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Termina la scuola: i documenti da conservare per la detrazione del prossimo anno

25 giugno 2016


Termina la scuola: i documenti da conservare per la detrazione del prossimo anno

> Business Pubblicato il 25 giugno 2016



Quali sono le spese scolastiche detraibili e quali sono i documenti da conservare? I chiarimenti per aver tutto sotto controllo. 

Il 2016 è stato un anno proficuo di novità con riferimento alla detraibilità delle spese dalle tasse.

In particolare il tema dell’istruzione e della formazione, anche spinto dalla riforma della Buona Scuola, è stato oggetto di vari interventi da parte del legislatore e di conseguenza oggetto di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate [1].

Tanto per cominciare è bene sapere che dall’asilo nido all’università, ogni ciclo scolastico gode di una detrazione. L’aliquota è sempre pari al 19% mentre sono differenti le basi imponibili.

Ecco tutti i dettagli.

Detrazione delle spese scolastiche: massimali imponibili

Sono detraibili le spese scolastiche, di istruzione e formazione per ogni ciclo pubblico o privato con una percentuale del 19% e con massimali differenti da tipologia a tipologia di spesa. Ecco le principali:

  • detrazione per frequenza e pagamento rette mensili dell’asilo nido:  19% su un importo massimo di 632 euro a figlio (Per un approfondimento leggi anche: Asili nido: costi detraibili);
  • detrazione spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado è del 19% (ivi compresi i costi della mensa scolastica), fino ad un massimo di 400 euro (leggi:Mensa Scolastica: costo detraibile o anche Detrazioni spese per la mensa scolastica: ecco come fare);
  • detrazione per l’affitto degli studenti fuori sede è del 19% su un importo massimo di 2.633 euro;
  • detrazione per la frequenza di percorsi universitari (senza alcun limite di importo imponibile), per gli istituti privati è necessario fare riferimento ai costi standard dell’istituto pubblico più vicino alla propria residenza;
  • frequenza di master, dottorati, corsi di specializzazione tecnica, sia in Italia sia all’estero, nella misura è il 19% dei costi di iscrizione (per questi ultimi tre punti puoi consultare Università private ed estere: come detrarre i costi dalle tasse).

Come precisato nella stessa Circolare in ogni caso sono escluse dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Detrazione spese scolastiche, di formazione, universitarie: cosa conservare

Per dimostrare il pagamento delle spese scolastiche, universitarie, di formazione portate in detrazione è necessario conservare a titolo di testimonianza del pagamento effettuato, a seconda dei casi sopra citati:

  • le ricevute di spesa;
  • i bollettini relativi alle tasse di iscrizione;
  • i contratti di affitto e le ricevute di pagamento eventuali;
  • le certificazioni di pagamento della mensa scolastica;
  • i bonifici o le attestazioni di pagamento effettuato (emesse dall’ente ricevente);
  • testimonianza dei costi di iscrizione dell’istituto universitario pubblico più vicino alla propria residenza (per le spese universitarie di istituti privati).

I documenti vanno conservati ai fini di eventuali controlli per 5 anni dall’anno in cui sono stati portati in detrazione, dunque ad esempio i documenti del 2015, portati in detrazione nel 2016 si devono conservare sino al 2021

note

[1]  Agenzia delle Entrate Circ. 3/E 2016;  Circ. 18/E 2016.


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