Diritto e Fisco | Articoli

Benzina annacquata nel serbatoio: risarcimento dal distributore

15 settembre 2015


Benzina annacquata nel serbatoio: risarcimento dal distributore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 settembre 2015



Acqua nel serbatoio: il proprietario della pompa di benzina risarcisce il danno per la riparazione o la sostituzione del mezzo.

Nel caso di autovettura danneggiata a causa dell’inserimento, nel serbatoio, di una benzina annacquata, il titolare del distributore è tenuto a corrispondere il risarcimento del danno pari alle spese sostenute per la riparazione o, addirittura, per la sostituzione del mezzo. Si applica, infatti, in tali casi, il codice del consumo che offre massima tutela a tutti i cittadini che acquistato qualsiasi bene mobile, come è anche il carburante, da un “professionista” (inteso come soggetto che vende beni o servizi alla collettività).

A dirlo è una recente sentenza del Giudice di Pace di Perugia [1].

La vicenda

Subito dopo una sosta per il rifornimento di carburante – circostanza che veniva testimoniata dal passeggero trasportato – un’automobile incontrava subito difficoltà a riaccendersi e, il giorno dopo, non partiva più. I tecnici dell’officina accertavano che si trattava di blocco della pompa di iniezione e degli elettroiniettori dovuto a causa di gasolio non conforme alla normativa.

La sentenza

La presenza di acqua nel carburatore comporta il danneggiamento della pompa, del rail e degli elettroiniettori ovvero dei ricambi riportati nella fattura di riparazione del veicolo. Come noto, il codice del consumo [2] impone al venditore di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita; egli pertanto è responsabile nei confronti del consumatore stesso per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. Il consumatore, dal canto suo, per poter agire in causa (pena la decadenza dal diritto) deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla scoperta (gli otto giorni sono previsti nella vendita delineata dal codice civile). Il venditore finale (responsabile verso il consumatore) ha diritto di regresso nei confronti del produttore o di un precedente venditore o intermediario cui sia imputabile il difetto di conformità.

Nel caso in cui il venditore abbia consegnato al consumatore prodotti non conformi al contratto di vendita, il consumatore ha diritto al ripristino senza spese della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione [3].

note

[1] G.d.P. Perugia sent. n. 400/15 del 18.04.2015.

[2] Dlgs n. 206/2005.

[3] Dlgs n. 206/2005, art. 130.

Autore immagine: 123rf com

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL GIUDICE DI PACE DI PERUGIA

