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Isee errato 2015, si può correggere la dichiarazione?

15 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 settembre 2015



Mi sono accorto che nel modello Isee, già convalidato dall’Inps, ci sono errori. Posso correggerlo? Sono soggetto a sanzioni?

 

L’Isee errato può essere corretto, ma a determinate condizioni. Procedimento però con ordine.

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), nota a tutti come modello ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), serve a indicare la situazione economica di un nucleo familiare, tenendo conto dei redditi e del patrimonio mobiliare ed immobiliare di tutti i componenti. E’ naturale, quindi, che, con un’ingente mole di dati da inserire (dai redditi di lavoro al possesso di veicoli, dagli immobili al conto in banca ed alle carte prepagate) possa capitare di fare qualche errore.

Gli errori possono derivare sia dai dati dichiarati, che da quelli presenti negli archivi Inps e dall’Agenzia delle Entrate (ad esempio, perché in una visura risulta un immobile che il contribuente non possiede più): in tutti i casi, i dati errati si possono correggere presentando un modello Isee integrativo.

L’attestazione ISEE

Dal 2015, i tipi di dichiarazione sono differenti, a seconda delle prestazioni da richiedere e della presenza di situazioni particolari:

DSU mini (o mini Isee): è il modello base, che serve per dichiarare le principali informazioni su dati, redditi e patrimonio della famiglia;

DSU integrale: si tratta dell’ordinario modello Isee;

ISEE corrente: serve per correggere un Isee in corso di validità (la validità della DSU è annuale), a causa di significative variazioni della situazione economica (ad esempio, perdita del posto di lavoro);

ISEE minorenni con genitori non conviventi e non coniugati: serve per la richiesta di prestazioni da parte di un minorenne nella descritta situazione; le modalità di presentazione variano a seconda della situazione del genitore non coniugato e non convivente;

ISEE università 2015 (ISEEU): serve per accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario; lo studente è considerato autonomo sopra i 7.660 Euro;

ISEE sociosanitario: occorre per l’accesso a prestazioni socio-sanitarie, come l’ assistenza domiciliare per disabili; in questo tipo di dichiarazione, è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario;

ISEE per i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi: occorre per i casi in cui uno o più componenti della famiglia non debbano presentare la dichiarazione dei redditi, o nei casi di eventi eccezionali.

Per ottenere l’Isee

L’iter per il rilascio della certificazione, dal 2015, è cambiato, e si è notevolmente allungato.

La dichiarazione potrà, come in precedenza, essere presentata presso un CAF, direttamente dal sito dell’Inps, ed eventualmente presso il Comune o l’Ente che eroga la prestazione.

Una volta presentata la dichiarazione, entro 4 giorni, il soggetto che ha acquisito la Dsu dovrà inoltrarla all’Inps; entro ulteriori 4 giorni, saranno acquisiti dal sistema informativo Isee i dati dell’Anagrafe tributaria; entro il secondo giorno dall’acquisizione di tali dati, l’Inps calcola l’Isee e lo rende disponibile.

Il rilascio dell’Isee avviene, dunque, entro 10 giorni.

Isee errato

Se, dopo la convalida, ci si accorge che vi sono dei dati sbagliati nell’Isee, sia che riguardino la parte compilata dal dichiarante, sia che interessino la parte precompilata, si deve compilare il modello Isee integrativo FC 3, entro 10 giorni dalla ricezione dell’attestazione.

Qualora l’errore riguardi uno dei redditi, il quadro interno da compilare sarà l’FC 8.

Isee non convalidato dall’Inps

Nel caso in cui, dopo 10 giorni, l’Inps non rimandi indietro la dichiarazione convalidata, si potranno ugualmente indicare i dati mancanti, compilati dall’Agenzia delle Entrate e dalla stessa Inps, utilizzando lo stesso modello Isee integrativo .

Sanzioni ISEE errato 2015

Quando è accertato che la Dsu sia sbagliata, oltre alle conseguenze per dichiarazione non veritiera si è soggetti a una sanzione pari al triplo del beneficio conseguito grazie al falso Isee (anche le tasse pagate in meno sono considerate un beneficio, ovviamente). Le multe da un minimo di 5.164 Euro a un massimo di 25.822 Euro.

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5 Commenti

  1. Se sbaglio un dettaglio della dichiarazione, ma tale dettaglio non comporta per me un vantaggio (ad es. dichiaro €3000 di giacenza media invece che €3500, ma tale somma, pur riducendo il mio ISEE, non fa in modo che abbia vantaggi economici rispetto al dato reale) potrei andare incontro a sanzioni?

    Un esempio potrebbe essere il caso delle tasse universitarie, in cui un calcolo errato non mi fa accedere ad uno scaglione “migliore” di tassazione.

  2. Ho fatto un ISEE 2 mesi fa, ho dimenticato di inserire un terzo figlio a carico. Errore dovuto al fatto che ero convinto che mio figlio (trentenne)nel 2014 avesse un reddito superiore a euro 2800,00, invece non raggiunge i 2000 euro. Posso fare un DSU integrativo per aggiungere il 3 figlio a carico? Prego risposta con mail, grazie

  3. NELLA DSU HO SBAGLIATO A INSERIRE LA GIACENZA MEDIA DEL CONTO CORRENTE, HO INSERITO Euro 1.928.000 INVECE CHE Euro 1.928,00 E NON MI E’ STATO ANCORA PROTOCOLLATO.
    POSSO CORREGGERE SUBITO DOPO PROTOCOLLAZIONE?

  4. Ho dimenticato di inserire l’importo di una poste pay pari 473,00 €, ma tale dettaglio non comporta per me un vantaggio , pur riducendo il mio ISEE, non fa in modo che abbia vantaggi economici rispetto al dato reale) delle tasse universitarie, in cui un calcolo errato non mi fa accedere ad uno scaglione “migliore” di tassazione. potrei andare incontro a sanzioni ?
    inoltre possiedo dei buoni fruttiferi, e mi accreditano gli interessi solo al momento del ritiro.nella dichiarazione isee ho dichiarato l’importo iniziale depositato, ho fatto correttamente?
    grazie.

  5. salve mi sono rivolto al caf per la compilazione del dsu dopo 10 giorni sono stato contattato dallo stesso perchè non avevo presentato il cud di mio figlio che era menzionato ma con questo messaggio”poiché la presente attestazione riporta omissioni ovvero difformità, il soggetto richiedente la prestazione ha facoltà di presentare una nuova DSU, comprensiva delle informazioni
    in precedenza omesse o diversamente esposte oppure può fare domanda per la prestazione avvalendosi della presente attestazione.
    In tal caso, l’Ente erogatore potrà richiedere idonea documentazione, atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella dichiarazione. “mentre alla voce “stato “riportava completa ed attestata,intanto ho inviato il cud al caf ora vi chiedo posso presentare domanda per la vacanza studio di mia figlia ?oppure devo attendere la notifica del cud inviato?grazie e buon lavoro.

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