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Morso di un cane randagio: responsabili il Comune e l’ASL

22 Settembre 2015 | Autore:
Morso di un cane randagio: responsabili il Comune e l’ASL

Il Comune e l’ASL rispondono dei danni subiti da un passante per il morso di un cane randagio, per non avere vigilato ed adottato gli strumenti preventivi di tale pericolo.

 

Se una persona viene aggredita e morsa da un cane randagio, il Comune e il servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale sono responsabili, in via solidale (ossia congiuntamente), dei pregiudizi subiti dalla vittima, perché non hanno controllato la presenza degli animali nel centro abitato e perché non hanno avviato le procedure necessarie per prelevarli e tenerli in luoghi sicuri.

A riguardo, il Tribunale de L’Aquila e la Corte di Cassazione hanno affermato che, ai fini della protezione dell’ambiente, della salute e dell’incolumità pubblica, il servizio veterinario delle ASL è obbligato a controllare e prevenire il randagismo [1].

Poiché, inoltre, tale struttura costituisce un’articolazione periferica del servizio sanitario nazionale, posta alle dipendenze del governo locale, essa è tenuta a collaborare con quest’ultimo.

In particolare, il Comune deve definire le linee di indirizzo dell’attività generale delle Azienda Sanitaria Locale e controllare periodicamente l’andamento generale dei compiti assegnati alle ASL.

Il Sindaco è tenuto a vigilare sul corretto svolgimento, da parte dell’ASL, delle funzioni sanitarie di prevenzione, alle quali la stessa è obbligata, per la tutela della salute dei cittadini.

In sintesi, i servizi veterinari delle ASL hanno il compito di attivare i servizi di accalappiamento, per prelevare i cani vaganti, trasferirli ai canili pubblici o, in alcuni casi, sopprimerli.

Il Comune ha, invece, le funzioni accessorie e residuali di costruzione di nuovi rifugi, di risanamento delle strutture già esistenti, di garantire il ricovero, la custodia ed il mantenimento degli animali sotto il presidio veterinario delle Aziende Sanitarie Locali, per assicurare il corretto trattamento igienico-sanitario degli animali.

A causa delle funzioni legislativamente assegnate sia al servizio veterinario dell’ASL, sia al Comune, entrambi sono obbligati a risarcire i pregiudizi subiti dalla vittima, a causa dell’attacco e della conseguente aggressione da parte di cani lasciati incustoditi per il territorio comunale.

Essi, infatti, non si sono attivati tempestivamente ed utilmente, per garantire la corretta salvaguardia del cittadino.

Avv. Daniela Meo


Il passante, che venga morso da un cane randagio, ha il diritto di chiedere al Comune ed al servizio veterinario della ASL il risarcimento dei danni subiti a causa dell’aggressione dell’animale, lasciato incustodito per la strada pubblica.

note

[1] Trib. L’Aquila, sent. n . 851 del 22.10.2014; Cass. sent. n. 10638 del 20.07.2002.


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