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Lo sai che? Come rottamare l’automobile del defunto?

Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 gennaio 2018

Con la morte del proprietario, gli eredi hanno il compito di occuparsi della dismissione dell’auto.

La scomparsa di una persona cara non implica solamente un vuoto incolmabile dal punto di vista umano, ma comporta anche l’obbligo di espletare alcune pratiche burocratiche onde non incorrere in problemi futuri. Con riferimento all’automobile, poiché si tratta di un bene che, per il suo utilizzo, necessita di diverse spese quali ad esempio il bollo, l’assicurazione, e, ovviamente, la manutenzione costante con i tagliandi e le revisioni periodiche, con la morte del proprietario, gli eredi si trovano davanti ad una scelta. Se il veicolo è nuovo, o comunque in buone condizioni, la decisione migliore è quella di venderlo, sia privatamente mediante un annuncio, che con l’aiuto di un concessionario che possa fare da intermediario. Se, al contrario, il veicolo è vecchio e malandato l’unica cosa da fare, nonostante i bei ricordi del passato, è quello di procedere alla rottamazione. Chi opta per questa scelta si chiede dunque: come rottamare l’automobile del defunto?

La rottamazione

L’automobile è un mezzo di trasporto che, per esprimere al meglio le sue caratteristiche deve potere essere efficiente, scattante, con consumi contenuti ed immissioni di gas di scarico non eccedenti a quanto stabilito a livello europeo. Se, con il passare degli anni, il mezzo non rispecchia queste caratteristiche, è consigliabile provvedere alla rottamazione.

La rottamazione è la procedura che porta alla demolizione del veicolo che non presenta più le caratteristiche necessarie per la circolazione stradale, ad esempio perché troppo vecchio o incidentato in maniera irrimediabile. Tale procedura non comporta semplicemente la distruzione del mezzo, ma anche la sua cancellazione definitiva dal Pubblico Registro Automobilistico, PRA.

Il veicolo destinato alla dismissione viene considerato un rifiuto speciale pericoloso e, come tale, deve essere consegnato, per la demolizione, presso un centro di raccolta autorizzato oppure, nel caso in cui si voglia cedere un veicolo per acquistarne un altro, come accade spesso in occasione di promozioni delle varie case automobilistiche, presso il concessionario di riferimento.

La rottamazione dell’automobile del defunto

Nel caso di morte del proprietario dell’automobile, o di altro mezzo di trasporto, la rottamazione può essere richiesta dall’erede [1] mediante la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale si dichiara erede del defunto intestatario del veicolo da demolire.

Per il perfezionamento della richiesta di rottamazione, in caso di morte del proprietario del veicolo, occorre presentare dunque la presente documentazione:

– il libretto di circolazione;

– il certificato di proprietà o foglio complementare;

– targa anteriore e posteriore;

– dichiarazione sostitutiva dell’erede, con firma in originale;

– copia del certificato di morte;

– copia del documento d’identità dell’erede.

Certificato di rottamazione

Il centro di raccolta autorizzato, o il concessionario, dopo la consegna del mezzo, con relativa documentazione, effettuati gli opportuni controlli, rilascia il certificato di rottamazione, un documento attestante tutti i dati relativi al proprietario, o agli eredi, e al veicolo, che solleva da qualsiasi tipo di responsabilità -civile, penale, amministrativa- legata all’automobile, ed entro il termine di trenta giorni deve provvedere alla cancellazione dell’automobile dal Pubblico Registro Automobilistico con la presentazione della richiesta di cessazione della circolazione per demolizione.

La demolizione e la radiazione del veicolo dai pubblici registri fa cessare l’obbligo, a carico dell’intestatario o dell’erede, del pagamento del bollo auto.

Prima di procedere alla rottamazione di un veicolo è importante verificare che il centro di raccolta, o il concessionario, selezionato sia effettivamente in possesso dell’autorizzazione prevista; occorre inoltre verificare l’emissione, entro il termine di trenta giorni dalla consegna del mezzo, del certificato di rottamazione ed infine, soprattutto ai fini fiscali, è consigliabile conservare tale certificato con cura.

I costi della rottamazione

Per effettuare la rottamazione sono previsti dei costi, che in caso di morte dell’intestatario sono ovviamente a carico dell’erede. L’importo dell’imposta di bollo è di 32 Euro se si è in possesso del certificato di proprietà del veicolo, di 48 Euro invece se si utilizza modello NP3C come nota di presentazione al posto del certificato di proprietà, a cui vanno aggiunti 13,50 Euro come emolumenti Aci ed eventualmente i costi di un trasporto del mezzo presso il centro di demolizione.

Modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per richiedere la rottamazione dell’automobile del defunto

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’

(Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

 

 

Il sottoscritto ___________________________________, nato a _________________, il _____________________________, residente a, _____________________, via __________________, Codice fiscale,___________________________, identificato a mezzo ______________________ (carta d’identità, passaporto, ecc…), n._________________, rilasciato da _________________, con scadenza il ________,

 

consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 per i casi dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi,

 

 

DICHIARA

Di essere erede del Sig. _________________, nato a _______________, il ______________ , deceduto a ___________________, il _____________, già proprietario dell’autoveicolo targato _________________, immatricolato il ____________, di chi si chiede la rottamazione.

 

Dichiara altresì di essere informato che, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 della legge 675/96 i dati personali forniti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

 ______________________________

             (luogo e data)

 

                                                                                              Il dichiarante

 

                                                                         ____________________________

                                                                                        (firma leggibile)

La firma in calce non deve essere autenticata.

Ai sensi dell’art. 38 D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, la dichiarazione è sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto, ovvero sottoscritta o inviata all’ufficio competente, via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta, insieme alla fotocopia, non autenticata, di un documento di identità del dichiarante.

note

[1] Ai sensi del D.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445.

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

  1. Nel mio caso, mio suocero è deceduto e i figli hanno rinunciato alla eredità ( con atto giudiziario).dell’auto se ne occupano i vigili urbani ?

    1. Si ma sara’ sempre a carico loro assolvere a tutti i tributi derivanti dalla demolizione del veicolo o almeno cosi’ credo…

  2. buongiorno,
    io e i miei fratelli abbiamo rinunciato all’eredità, abbiamo un’auto del padre defunto da rottamare, i vigili mi hanno detto di portarla in un centro di rottamazione e pagare i costi del ritiro e della rottamazione, per le pratiche se ne occupano loro.
    secondo voi è sufficiente?
    grazie

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