Diritto e Fisco | Articoli

Ricevuta lavoro autonomo occasionale: come si fa?

14 Settembre 2015 | Autore:
Ricevuta lavoro autonomo occasionale: come si fa?

Mi è capitato di svolgere consulenze occasionali: come giustifico i compensi? Devo emettere fattura o basta una ricevuta con ritenuta d’acconto?

 

Complice la crisi, sono sempre di più le persone che si trovano a svolgere lavoro autonomo occasionale, a volte perché si possiede un giro d’affari molto basso, a volte per arrotondare le proprie entrate.

I compensi percepiti per l’attività di lavoro autonomo occasionale non necessitano di fattura, poiché, trattandosi appunto di attività saltuaria, non è necessaria l’apertura di Partita Iva.

La parcella andrà allora redatta sotto forma di semplice ricevuta.

La ricevuta di compenso per lavoro autonomo occasionale

La ricevuta dovrà contenere:

– nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza del lavoratore;

– nome, cognome, o ragione sociale (se si tratta di società o altro ente), eventuale data di nascita, codice fiscale, eventuale partita Iva, domicilio del committente;

importo lordo del compenso;

– eventuale ritenuta d’acconto (pari al 20% del compenso): la ritenuta è dovuta solo se il committente è sostituto d’imposta;

– eventuale importo netto percepito (compenso lordo meno ritenuta);

– data, luogo e firma del lavoratore e del ricevente.

Il documento dovrà, inoltre, recare la seguente dicitura, in quanto non si applica l’Iva:

Prestazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 5 del DPR 633/72”.

Infine, se l’importo del compenso supera 77,47 Euro, dovrà essere apposta una marca da bollo da 2 Euro(soltanto nella ricevuta originale, che va al cliente; sulla copia del lavoratore sarà sufficiente indicare: “Imposta di bollo assolta sull’originale”).

La marca da bollo

Attenzione alla data che compare nella marca da bollo: se, difatti, risulta successiva alla data della ricevuta, la ricevuta è da considerarsi irregolare: è possibile regolarizzare il documento entro 15 giorni dalla sua emissione , improrogabilmente.

Ad ogni modo, la ricevuta, sia con marca successiva alla data di emissione, che priva della marca stessa, è sempre detraibile, per il cliente, ai fini Irpef, come confermato da un’importante risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

Il cliente potrà però essere, in sede di controllo formale, soggetto a sanzione pari da 1 a 5 volte il costo della marca, più la marca stessa.

La ritenuta d’acconto

Abbiamo detto che la ritenuta d’acconto è dovuta solamente nel caso in cui il committente sia sostituto d’imposta: in questa ipotesi, quanto trattenuto dal compenso (il 20% dello stesso) dovrà essere versato dal cliente tramite F24, con codice 1040, entro il 16 del mese successivo a quello in cui la ricevuta è stata liquidata. Dovrà, inoltre, indicare compensi e ritenute nel modello 770.

Il lavoratore, naturalmente, avrà diritto a ricevere la certificazione delle ritenute, ed a scomputare quanto trattenuto dalle imposte, in sede di dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione dei redditi

I compensi per lavoro autonomo occasionale devono essere dichiarati, nel 730 o nel Modello Unico, tra i redditi diversi[2], così definiti: “redditi derivati da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dalla assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere”.

Cos’è una collaborazione di lavoro occasionale

Sono attività di lavoro autonomo svolte occasionalmente, in modo non professionale, senza vincolo di subordinazione e senza organizzazione di mezzi.

Sui compensi erogati, tra cui si comprendono generalmente anche i rimborsi spese per viaggio, vitto e alloggio sostenute e documentate dal lavoratore, il sostituto d’imposta deve operare una ritenuta d’acconto del 20%.

Tuttavia, se per la prestazione di lavoro è previsto solamente il rimborso delle spese strettamente necessarie per la sua esecuzione o l’anticipo delle stesse da parte del committente, sull’importo rimborsato non va applicata alcuna ritenuta e non va dichiarato.

In ogni caso, le prestazioni di vitto e alloggio acquistate direttamente dal committente a favore del lavoratore occasionale non costituiscono compensi per il lavoratore, e quindi non sono soggetti a ritenuta.

Il lavoratore, in sede di dichiarazione dei redditi, nel quadro RL del mod. Unico o nel quadro D del mod. 730, deve dichiarare il reddito prodotto (reddito diverso), al netto delle spese inerenti, sostenute, anche in un periodo d’imposta diverso, e documentate. Tali spese non possono essere superiori all’ammontare dei compensi percepiti.

La distinzione tra collaborazione occasionale e continuativa

Sono rapporti di collaborazione continuativa quelli diversi che hanno le seguenti caratteristiche

– sono unitari, cioè non limitati a uno o più affari definiti, e continuativi nel tempo;

– si realizzano attraverso l’inserimento funzionale del collaboratore nell’organizzazione economica del committente, il quale può esprimere delle direttive di massima ai fini dell’esecuzione della prestazione;

– sono svolti con remunerazione periodica prestabilita;

– senza vincolo di subordinazione;

– senza impiego di mezzi organizzati dal collaboratore.

Possono avere ad oggetto attività manuali e operative

Sono altresì considerati lavoro autonomo continuativo

– attività di amministratori, sindaci e revisori di società, associazioni e altri enti, con o senza personalità giuridica

– alcune collaborazioni a giornali, riviste, enciclopedie e simili

– partecipazione a collegi e commissioni (se derivante da incarichi attribuiti a dipendenti o nell’esercizio di pubbliche funzioni)

– attività di amministratore di condominio, svolta senza altre attività di lavoro autonomo

– attività di sportivi professionisti

– partecipazione a organi collegiali in rappresentanza delle confederazioni sindacali a cui il soggetto è iscritto

– partecipazione a commissioni o collegi arbitrali, senza esercitare altre attività di lavoro autonomo

– partecipazione a commissioni giudicatrici di esami da parte di pensionati

Collaboratore che svolge lavoro dipendente o autonomo

Se l’attività di collaborazione svolta rientra nelle proprie mansioni di lavoro dipendente, i relativi compensi sono attratti tra i redditi di lavoro dipendente.

Se, oltre alla collaborazione, viene esercitata anche un’attività di lavoro autonomo, occorre valutare se per lo svolgimento dell’incarico di collaborazione sono necessarie le conoscenze tecnico-giuridiche direttamente collegate alle mansioni tipiche dell’attività professionale esercitata abitualmente. In caso affermativo, i relativi compensi sono assoggettati alla disciplina prevista per i redditi di lavoro autonomo.


Ricevuta di compenso per lavoro autonomo occasionale- FACSIMILE

Con ritenuta d’acconto

Il/La sottoscritto/a ______________________________________nato/a a_________________________

il __________________ residente a_______________________ in Via ___________________N.____ codice fiscale ___________________________

dichiara

di aver ricevuto dalla ditta. __________________________________con sede a ___________________ in Via_______________________________ Part. IVA n. ________________________ per prestazioni di __________________________________________________ nel periodo da_______a ________________

un compenso complessivo come di seguito indicato:

 

importo lordo                                        €_________________________

Ritenuta d’acconto Irpef 20%    €_________________________

netto percepito                                   €__________________________

Luogo___________________           lì   ____/_____/____

Il ricevente

Prestazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 5 del DPR 633/72

Bollo 2,00 euro su compenso > 77,47 euro

note

[1] Circ. n.444/E del 18/11/2008.

[2] Art. 67, Coc.1, Lett. l) DPR 917/1986.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube