Animali domestici: ora non si potranno più pignorare

20 Settembre 2015
Animali domestici: ora non si potranno più pignorare

Cani, gatti e altri animali domestici: approvato l’emendamento al ddl collegato ambiente.

L’ufficiale giudiziario può pignorare il cane o il gatto? Un problema che non pochi italiani si sono posti, soprattutto dopo le dichiarazioni possibilistiche rese, nel corso di una nota trasmissione televisiva su Rai 3, da un dirigente di un ufficio giudiziario. Il pubblico ufficiale aveva rivelato di essere abilitato a pignorare gli animali, anche quelli domestici (ne avevamo parlato in “L’ufficiale giudiziario può pignorare il cane o il gatto?”).

Nella logica della legge è insito il concesso della possibilità di pignoramento di tutti quei beni che hanno un controvalore economico, esclusi invece quelli il cui valore affettivo è superiore (si pensi all’anello nuziale, alle lettere, alle medaglie al valore, ecc.). Dunque, in realtà, anche per gli animali non si può fare un discorso generico, valevole cioè sia per quelli di allevamento che per quelli di compagnia, a meno di pensare che il pastore possa “affezionarsi” a ogni singola pecora del branco. Diverso il discorso di un gatto o di un cane che vivono la quotidianità del padrone e lo seguono, per numerosi anni, come se ne fossero l’ombra.

Seguendo questa logica di pensiero, è stato appena approvato al Senato, in commissione Ambiente, l’emendamento del Governo al ddl collegato ambientale che sancisce l’impignorabilità dei soli animali domestici. L’emendamento era stato presentato dopo un annuncio del ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Evidentemente anche al ministro è venuto il dubbio che il fido quadrupede potesse essere prelevato forzatamente dall’ufficiale giudiziario e, per tagliare la testa al toro, ha voluto porre un’esplicita norma. Ora si dovrà vedere se la legge sarà inserita direttamente nel codice di procedura civile all’articolo che indica i beni assolutamente impignorabili.



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