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Assegno di divorzio: l’ex marito non deve mantenere il nuovo compagno

9 settembre 2015


Assegno di divorzio: l’ex marito non deve mantenere il nuovo compagno

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 settembre 2015



Modifica delle condizioni di separazione/divorzio: la presenza di una convivenza di fatto “more uxorio” fa perdere il diritto alla corresponsione dell’assegno di mantenimento.

 

L’assegno di divorzio non dev’essere più corrisposto all’ex coniuge che abbia costituito una nuova famiglia di fatto basata sulla stabilità e, quindi, con una convivenza cosiddetta “more uxorio”. E ciò a prescindere dalle condizioni economiche degli ex coniugi, ossia dal tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza tra i coniugi. Questo significa, per esempio, che se la donna ha prima sposato un uomo benestante e, una volta separata, è da quest’ultimo mantenuta con un assegno cospicuo, ma poi decide di convivere con un altro uomo che, tuttavia, ha un tenore di vita molto più basso, non può chiedere l’integrazione al primo marito. Insomma, è lei che decide di condurre una vita con un altro compagno dalle condizioni economiche più umili e di questo non può farsi carico l’ex. Diversamente si finirebbe con l’ammettere che il primo marito debba mantenere anche il secondo se disoccupato.

Lo ha chiarito la Cassazione con una recente ordinanza [1].

L’aver intrapreso una nuova convivenza stabile e duratura, tale da costituire una vera e propria famiglia di fatto, esclude il diritto a vedersi versato ancora l’assegno di divorzio, indipendentemente dalle posizioni economiche delle parti. Perché venga cancellato l’obbligo del mantenimento, l’ex coniuge obbligato deve intraprendere una causa per la revisione delle condizioni di separazione o divorzio.

Questo dato di fatto può rivelarsi fondamentale, soprattutto perché, ricordano i giudici, “ove la convivenza more uxorio si caratterizzi per i connotati della stabilità, continuità e regolarità, dando luogo ad una vera e propria “famiglia di fatto”, si rompe definitivamente ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la precedente fase matrimoniale tra i coniugi, e, con ciò, ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno di separazione o di divorzio.

note

[1] Cass. ord. n. 17811 dell’8.09.2014.

Autore immagine: 123rf com


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