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Locazione: il prezzo deve essere sempre una somma di denaro?

19 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 settembre 2015



Una società sportiva mi concede l’uso gratuito di alcuni locali e, in cambio, io – sempre gratuitamente – mi impegno a compiere attività di massaggiatore in favore dei suoi tesserati. Siamo nell’ambito di una locazione o di un comodato?

La locazione è il contratto con cui una parte (locatore) concede in godimento all’altra (conduttore) un bene per un dato tempo e a fronte di un corrispettivo determinato.

Il corrispettivo viene generalmente stabilito in una somma di denaro, da corrispondere mensilmente (il cosiddetto canone o pigione).

Invero, il corrispettivo può anche essere di diversa natura e rappresentato da utilità varie, o da servizi, o da prestazioni personali, purchè tuttavia ricorrano due requisiti:

– il corrispettivo sia determinato o determinabile: deve quindi trattarsi di utilità, servizi e prestazioni personali ben definite;

– utilità, servizi e prestazioni siano resi appunto “in cambio” del godimento del bene e non per pura generosità di chi le svolge.

Si distingue dalla locazione, invece, il comodato, ossia il contratto con cui una parte concede gratuitamente in uso ad un’altra un bene.

Manca quindi, nel comodato, il corrispettivo; gli unici obblighi del comodatario (di colui cioè che utilizza il bene gratuitamente) sono:

– di servirsi del bene per l’uso ed il tempo determinati nel contratto;

– di restituire la stessa cosa ricevuta.

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Autore immagine: 123rf com

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