Pensioni, scontro su Settima Salvaguardia e Opzione Donna

10 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 settembre 2015



Nonostante le coperture, il Mef si dice contrario alla salvaguardia degli esodati e ad estendere l’Opzione Donna al 2023.

 

Doccia fredda per gli esodati che sarebbero stati prossimi alla pensione: dopo le innumerevoli promesse di parlamentari, ministri ed esponenti di diversi partiti, che parlavano dell’attuazione della Settima Salvaguardia entro questo ottobre al massimo, arriva un secco stop dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

È questo il risultato della seduta di ieri, tenutasi presso la Commissione Lavoro della Camera, tra Mef, Ministero del Lavoro, Inps ed Rgs. Secondo il Mef, infatti, pur essendo presenti delle risorse inutilizzate da destinare alla Settima Salvaguardia, poiché le risorse son rientrate nelle casse statali, non possono essere più utilizzate per tale scopo. In pratica, sarebbero delle economie, denaro risparmiato dallo Stato e non utilizzabile.

Questa rigida posizione, fortunatamente, non è condivisa dal Ministero del Lavoro, né dall’Inps. Totalmente contrario l’On. Cesare Damiano, fautore di molte proposte sui salvaguardati e sull’anticipo della pensione: secondo Damiano, infatti, i fondi non spesi sono da considerarsi comunque utilizzabili negli anni successivi; la gravità della situazione degli esodati, peraltro, non consentirebbe l’accantonamento delle risorse, che comunque, anche se non spese sotto forma di pensione anticipata, uscirebbero ugualmente dalle casse statali sotto forma di ammortizzatori sociali e sussidi vari. Il Movimento 5 stelle ha parlato di un vero proprio scippo, ai pensionandi, di mezzo miliardo di Euro, perpetrato prima dalla Riforma Fornero, poi dalle esclusioni dalle salvaguardie.

È scontro anche sull’estensione dell’Opzione Donna posteriormente al 2015; anche se, ormai, è sicuro che potranno pensionarsi con 57 anni e 3 mesi d’età (58 + 3 per le autonome) e 35 di contributi le lavoratrici che maturano tali requisiti entro il 31 dicembre 2015, il Mef si è detto contrario all’ampliamento dell’Opzione Contributiva sino al 31 dicembre 2023.

Il costo calcolato, in termini di pensionamenti aggiuntivi, per la proroga dell’Opzione Donna fino al 2023, è di circa 2 miliardi di Euro; cifra che, secondo Damiano, è stata sovrastimata.

Peraltro, come osservato da quest’ultimo, le penalizzazioni dell’Opzione Contributiva, nel lungo periodo (considerando l’aumento della vita media femminile a 80 anni), consentirebbero invece un forte risparmio per le casse erariali: converrebbe, insomma, sacrificarsi un po’ adesso, col collocamento a riposo di un maggior numero di persone, per avere una minore spesa pubblica in seguito, grazie agli assegni decurtati. Meglio questo, che avere, al momento, delle economie effimere, destinate a cancellarsi a causa degli assegni più pesanti che si pagherebbero nel lungo periodo.

Nessuno ha messo sul piatto, ad ogni modo, il rimedio più logico per trovare le coperture nell’immediato, ossia il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, proposto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri: una soluzione equa, dalla quale sarebbe giusto escludere solo i trattamenti alti, ma proporzionati ai contributi effettivamente versati nell’arco della vita lavorativa. Una bella stangata per i “furbetti” pensionati con pochi anni di contribuzione, che continuano a farsi scudo dei cosiddetti diritti acquisiti, sulle spalle di chi non ha né stipendio né pensione.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Gradirei conoscere da quale fonte ricava l’affermazione che: “è sicuro che potranno pensionarsi con 57 anni e 3 mesi di età (58 + 3 per le autonome) e 35 di contributi le lavoratrici che maturano tali requisiti entro il 31 dicembre 2015” Grazie. Cordiali saluti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI