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Settima Salvaguardia, requisiti e domanda d’accesso

13 Settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Settembre 2015



Sono un dipendente che ha fruito, nel 2011, dei permessi Legge 104 per assistere un genitore con handicap grave; ho 38 anni di contributi e 61 anni compiuti ad agosto: posso accedere alla Settima Salvaguardia? Come si fa la domanda?

 

Salvaguardia permessi Legge 104

All’interno di ogni Salvaguardia, compresa la Sesta, è stata prevista una quota dedicata a coloro che hanno assistito parenti portatori di handicap grave, secondo la Legge 104: per essere ricompresi in tale categoria, è necessario aver fruito di congedi [1] o permessi [2]finalizzati all’assistenza di tali soggetti. La Sesta Salvaguardia, tuttavia, concedeva tale beneficio ad un massimo di 1800 soggetti, in ordine cronologico di presentazione delle domande.

Nel testo base della Settima Salvaguardia, che unifica il disegno di legge proposto dagli On. Damiano e Gnecchi [3] con gli altri ddl sugli esodati, già presentato in Commissione Lavoro nonostante il no del Mef, è stata prevista una quota per i beneficiari di congedi o permessi Legge 104; è stata richiesta, peraltro, l’estensione del beneficio a 2.400 unità.

Requisiti per la Settima Salvaguardia: età e contributi

Per quanto riguarda i requisiti per accedere alla Settima Salvaguardia, sarà necessario che la decorrenza della pensione avvenga entro il 6 gennaio 2017.

Per poter raggiungere la decorrenza entro tale data, considerando che alla Salvaguardia si applicano le vecchie finestre, i requisiti di età e contribuzione sono:

– aver raggiunto, entro il 31 dicembre 2015, quota 97,3 con un’età minima di 61 anni e 3 mesi, ed almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015 (la finestra, in questo caso, è di 12 mesi);

– in alternativa, possedere 40 anni di contributi, entro la data del 30 Settembre 2015 (la finestra applicata a quest’ipotesi è di 15 mesi); per gli appartenenti al comparto scuola, la data entro cui maturare 40 anni di contributi è il 31 dicembre 2015;

– alternativamente, possedere, entro il 31 dicembre 2015, 65 anni e 3 mesi di età (60 anni e 6 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato), assieme ad almeno 20 anni di contributi (la finestra applicabile è di 12 mesi). Possono bastare anche solo 15 anni di contributi, se si rientra nella Deroga Amato (15 anni di contributi precedenti al 1992, oppure 15 anni di contribuzione effettiva da lavoro dipendente, unitamente a 25 anni di anzianità contributiva e 10 anni non lavorati interamente). La Deroga Amato, difatti, è ancora applicabile, secondo quanto ha affermato l’Inps in una recente circolare [4].

 

Salvaguardia lavoratori autonomi

Per accedere alla Settima Salvaguardia , i lavoratori autonomi o chi ha sia contribuzione da lavoro dipendente, che autonomo, devono possedere, alternativamente, i seguenti requisiti:

– aver raggiunto entro il 30 giugno 2015 quota 98,3, con un minimo di 62 anni e 3 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi (la finestra, in questo caso, è di 18 mesi);

– aver maturato 40 anni di contribuzione entro il 31 marzo 2015 (in quest’ipotesi, la finestra è di 21 mesi);

– aver raggiunto 65 anni e 3 mesi d’età (60 anni e 6 mesi per le lavoratrici), assieme a 20 anni di contributi, entro il 30 giugno 2015 ( la finestra applicabile è di 18 mesi).

Da quanto descritto dal lettore, lo stesso avrà maturato sia il requisito di contribuzione (almeno 35 anni), che quello d’età (61 anni e 3 mesi, poiché nato nell’agosto 1954) entro il 31 dicembre 2015; possono essere applicati al suo caso, infatti, i parametri di chi non possiede contribuzione da lavoro autonomo.

La domanda di Settima Salvaguardia

Ancora, non essendo stata approvata la normativa, non è stata resa nota la procedura per la domanda di accesso alla Settima Salvaguardia; se dovesse, come probabile, ricalcare quanto già previsto per la Sesta Salvaguardia, dovrebbe essere pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, un Modulo per l’istanza di accesso ai benefici per i lavoratori salvaguardati, indirizzato al Ministero del Lavoro, da inoltrare alla DTL (Direzione Territoriale del Lavoro) territorialmente competente, unitamente ad un documento d’identità ed alla documentazione comprovante il possesso dei requisiti.

Potranno, invece, inoltrare la domanda direttamente all’Inps, tramite il portale web dell’Istituto, i lavoratori in mobilità ed autorizzati al versamento dei contributi volontari.

La procedura web del sito dell’Inps, per verificare il diritto a pensione con Salvaguardia, può essere utilizzata anche dai lavoratori tenuti a presentare domanda alla DTL: tuttavia, l’utilizzo dell’applicazione web non sostituisce la domanda alla DTL, che deve essere comunque effettuata.

Questa è la procedura più probabile, ma, sinchè la normativa non verrà emanata, non ne potremo avere l’assoluta certezza.

Non abbiamo, peraltro, nemmeno la certezza dell’approvazione della Settima Salvaguardia, dato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze vorrebbe bloccare le risorse a disposizione; diversi esponenti del Parlamento e della Commissione Lavoro, tra i quali spicca l’On. Damiano, si dicono però intenzionati ad andare avanti, per tutelare i lavoratori. Restiamo con il fiato sospeso, in attesa della risposta del Governo.

note

[1] Art.42, Co.5, D.lgs 151/2001.

[2] Art.33, Co.3 , L. 104/1992.

[3] Ddl 2958.

[4] Circ. Inps 16/2013.

Autore immagine: 123rf com


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