Partite IVA: verso la proroga del regime dei minimi al 5%

16 settembre 2015


Partite IVA: verso la proroga del regime dei minimi al 5%

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 settembre 2015



Legge di Stabilità 2016: insieme alla cancellazione di Tasi e Imu e l’introduzione della Local Tax, possibile anche il Tax-day e la Digital Tax.

La legge di Stabilità per il 2016 comincia a prendere forma e, tra le varie proposte sul tavolo al vaglio dell’esecutivo, desta particolare interesse l’ambizione di creare – così come in alcuni Paesi anglosassoni – il “Tax Day”, ossia accorpare tutte le scadenze fiscali in un unico giorno. Ad annunciare novità importanti per i tempi di pagamento dei tributi è stato ieri il sottosegretario all’Economia Zanetti. Un riordino da cui resterà esclusa l’Iva “che ha scadenze periodiche e che non può che mantenere la sua natura”.

La riforma più attesa è quella sul capitolo casa con l’abolizione dell’Imu e della Tasi sull’abitazione principale a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. Al posto loro (ma solo sulle “seconde case”) dovrebbe arrivare la Local tax.

Spunta di nuovo, a sorpresa, la Tigital Tax sui giganti del web che offrono servizi (e quindi guadagnano) nel nostro Paese pur pagando le tasse in un altro (quasi sempre con tassazione agevolata). L’intenzione – che dovrebbe procurare un gettito aggiuntivo tra i 2 e i 3 miliardi di euro, sarebbe di applicare una ritenuta al 20% su tutte le transazioni online o imporre una tassazione Ires.

La manovra per il prossimo anno dovrebbe prorogare l’attuale regime di comodo per le “piccole” partite Iva: il cosiddetto regime dei minimi, con tassazione forfettaria al 5% (comprensiva di imposta sostitutiva di Irpef, Iva e Irap) è già oggetto di una proroga e sarebbe, altrimenti, in scadenza per fine 2015. Viaggia in parallelo col nuovo regime dei minimi, con tassazione al 15%, ritenuto meno vantaggioso. La legge di stabilità dovrebbe, insomma, prorogare anche per il prossimo anno la possibilità di optare per il precedente sistema. Questo significa che tutti coloro che apriranno la partita IVA nel 2016 potranno accedere alle vecchie (e più convenienti) regole.

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