizzazione trimestrale degli interessi (appunto il cosiddetto anatocismo).

Nel caso che ha originato la sentenza in commento, la banca è stata condannata a pagare ben 58mila euro di interessi maltolti al povero correntista. Peraltro, se il contratto con l’istituto di credito è stato stipulato anteriormente al 2000, l’anatocismo è sempre illegittimo per via della previsione del codice civile [2], anche se previsto da una clausola negoziale: scatta il ricalcolo dei relativi saldi, scorporati dalla capitalizzazione trimestrale, senza applicazione di alcuna diversa capitalizzazione sugli interessi a debito, sino alla detta delibera.

Per i contratti, invece, successivi al 2000 e fino a tutto il 2013, l’anatocismo è legittimo solo nella misura in cui venga praticato su base annuale e, comunque, tanto sugli interessi passivi che su quelli attivi (quindi, in tal caso, a favore del correntista).

Per quelli successivi al 2014, la giurisprudenza è ancora altalenante (leggi “Anatocismo e tassi usurari”).

note

[1] Trib. Bari, sent. del 28.07.2015.

[2] Art. 1832 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

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3 Commenti

  1. L’anatocismo, l’usura, il reato di estorsione, lo stalkig, l’usura impropria, i contratti truffa dei derivati sono tutti reati che io ho scoperto nel lontano 1995 quando ho denunciato la Banca Nazionale del Lavoro sede di Savona la prima denuncia contro un colosso Bancario, rischiando la calunnia, per poi uscirne vittorioso da allora un successo continuo con clienti, sia grandi aziende e istituzioni su tutto il territorio Nazionale. Mi ritengo il Padre di questo importante lavoro oltre che essere il mio studio l’unico in Italia che tutela i clienti a 360 gradi. Grazie per l’attenzione Girgio Vincis

  2. E’ una vita che pago interessi passivi con la b.n.l. di reggio calabria cosa devo fare per chiedere rimborso?

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