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Lo sai che? Auto pirata: il fondo di garanzia paga sempre?

Lo sai che? Pubblicato il 15 settembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 settembre 2015

Incidenti stradali: risarcimento solo se il danneggiato dimostra di aver fatto di tutto per identificare il mezzo secondo quanto poteva essere materialmente possibile in base alle sue condizioni psicofisiche nell’immediato.

In caso di incidente stradale provocato da un’automobile scappata subito dopo l’urto, rimanendo così non identificata, scatta la copertura del Fondo di Garanzia vittime della Strada (leggi la nostra guida sul Fondo di Garanzia). Tuttavia, per ottenere il risarcimento, non è sufficiente dire che il danno sia stato provocato da un’auto fantasma – troppo facili, altrimenti, sarebbero le truffe alle compagnie di assicurazioni – ma è necessario dimostrare anche di aver fatto di tutto per cercare di identificare il mezzo pirata e che ciò sia stato impossibile per una causa non imputabile al danneggiato [1] (leggi “Il Fondo non risarcisce se eri distratto”).

Ma in cosa consiste esattamente questa prova? Il chiarimento viene da una recente sentenza del Giudice di Pace di Perugia [2].

In caso di richiesta di risarcimento dei danni fisici patiti dal conducente di un veicolo coinvolto in un sinistro stradale verificatosi con un mezzo pirata – si legge nella sentenza in commento – è sufficiente fornire indizi utili al riconoscimento del responsabile per poter ottenere la liquidazione del risarcimento. Infatti la prova del fatto che l’incidente sia avvenuto per causa di ignoti non richiede, da parte della vittima, un comportamento di straordinaria diligenza oppure un’operazione complessa e onerosa volta all’identificazione del responsabile. È sufficiente verificare che il danneggiato abbia fatto il possibile avuto riguardo alle sue condizioni psicofisiche e alle circostanze del caso concreto.

Peraltro, non è neanche richiesto che il danneggiato sporga la denuncia alle autorità: la querela contro ignoti infatti non è condizione necessaria per ottenere l’indennizzo, così come, viceversa, non dà automaticamente diritto all’indennizzo per il solo fatto che sia stata presentata.

Adoperarsi per individuare il mezzo pirata

Nel caso di specie, l’infortunato, grazie a un testimone che aveva visto la scena e che ricordava, oltre al colore dell’auto pirata, anche gli ultimi numeri della targa, aveva rintracciato undici nominativi che potevano soddisfare la richiesta fornendoli alla polizia municipale con tanto di denuncia. Si era quindi adoperato nel rintracciare il mezzo. Per questo motivo la compagnia di assicurazioni delegata dal Fondo di Garanzia è stata condannata a versare il risarcimento.

note

[1] Cass. sent. n. 12060/2014.

[2] G.d.P. Perugia, sent. n. 282/15.

Autore immagine: 123rf com


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