Nella persona del Dott.ssa Serafina Liosi ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile iscritta al numero di ruolo sopra riportato, promossa con atto di citazione ritualmente notificato in data 14.04.2011 per mezzo dell’ufficio postale ai sensi di legge, da Tr.Fr., rappresentato e difeso, giusta delega a margine dell’atto di citazione, dall’avv. Gi.A.Po., con elezione di domicilio presso il suo studio, sito in Perugia, Ponte San Giovanni via (…),
Attore
contro
Co. srl, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, giusta delega a margine della comparsa di costituzione e risposta, dall’avv. Cr.Ru., con elezione di domicilio presso il suo studio sito in Perugia, via (…),
Convenuto
E contro
Ug. spa, con sede legale in Bologna via (…), in persona del suo procuratore ad negozia Dott.ssa Gi.Gi., con elezione di domicilio in Perugia via (…), presso lo studio legale dell’avv. Lu.Tr., giusta delega a margine della comparsa di costituzione e risposta,
Terza chiamata
Oggetto: Risarcimento danni.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione ritualmente notificato in data 14.04.2011,parte attrice Tr.Fr. adiva avanti l’intestato Giudice la convenuta Co. srl, in persona del legale rappresentante pro tempore e la terza chiamata in manleva Ug. spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, per sentire, accertare e dichiarare che nel serbatoio della vettura (…), di proprietà dell’attore, era presente acqua, a seguito del rifornimento di gasolio, effettuato in data 16.08.2010 presso il distributore della società convenuta, sito in Collestrada. Accertare e dichiarare che a causa e per effetto dell’acqua nel serbatoio la vettura dell’attore subiva danni e per l’effetto condannare la società convenuta al risarcimento dei conseguenti danni subiti da Tr.Fr., quantificati in Euro 2.553,78, mediante pagamento in favore dello stesso della predetta somma o della minore o maggiore somma che sarà determinata in corso di causa o in separata sede, computati la svalutazione, una congrua
rivalutazione della moneta in base agli indici della intercorsa sua svalutazione e sul tutto gli interessi legali dal giorno del sinistro all’effettivo soddisfo. Con vittoria di spese, funzioni ed onorari di causa.
Parte attrice asseriva nell’atto introduttivo che nel serbatoio della vettura (…), di proprietà dell’attore, era presente acqua, a seguito del rifornimento di gasolio, effettuato in data 16.08.2010, presso il distributore della società convenuta, sito in Collestrada e a causa e per effetto dell’acqua nel serbatoio la vettura dell’attore subiva danni alla pompa di iniezione e agli elettroiniettori. Parte convenuta Co. S.r.l. si costituiva in giudizio in data 15.06.2011,con deposito di comparsa di costituzione e risposta e fascicolo di parte, contestando la domanda attorea in punto responsabilità e chiedendone il rigetto. In via preliminare chiedeva la chiamata in causa del terzo Ug. spa, al fine della eventuale manleva, qualora subisse la condanna al risarcimento dei danni subiti dall’attore.
La terza chiamata Ug. S.p.A. si costituiva in data 16.11.2011, con deposito di comparsa di costituzione e risposta, fascicolo ed allegati, contestando la domanda attorea in punto responsabilità e chiedendone il rigetto. In subordine dichiarare la chiamata in causa Ug. S.p.A. tenuta a garantire e manlevare la convenuta da tale condanna verso l’attore.
Radicatosi il contraddittorio, veniva espletata Ctu tecnica ed escussione testimoniale, previa istruzione anche documentale della causa.
All’udienza del 25.03.2015, il Giudice, tratteneva la causa a sentenza sulle conclusioni di cui in epigrafe, con concessione alle parti dei rituali termini per il deposito di note conclusive fino all’udienza sopra delineata.
MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda è fondata e pertanto merita accoglimento per le ragioni di cui si dirà.
Nel premettere che la presente sentenza viene redatta in conformità del canone normativo dettato dall’art. 132 2 co. n. 4 c.p.c. e dall’art. 118 disposizioni di attuazione del codice di procedura civile che a seguito dell’entrata in vigore della legge 1806.2009 n. 69 hanno disposto in generale che la motivazione della decisione deve limitarsi ad una concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto specificando in particolare che tale esposizione, da riferirsi ai fatti rilevanti della causa ed alle ragioni giuridiche della decisione, deve altresì essere succinta e può fondarsi anche su precedenti conformi, si rileva ed osserva quanto segue. L’attore ha descritto documentalmente il fatto ed il danno per il quale chiede di essere risarcito, in seguito al rifornimento di carburante con la presenza di acqua nel serbatoio, tale da bloccare la pompa di iniezione e gli elletroiniettori. L’attore veniva a conoscenza della presenza dell’acqua nel serbatoio dopo aver fatto ispezionare il proprio veicolo, condotto dopo il rifornimento di gasolio e a seguito della manifestata difficoltà di accensione sino ad arrestarsi, presso l’officina autorizzata (…) sita in Perugia, Ponte San Giovanni.
I testi escussi hanno confermato il danno durante il riempimento del serbatoio.
In particolare il teste sig.ra An.Si., che viaggiava in qualità di trasportata sulla veicolo ove si è verificato il danno, ha dichiarato:
1) di essere presente al rifornimento di gasolio del veicolo (…) da parte della sig.ra Ma. fino a totale riempimento del serbatoio.
2) che subito dopo il veicolo non ripartiva con difficoltà di accensione e che il giorno successivo il veicolo si arrestava definitivamente con il dovuto trasporto dello stesso presso l’officina autorizzata (…).
3) che dall’accertamento effettuato, il danno consisteva nel blocco della pompa di iniezione e degli elettroiniettori, con relativa sostituzione.
Dall’elaborato peritale si rileva che l’unica cisterna che erogava gasolio in data 16.08.2010 era la pompa n. 4. Il documento di trasporto di gasolio, come ha confermato il teste Proietti del giorno lunedì 16.08.2010 alle ore 11,27, data del rifornimento, veniva distribuito dall’impianto di raffineria di Civitavecchia. Inoltre il documento di trasporto attestava che il lotto era stato analizzato e dichiarato conforme alla normativa direttamente dall’Ufficio tecnico delle Finanze (di Roma) – Agenzia delle Dogane ed era privo di acqua.
Il Ctu ha esaminato anche la documentazione relativa al software di monitoraggio delle cisterne sul terminale video, presente nell’ufficio della Co., non rilevando alcuna anomalia di funzionamento dell’impianto.
La presenza di acqua nel carburatore diesel di qualunque motore comporta il danneggiamento della pompa, del rail e degli elettroiniettori ovvero dei ricambi riportati nella fattura di riparazione del veicolo (…), di proprietà dell’attore.
Tuttavia trattandosi di consumatore e quindi di vendita di beni di consumo(sono beni di consumo tutti i beni mobili ad esclusione di beni oggetto di vendita forzata o venduti da autorità giudiziarie; inoltre l’acqua, il gas e l’energia elettrica), il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita ed è responsabile nei confronti del consumatore stesso per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. Il consumatore decade dai diritti previsti dalle norme del Codice del Consumo (D.L.vo n. 206 del 06.09.2005) se non denuncia al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla scopertagli otto giorni sono previsti nella vendita delineata dal codice civile). Il venditore finale(responsabile verso il consumatore)ha diritto di regresso nei confronti del produttore o di un precedente venditore o intermediario cui sia imputabile il difetto di conformità.
Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se sono idonei all’uso al quale servono abitualmente o all’uso particolare voluto dal consumatore. L’art. 129 codice del Consumo chiarisce: “non vi è difetto di conformità” se al momento della conclusione del contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto e non poteva ignorarlo con l’ordinaria diligenza. Pertanto ove il venditore sia inottemperante rispetto all’obbligo di consegnare prodotti conformi al contratto di vendita, l’art. 130 cod. consumo predispone come rimedio che il consumatore abbia diritto al ripristino senza spese della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione.
Il codice del consumo a differenza del codice civile opta per la tutela in forma specifica del compratore – consumatore, favorendo la conservazione degli effetti del contratto di compravendita mediante l’obbligo di riparazione o sostituzione del bene.
Null’altro in punto responsabilità.
Quanto all’ambito del risarcimento del danno si rileva quanto segue.
Dall’elaborato peritale si deduce che i costi per la riparazione del veicolo risultano congrui per Euro 2.433,78 ed Euro 120,00, per il traino del veicolo nell’Officina (…) autorizzata, per un totale di Euro
2.553,78. Quanto alla relativa domanda di manleva della terza chiamata Ug. S.p.A. la stessa è fondata. Conseguentemente il Giudice, visto quanto sopra premesso, accoglie la domanda attorea e ritenuta la responsabilità della convenuta Co. S.r.l. per le ragioni in epigrafe, condanna la convenuta Co. S.r.l. a pagare in favore dell’attore Tr.Fr. la somma di Euro 2.553,78, a titolo di risarcimento del danno subito, perché a seguito del rifornimento di gasolio, effettuato in data 16.08.2010, presso il distributore della società convenuta, sito in Collestrada, subiva i danni descritti in epigrafe, oltre interessi dalla domanda al saldo effettivo e rivalutazione monetaria dalla data della sentenza.
– Condanna parte terza chiamata a manlevare la convenuta di quanto dovuto all’attrice di cui in motivazione.
– Le spese seguono il regime della soccombenza ex art. 91 c.p.c. e si liquidano come in dispositivo.
– L’onere della espletata CTU tecnica va definitivamente posto a carico di tutte le parti.
Sentenza esecutiva.

