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Equitalia: legittima l’ipoteca sulla prima casa

17 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 settembre 2015



Legittima l’ipoteca ma non l’espropriazione della prima casa di abitazione del debitore.

 

Equitalia non può pignorare la prima casa di residenza del contribuente ma può iscrivere ipoteca, sempre che il debito a ruolo non sia inferiore a 20.000 euro.

È quanto precisato dalla Commissione Tributaria Regionale di Reggio Emilia [1] che, richiamando le disposizioni di legge, ha ritenuto legittima l’ipoteca iscritta sull’unico immobile del debitore.

Secondo la legge [2], infatti, Equitalia, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria, anche quando non si siano ancora verificate le condizioni per procedere all’espropriazione, purché l’importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro.

Dunque è vietata l’espropriazione dell’abitazione principale in cui risiede il debitore ma non la sua ipotecabilità. Ciò in quanto l’ipoteca costituisce soltanto una misura cautelativa che consente al creditore che la iscrive di essere privilegiato rispetto ad altri creditori nel caso in cui venga avviata un’esecuzione forzata nei confronti del debitore.

L’iscrizione di ipoteca è allora sempre legittima se effettuata per un debito non inferiore a 20.000 euro ma non è ammessa l’espropriazione con conseguente vendita all’asta se ricorrono i presupposti richiesti dalla legge ai fini dell’applicazione del divieto di pignoramento immobiliare. Questi ultimo ricorrono quando l’immobile:

1) è l’unico posseduto dal debitore;

2) ha destinazione catastale abitativa (il divieto non si applica se l’immobile ha per esempio destinazione di ufficio);

3) non è una casa di lusso, a prescindere dalla categoria catastale ufficiale, né appartiene alle categorie A8 (ville) o A9 (castelli);

4) è il luogo di residenza anagrafica del debitore [3].

note

[1] CTR Reggio Emilia, sent. n. 340/03/15.

[2] Art. 77 del D.P.R. 602/1973.

[3] Art. 76 del D.P.R. 602/1973.

Autore immagine: 123rf com


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