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Le Guide Unico 2015, chi è obbligato a presentare il modello?

Le Guide Pubblicato il 20 settembre 2015

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Scade il 30 settembre il termine per presentare la dichiarazione dei redditi con Unico 2015: vediamo chi è obbligato ad effettuarla e le modalità di presentazione.

 

La presentazione della dichiarazione dei redditi, tramite Modello Unico, è alle porte: sebbene in tanti abbiano la possibilità di presentare il modello 730, e, tra gli obbligati all’Unico, molti preferiscano inoltrarlo entro metà giugno, per non dover versare con maggiorazione gli importi a saldo risultanti dal modello, sono comunque numerosi i soggetti che effettuano la dichiarazione “borderline”, alla fine di settembre.

Ma quali sono i soggetti per i quali il modello 730 non è sufficiente, per i quali è obbligatorio il modello Unico?

Unico 2015, per chi è obbligatorio

Il modello Unico 2015 deve la sua denominazione al fatto che contenga due differenti dichiarazioni, presentate in un’unica soluzione: la dichiarazione reddituale, mediante la quale determinare Irpef-Ires ed addizionali dovute, e la dichiarazione annuale Iva, mediante la quale quantificare in via definitiva l’Iva a debito o a credito.

Pertanto, Unico 2015 deve essere obbligatoriamente presentato dai seguenti soggetti:

– soggetti titolari di partita Iva oppure obbligati alla tenuta di scritture contabili, anche se non hanno conseguito redditi;

– i lavoratori dipendenti o percettori di pensione o di altri trattamenti obbligati alla presentazione del 730, che non abbiano presentato nei termini il suddetto modello;

– i contribuenti che hanno conseguito redditi soggetti a tassazione separata, quando questi sono stati erogati da soggetti che non hanno l’obbligo di effettuare ritenute alla fonte;

-in alcuni casi, i contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale soggette ad imposta sostitutiva (non sono obbligati coloro i cui redditi sono già stati tassati a titolo definitivo dal sostituto d’imposta, come avviene, ad esempio, per gli interessi sul conto corrente);

– i contribuenti che abbiano conseguito redditi diversi, redditi di terreni o fabbricati (diversi dall’abitazione principale) impossibilitati a presentare il modello 730.

Come presentare il modello Unico

Unico 2015 può essere presentato, entro il 30 settembre, esclusivamente in via telematica: il contribuente può effettuare la presentazione da sé, se possiede il Pin dell’Agenzia delle Entrate, ed è abilitato al servizio Fisconline; diversamente, potrà presentarlo tramite intermediario abilitato ai servizi Entratel (commercialista, consulente del lavoro…).

La presentazione cartacea del modello presso un ufficio postale era possibile sino al 30 giugno, solo per le seguenti categorie:

– soggetti impossibilitati alla presentazione del 730, pur possedendo redditi dichiarabili con tale modello;

– soggetti in possesso sia di redditi dichiarabili con 730, sia di redditi da esporre nei quadri del modello Unico RM (redditi soggetti a imposta sostitutiva e tassazione separata), RT (plusvalenze finanziarie), RW (investimenti all’estero, attività finanziarie estere, monitoraggio, Ivie, Ivafe), AC (amministratori di condominio);

– soggetti che devono presentare la dichiarazione dei redditi per conto di contribuenti deceduti.

Le società di persone, di capitali, gli enti commerciali e non commerciali (come le associazioni) ed altri enti equiparati, possono presentare il modello Unico solo in modalità telematica: la scadenza, per questi soggetti, può non essere il 30 settembre, ma dipende dalla data d’inizio e termine dell’esercizio, se coincidente o meno con l’anno solare.

Cosa succede a chi, per errore, ha presentato il modello Unico cartaceo alle poste? Se il contribuente era obbligato alla presentazione telematica, sarà soggetto a una sanzione amministrativa per dichiarazione non redatta in conformità al modello approvato: l’importo va da un minimo di 258 Euro ad un massimo di 2.065 Euro.

Unico 2015 in ritardo

Se, invece, il contribuente non inoltra il modello entro il 30 settembre, avrà tempo ulteriori 90 giorni per presentarlo, col pagamento di una sanzione ridotta di 25 Euro per ogni dichiarazione (sanzione di 258 Euro ridotta a un decimo ), anche se non c’è nessuna imposta da pagare: dunque, se deve presentare la dichiarazione reddituale più la dichiarazione Iva annuale, l’importo sarà doppio [1].

La sanzione andrà versata con modello F24, indicando il codice 8911. Se dalla dichiarazione emergono imposte a debito, dovranno essere saldate applicando gli interessi legali e le sanzioni ridotte, tramite l’istituto del ravvedimento operoso: per approfondimenti leggi: “Il nuovo ravvedimento operoso”.

Se si ritarda di oltre 90 giorni, la dichiarazione sarà considerata omessa, ma costituirà comunque titolo per la riscossione delle imposte.

note

[1] Circ. 54E 19/06/2002, par. 17.1.


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