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Scuola e bonus stipendiali: valutazione dei docenti e criteri di attribuzione

11 Settembre 2015 | Autore:
Scuola e bonus stipendiali: valutazione dei docenti e criteri di attribuzione

La riforma della scuola ha introdotto la possibilità per i docenti particolarmente meritevoli di ottenere bonus stipendiali: questi saranno assegnati a seguito di apposita valutazione da parte del Comitato per la valutazione dei docenti, presieduto dal Dirigente. I criteri di cui tenere conto non sono innovativi, ma già contenuti nel CCNL di categoria.

Ai docenti particolarmente preparati, responsabili ed attivi nello svolgimento e miglioramento dell’attività didattica la legge [1] riconosce il diritto a particolari bonus stipendiali.

A tal fine è prevista la creazione di un fondo per il merito da 200 milioni l’anno (pari circa a circa 25 mila euro a istituto) che verrà usato appunto per premiare gli insegnanti ritenuti più meritevoli dal Comitato di valutazione.

Il bonus prospettato dovrebbe oscillare tra i 16 ed i 30 euro lordi ogni tre anni.

La valutazione dei docenti sarà compiuta da un apposito Comitato, presieduto dal Dirigente Scolastico e composto da tre docenti dell’istituzione scolastica, due rappresentanti dei genitori (o un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori), un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

I criteri che il Comitato dovrà considerare ai fini della valutazione del docente sono in sostanza i seguenti:

la qualità dell’insegnamento e il contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica;

– i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica;

– le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico.

In concreto, il docente dovrà dimostrare particolare impegno professionale “in aula”, una buona preparazione didattica ed un adeguato grado di aggiornamento delle proprie competenze e conoscenze, flessibilità organizzativa.


note

[1] Legge n. 107/2015.

Autore immagine: 123rf com


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