Agenzia delle Entrate: attenzione alle false comunicazioni

9 Settembre 2015 | Autore:
Agenzia delle Entrate: attenzione alle false comunicazioni

In questi giorni arrivano false mail di rimborso e di accertamento fiscale, l’Agenzia invita a ignorare e cancellare questi messaggi

Durante il mese di agosto e anche in questi giorni circolano false comunicazioni che risultano provenienti dall’Agenzia delle Entrate. In pratica alcuni utenti sono contattati tramite e-mail false di rimborso o di verifica fiscale con le quali sono chiesti dati personali e della carta di credito.
Sono truffe, tecnicamente definite di phishing , a cui non si deve dare assolutamente seguito, semplicemente va cliccato il pulsante “elimina”.

L’amministrazione finanziaria è intervenuta sul tema con due comunicati, il primo del 18 agosto [1], il secondo del 25 agosto [2].

Il trucco funziona in questo modo, la mail apparentemente proviene dall’indirizzo dell’Agenzia, con oggetto “Rimborso fiscale per 2014 – 2015”, con tanto di logo. Nel corpo testo si invita il contribuente a cliccare sul link “Accedi al tuo rimborso fiscale” che porta a una pagina online dove inserire dati personali e sopratutto quelli della carta di credito.

Occorre fare massima attenzione a questi invii e ignorarli. Infatti l’Agenzia delle entrate non chiede in alcun modo informazioni sui cittadini, né tanto meno quelli sulle carte di pagamento. Inoltre le comunicazioni sui rimborsi non vengono mai effettuate tramite posta elettronica, neppure certificata.

Per procedere a eventuali rimborsi e avviare la richiesta occorre andare sul sito dell’Agenzia, sezione “Home”, sul menù in alto cliccare “Cosa devi fare”, nell’elenco che si apre, “Richiedi” e nel successivo “Rimborsi”: solo in quella pagina sono indicate le corrette modalità per riceve un rimborso fiscale.

L’altra truffa riguarda invece mail con oggetto “Verifica tributaria” e hanno in allegato un file eseguibile (ovvero .exe) da compilare. Il mittente risulta essere sempre l’amministrazione finanziaria. Anche in questo caso sono false ed è pure contraffatto l’indirizzo di posta elettronica certificata da cui provengono: agenzia.entrate@pec.it. Lo scopo è sempre quello di ottenere illecitamente dati personali.
Anche in questo caso vale la stessa raccomandazione: ignorare e cestinare il messaggio.


note

[1] Agenzia delle Entrate, comunicato stampa 18 agosto 2015
[2] Agenzia delle Entrate, comunicato stampa 25 agosto 2015


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