Auto: addio certificato di proprietà, via al documento unico di circolazione

18 settembre 2015


Auto: addio certificato di proprietà, via al documento unico di circolazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 settembre 2015



Scompare il PRA e l’Aci sarà fortemente ridimensionata: al loro posto interverrà l’Agenzia per il Trasporto Stradale.

Scompare il certificato di proprietà delle automobili; al suo posto arriva il documento unico di circolazione, che ingloberà, in un unico documento, tanto la carta di circolazione e il vecchio certificato di proprietà. Il suo costo totale sarà di 29 euro. Il documento unico di circolazione e proprietà dei veicoli che sostituirà, quindi, la carta di circolazione e il certificato di proprietà, sarà in sostanza un attestato contenente anche i dati inerenti alla proprietà del mezzo e lo stato giuridico dello stesso: insomma, una sorta di carta d’identità dei mezzi moderna e completa.

Tutto questo entrerà a regime il prossimo 1° luglio, secondo quanto previsto dalla bozza di decreto legislativo sulla riforma della P.A., del ministro Madia, e che dovrebbe essere approvato in giornata dal Consiglio dei Ministri.

Ci vorrà quindi quasi un anno per la rivoluzione dei documenti di circolazione.

Oltre a ciò, verrà definitivamente eliminato il PRA, il tanto utilizzato Pubblico Registro Automobilistico: le sue competenze (già da gennaio) passeranno prima alla Motorizzazione, mentre il registro delle auto non sarà più governato dall’Aci ma dal ministero dei trasporti. Insomma, la riforma del PRA, tentata da molti Governi e mai riuscita, sta finalmente per decollare.

Sempre a partire da luglio prossimo si affaccerà sulla scena un altro soggetto, l’Agenzia per il Trasporto stradale, che – rilevando le vecchie funzioni del PRA – si occuperà di tutti i rapporti con cittadini e imprese relativi a trasferimenti di proprietà, fermi amministrativi, ipoteche, patenti, abilitazioni, ma anche riscossione delle imposte, sicurezza stradale, omologazioni, conducenti, infomobilità e documentazione varia. In sintesi, l’Agenzia diventerà l’interfaccia principale per tutta la burocrazia stradale. Essa avrà sede a Roma.

Dall’altro lato, le competenze dell’Aci verranno fortemente compresse: ci dovrà essere una riorganizzazione e riduzione del personale.

Quali sono i vantaggi per gli utenti?

Un risparmio di 39 euro per gli utenti, fine dell’obsoleto sistema del doppio archivio e certezza di risorse per quella che oggi è la Motorizzazione e domani dovrebbe diventare agenzia per il Trasporto stradale.

Per chi acquista un veicolo, i 39 euro di risparmio sono poca cosa, per pratiche che oggi costano dai 200 a oltre mille euro. Né può essere diversamente, perché i compensi di Motorizzazione e Pra sono solo una parte limitata del costo complessivo: pesa molto di più l’Ipt, Imposta provinciale di trascrizione, che invece resta.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. IL MOMENTO GIUSTO PER RIFORMARE TUTTO IL SISTEMA DELLA TASSAZIONE SUI VEICOLI ,LA FAMIGERATA IPT DOVREBBE ESSERE ELIMINATA, NON ESISTE IN NESSUN PAESE EUROPEO,MANTIENE E SOSTIENE LE PROVINCIE CHE DOVREBBERO SPARIRE, SE NON SI VUOLE PROPRIO ELIMINARE BASTEREBBE FARLA PAGARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALL’ATTO DELLA PRIMA IMMATRICOLAZIONE DEL VEICOLO MA NON PER TUTTA LA VITA
    E QUINDI SU TUTTI I TRASFERIMENTI DI PROPRIETA’ DI QUEST’ULTIMO ,SI DAREBBE UNA LINFA ENORME AL SETTORE IN PARTICOLARE SU QUELLO DEI VEICOLI PESANTI CHE PAGANO MAZZATE PER OGNI FORMALITA’. IL PROBLEMA E’ CHE NON C’E’ LA VOLONTA POLITICA DI RAVVIVARE UN SETTORE CHE PER ANNI E’ STATO INSIEME ALL’EDILIZIA IL MOTORE DEL PAESE. QUINDI SI ATTUANO SOLO PROVVEDIMENTI DI FACCIATA E PER FAR RUMORE MEDIATICO

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