P.Q.M.

Il Giudice di pace definitivamente pronunciando, sulla causa in epigrafe promossa da Tr.Fr. contro Co. S.r.l. e la terza chiamata Ug. spa, in persona del legale rappresentante pro tempore, disattesa ogni altra istanza, deduzione ed eccezione, così provvede:
1) accertata la responsabilità della convenuta Co. srl, venditrice nell’occorso, per le causali di cui in motivazione, accoglie la domanda attorea e per l’effetto condanna la convenuta Co. S.r.l. a pagare in favore dell’attore Tr.Fr. la somma di Euro 2.553,78, a titolo di risarcimento del danno subito al veicolo, oltre interessi dalla domanda al saldo effettivo e rivalutazione monetaria dalla data della sentenza.
2) condanna la convenuta Co. S.p.A. al pagamento delle spese di lite del presente giudizio, che il Giudice liquida ex D.M. n. 55/2014 e vista la nota spese depositata dall’attore, nella somma di Euro 93,00 per spese ed Euro 1.851,24 per compenso professionale, oltre oneri di legge.
3) Condanna parte terza chiamata Ug. S.p.A. a manlevare la convenuta Co. S.r.l. di quanto dovuto all’attrice ai titoli nn. 1) e 2) del presente dispositivo.
4) pone definitivamente l’onere della espletata CTU tecnica a carico di tutte le parti in causa.
4) sentenza esecutiva.
Così deciso in Perugia il 16 aprile 2015.
Depositata in Cancelleria il 18 aprile 2015.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. Buongiorno

    dove si possono fare le analisi del gasolio? io ho fatto rifornimento di gasolio( il pieno) e dopo pochi kilometri l’auto si è fermata in panne. I danni al motore sono consistenti e vorrei capire come procedere. Ho il tagliando della pompa di benzina che prova che ho fatto gasolio in quel distributore.

    vi ringrazio

    L.P.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI