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Unico 2015, come si calcolano i contributi: il quadro RR

19 settembre 2015 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 19 settembre 2015



Come calcolare i contributi previdenziali per professionisti, lavoratori autonomi, artigiani e commercianti, e come compilare il relativo quadro RR di Unico 2015.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, il modello Unico 2015, è sempre più vicina: entro il 30 settembre, difatti, bisognerà aver compilato correttamente ed inviato il modello all’Agenzia delle Entrate.

Uno dei quadri della dichiarazione che da sempre genera più perplessità è il quadro RR, relativo ai contributi previdenziali: deve essere obbligatoriamente compilato non solo dagli artigiani e dai commercianti, ma anche dai professionisti , dai lavoratori autonomi e dai parasubordinati iscritti alla Gestione Separata Inps, oppure iscritti sia a tale gestione che ad un’altra cassa previdenziale. Non sono invece obbligati alla presentazione del quadro i professionisti iscritti esclusivamente alla cassa di categoria.

Il reddito imponibile

Il reddito imponibile da indicare in RR (nella Sezione I per commercianti ed artigiani, all’interno della Sezione II per liberi professionisti/autonomi) è calcolato in modo differente, a seconda della categoria di appartenenza.

Per chi possiede reddito d’impresa o di partecipazione, dovrà essere riportato, alla Sezione I:

– se in regime di contabilità ordinaria, l’importo presente al rigo RF63, meno gli importi dei righi RF98 ed RF 100 colonna 1. Ovvero : imponibile in RR= RF 63-(RF98+RF100 col.1);

– se in regime di contabilità semplificata, l’importo presente al rigo RG31, meno gli importi dei righi RG33 ed RG 35 colonna 1. Ovvero : imponibile in RR= RG31-(RG33+RG35 col.1);

– se si tratta di reddito da partecipazione(ad esempio, se il soggetto è socio di una SNC), si dovranno sommare i righi da RH1 A RH4, colonna 4, codici 1-3-6,ai righi RH5 ed RH6, colonna 4, al rigo RS37 colonna 12;

– se l’impresa ha aderito al nuovo regime dei contribuenti minimi [1], dovrà riportare l’importo del rigo LM6 meno l’importo del rigo LM9.

Per chi è iscritto alla Gestione separata (lavoratori autonomi, liberi professionisti) dovrà essere riportato, alla Sezione II:

– se in regime di contabilità semplificata, l’importo risultante al rigo RE21, o, alternativamente, RE23 o RE25;

– se il soggetto possiede redditi da partecipazione, dovrà riportare quanto risulta nel rigo RH15, oppure RH17 o RH18, colonna 1;

– se il soggetto aderisce al regime dei contribuenti minimi, dovrà essere riportato l’importo del rigo LM6 meno l’importo del rigo LM9.

L’imponibile, per professionisti/lavoratori autonomi, andrà indicato al rigo RR5, indicando i seguenti codici:

– 1, per il reddito da lavoro autonomo;

– 2, per il reddito degli amministratori locali;

– 3, per il reddito dei parasubordinati;

– 4, per il reddito non imponibile fiscalmente sul quale sono dovuti i contributi alla Gestione separata (redditi derivanti da dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, assegni di ricerca);

– 5, per il reddito da lavoro autonomo sul quale sono stati versati i contributi ad altra Cassa previdenziale.

Il calcolo dei contributi

Per i commercianti, l’aliquota per i contributi dovuti sui redditi fino a 46.031 Euro è del 22,29% (22,20% per gli artigiani). Oltre tale reddito, l’aliquota è del 23,29% (23,20% per gli artigiani).

Sono comunque dovuti i contributi sul reddito minimale, pari a 15.516 Euro: su tale cifra, la contribuzione sarà dunque pari a 3.458,52 Euro, più 7,44 Euro di contributi per maternità ( 0,62 Euro mensili dovuti), per un totale di 3.456,96 Euro, che il soggetto dovrà pagare anche se è in perdita. Il reddito minimale è ridotto in proporzione ai mesi lavorati nell’anno.

L’esclusione dal pagamento del minimale per gli aderenti al nuovo regime forfettario non appare in Unico 2015, poiché nel 2014 tale regime non era ancora operativo.

Per gli iscritti alla gestione separata, i contributi andranno calcolati applicando l’aliquota del 27,72%, o l’aliquota ridotta del 22%, se iscritti ad altra Cassa o pensionati. Non è previsto alcun minimale.

Esempio di compilazione quadro RR ditta in perdita

Se un’impresa, o un soggetto, appartenente alla gestione Commercianti chiude l’anno in perdita, dovrà compilare il quadro RR in questa maniera:

– al rigo RR1 dovrà indicare il codice azienda Inps (reperibile nel proprio cassetto previdenziale o dalle comunicazioni dell’Istituto);

– in “dati generali della singola posizione contributiva” dovrà poi indicare il proprio codice fiscale, il codice Inps azienda (reperibile dal sito Inps:” servizi-cassetto previdenziale artigiani e commercianti-calcolo codeline”) , il reddito o la perdita, il periodo d’imposizione contributiva ( ad esempio, se l’attività è iniziata a luglio, indicherà 7 come periodo iniziale e 12 come finale);

-in “contributi sul reddito minimale”, dovrà indicare il reddito minimale (che andrà riproporzionato, se l’anno non è stato lavorato interamente; ad esempio, se il periodo di lavoro parte da giugno, dovrà dividere per 12 il minimale- pari a 15.516 Euro-, e moltiplicarlo per 7-numero dei mesi lavorati), i contributi IVS dovuti sul minimale, la contribuzione dovuta per maternità, eventuali quote associative e oneri accessori, e l’importo versato relativo al 2014, compresi i versamenti con scadenza successiva alla dichiarazione.

Eventuali crediti e contributi compensati internamente (senza esposizione nel modello F24) andranno indicati al rigo RR2.

Compilazione RR contributi eccedenti il minimale

Se il reddito eccede il minimale, o se sono stati versati contributi eccedenti il minimale erroneamente, dovranno essere compilate le colonne dalla 22 alla 34, utilizzando un procedimento analogo a quello appena illustrato : indicazione reddito eccedente il minimale, contributi Ivs dovuti e contributi per maternità, contribuzione su reddito eccedente già versata e da versare, eventuale indicazione di crediti e compensazioni, eventuale eccedenza di versamento a saldo.

Esempio di compilazione quadro RR libero professionista

Poniamo che un professionista, iscritto al regime dei minimi, abbia riportato un reddito netto (ricavi meno costi), al rigo LM6, di 5.000 Euro: dovrà riportare il reddito al rigo RR5, col codice 1; dovrà poi indicare il periodo lavorato (se ha lavorato tutto l’anno, da 1 a 12), e l’aliquota contributiva (se non pensionato e non iscritto ad altre casse, l’aliquota della Gestione Separata 2014 è pari al 27,72%). Il contributo dovuto a saldo sarà di Euro 1.386. A questo dovrà aggiungersi il pagamento del primo acconto (con la stessa scadenza del saldo), pari al 40% del saldo, e del secondo acconto, pari a un ulteriore 40% (con scadenza 30 novembre), per un totale di acconti pari all’80% del saldo (gli acconti non devono essere indicati in Unico, ma pagati tramite F24).

Compilazione F24 Gestione separata

Il modello F24, recante saldo ed acconti dovuti alla Gestione Separata, dovrà essere compilato col codice PXX, se soggetti all’aliquota piena, o P10, se soggetti all’aliquota ridotta; per importi rateizzati, i codici saranno PXXR e P10R;per gli importi dovuti a titolo d’interessi (la maggiorazione è pari allo 0,40% se il saldo ed il primo acconto sono versati entro il mese successivo alla scadenza), il codice sarà DPPI.

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